
Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori ha convocato, in qualità di Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e disavanzi sanitari regionali, il Presidente della Puglia Nichi Vendola.
Nella lettera di convocazione, parzialmente riportata da Repubblica, scrive Leoluca Orlando:
“La data per una tempestiva audizione verrà concordata alla ripresa dei lavori parlamentari e, in base alle competenze istituzionali della Commissione che presiedo, l’incontro verterà su alcuni casi di errori sanitari verificatisi nella Regione Puglia e sulle cause del disavanzo sanitario regionale.
A quest’ultimo proposito la Commissione è particolarmente interessata a conoscere i dettagli dei piani di rientro dal deficit sanitario e di ristrutturazione complessiva della sanità pugliese”.
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L’inutile balletto in corso sulla ricerca di un possibile candidato premier da anteporre a Silvio Berlusconi ha allontanato, ancora di più, il Partito Democratico tanto che negli ultimi giorni si sta consumando una vicenda che tanto all’elettorato ricorda l’amore che i politici, talune volte, hanno per quella burocrazia che ha rallentato spesso il paese.
Tutto inizia quando il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, fregandosi della bandiera politica a cui appartiene, chiede a Umberto Veronesi (oncologo di fama internazionale nonché ex Ministro della Salute nonché senatore in quota Pd) di presiedere l’agenzia per il nucleare su cui sta lavorando.
Veronesi, inizialmente ostacolato da alcuni esponenti del Pdl (come accennato da Dagospia), prende in considerazione la proposta dell’ex Ministro delle Pari Opportunità fino al momento in cui il Partito Democratico pone al medico un ultimatum. O all’agenzia sul nucleare, con la maggioranza, o al Senato, con l’opposizione.
Continua a leggere: Umberto Veronesi all’agenzia sul nucleare e fuori dal Partito Democratico?

Sulle priorità del Ministro della Sanità Ferruccio Fazio, come già spiegato su queerblog.it, bisognerebbe ragionare bene. Dall’inizio della suo mandato, deciso a legislatura iniziata da Silvio Berlusconi dopo lo scoppio della pandemia riguardante l’influenza suina h1n1, il medico ha spesso ragionato su problemi superficiali.
L’ultimo è relativo all’utilizzo delle cravatte nelle corsie ospedaliere dove ieri i medici hanno scioperato per garantire ai cittadini italiani una sanità pubblica e efficiente che senza un determinato numero di personale è impossibile da migliorare.
Non più tardi di due giorni fa una bambina moriva di parto a Rossano, in provincia di Cosenza, dove la madre si era recata per farla nascere. La donna avrebbe dovuto partorire in un reparto chiuso.
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“Chi litiga è un uomo morto. È stato un omicidio di due anni più che a rivelare, a certificare la “mutazione genetica” della ‘ndrangheta. Si chiamava Carmelo Novella, detto compare Nuzzo, aveva sessant’anni e il 14 luglio del 2008 viene ammazzato in un bar di San Vittore Olona”
Sembra l’incipit di un romanzo di Carlo Lucarelli, ma è un articolo di Repubblica, che spiega molto bene le conseguenze della maxi operazione anti-‘ndrangheta (coinvolti circa tremila uomini tra carabinieri e poliziotti). L’operazione, coordinata dalle procure antimafia di Reggio Calabria e Milano, ha portato a rivelazioni interessanti (qui sopra un video del Tg3 sulla vicenda).
Primo, la ‘ndrangheta sta creando al suo interno, sulla falsariga di Cosa Nostra, una struttura verticistica. Durante una serie di incontri presso il santuario della Madonna di Polsi, tradizionale punto di ritrovo della ‘ndrangheta, messi sotto osservazione dalle forze dell’ordine, si è assistito a questa mutazione della criminalità organizzata calabrese…

Chi ieri ha commentato il post riguardante l’accordo raggiunto nel Lazio tra l’Udc e Renata Polverini sì è soffermato sul passato di Luciano Ciocchetti che da questa trattativa ha ottenuto sia la vicepresidenza della Regione che l’assessorato all’Urbanistica.
Ice, nello specifico, ha ricordato a tutti gli utenti di questo sito che l’esponente politico è stato uno dei tanti che ha fatto parte già della gestione di Francesco Storace, al termine della quale la crisi della sanità locale si fece seria.
Stuzzicato da questa segnalazione ho iniziato a ricercare on-line tutta una serie di elementi per provare a tracciare il ritratto di Luciano Ciocchetti il cui doppio incarico non rappresenta solo il risultato di un accordo politico. Pieferdinando Casini sul collega punta molto.
Giulio Tremonti: lanciapietre. Voto + 8. Suona l’allarme il ministro dell’Economia: “La sanità in metà Italia costa il doppio e rende la metà!. Poi denuncia: “Al Sud, quando incontri un assessore non sai se è un assessore o un camorrista”. Parole come pietre.
La Russa e Polverini: lanciafiamme. Voto – 9. Il ministro (“Siamo pronti a tutto”) e la candidata (“ Vogliono la prova di forza della piazza e oggi gliela daremo) gettano benzina sul fuoco del pasticcio-liste. Film già visto. Ottanta anni fa. Calma e gesso.

Per capire quanto sia scandaloso lo sciopero della fame che intendono organizzare un gruppo di malati di Sla è necessario riflettere sulla composizione del Governo italiano. L’attuale amministrazione Berlusconi può vantare un Ministero della Semplificazione ma non uno dedicato alla Sanità.
Probabilmente la salute dei propri concittadini non è considerato dal Presidente del Consiglio un patrimonio per il paese che dalla propria guida aspetta delle risposte precise da quasi un mese.
Entro lo scorso 17 novembre il Viceministro Ferruccio Fazio avrebbe dovuto firmare un provvedimento grazie al quale sarebbe stato garantito ai malati di sclerosi laterale amiotrofica l’assistenza domiciliare.
Continua a leggere: Malati di Sla contro il Viceministro Fazio

Barack Obama, fresco di premio Nobel alle intenzioni, un Nobel evidentemente voglioso di un pò di pubblicità, porta a casa il primo round sulla sanità. E’ stata infatti approvata dalla Commissione Finanze del Senato con 14 voti a favore (tra cui quello della repubblicana Olympia Snowe, ringraziata personalmente dal presidente come sottolinea l’Independent ) e 9 contrari, la legge sulla riforma sanitaria.
Dopo il voto il presidente americano non ha nascosto la sua soddisfazione, sentendo avvicinarsi un traguardo che sarebbe storico, ovvero una riforma sanitaria che vede interessate milioni di persone:
Oggi siamo più vicini di quanto lo sia stato chiunque altro prima di noi a portare a termine la riforma. Quello approvato oggi non è un testo perfetto e manca molto lavoro da fare ma questo voto ci ha portato molto vicini all’obiettivo che ci siamo posti.
Immagine|Flickr
Continua a leggere: La riforma sanitaria passa al Senato: Obama incassa il primo si
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E’ un’ Obama deciso, battagliero, quasi arrabbiato quello che si presenta al Congresso (il video dell’intervento qui sopra da msnbc tv) , che sferza con parole chiarissime il parlamento:
“Non sono il primo presidente a provarci ma voglio essere l’ultimo. L’America è l’unica democrazia avanzata, è l’unica nazione ricca, che si trova in condizioni così penose. Dove le assicurazioni ti possono revocare ogni assistenza col pretesto di una malattia pre-esistente; o perché hai perso il lavoro.”
Continua a leggere: Obama all'attacco: "Assistenza sanitaria per tutti"

Tempi duri per il presidente Barack Obama. Ieri le dimissioni del ‘guru verde’ del presidente, travolto da accuse riguardanti una sua firma in passato su una petizione che ipotizzava il coinvolgimento del governo negli attacchi dell’11 settembre. Una cosa che a noi, abituati agli incollati alle poltrone, sembra quasi clamorosa.
In questi giorni si dovrebbe decidere invece sulla battaglia più difficile del presidente, la riforma della sanità.
Dopo mesi di propaganda repubblicana feroce, in cui Obama è stato definito nazista e socialista allo stesso tempo, in cui i conservatori hanno cercato di sviare il dibattito con accuse assurde ma pressanti; tipo quella che Obama taglierebbe le cure per i malati terminali (vedi Sarah Palin sul suo facebook o gli show di Fox news).
Continua a leggere: Obama e la riforma della sanità: domani è il giorno della verità?