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Tutti gli articoli con tag santoro

Silvio Berlusconi torna "superman": "La gente mi ama. Non ho paura di nessuno"

pubblicato da il passator cortese

Arieccolo! Come sempre, passata la nottata, digerita la botta, Silvio Berlusconi torna ad essere Silvio Berlusconi. Non fa una piega.

Amministrative e referendum non pesano: tutto fila liscio, tutto resta come prima. La prossima settimana c’è una verifica parlamentare che rischia di fare saltare il banco, c’è una burrasca rappresentata da una nuova vicenda giudiziaria che rischia di investire la politica e la stessa maggioranza. Chissenefrega!

Il Cavaliere ostenta la sua proverbiale sicurezza: “Non ho paura di nessuno - afferma – la maggioranza tiene assolutamente”. Poi sui sondaggi:“Il mio consenso personale rimane il più alto – dice il Premier – e anche quando passeggio per la strada la gente mi riempie di entusiasmo. Per questo sono pronto a battermi come sempre”.

Le due sberle elettorali?: “Colpa delle tv nemiche, di Santoro, Crozza e Floris”. E chiude contento: “Sono intimamente convinto che non ci sono alternative a questo governo e a questa maggioranza”.

E’ un disco rotto che gira, già sentito. Pochi giorni prima di Piazzale Loreto.

Corriere della Sera: Galli della Loggia parla di Berlusconi in difficoltà. Governo in crisi?

pubblicato da Bruno Marino


Se anche Ernesto Galli della Loggia ha dubbi sul governo Berlusconi, il mondo sta davvero per finire.

“Parlare di crisi finale di Berlusconi e del berlusconismo è senz’altro azzardato. Niente lascia credere, infatti, che se tra sei mesi ci fossero le elezioni politiche il Cavaliere non riuscirebbe per l’ennesima volta a riportare la vittoria […] Se però il futuro appare incerto, il presente invece non lo è per nulla. Dopo due anni alla testa di un’enorme maggioranza parlamentare il governo Berlusconi può vantare, al di là della gestione positiva della crisi economica, un elenco di risultati che dire insoddisfacente è dire poco.”

Il commentatore del Corsera elenca i problemi che attanagliano B. e la sua maggioranza: rifiuti a Palermo, mancata separazione delle carriere dei magistrati, liberalizzazioni, termovalorizzatori. Addirittura si parla di evasione fiscale. Il compagno Ernesto, verrebbe da dire.

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Ore 12 - Un passo dopo l'altro, addio libertà di stampa. E addio libertà?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroCon questi chiari di luna, non fa notizia il gravissimo, reiterato attacco del Governo alla piccola editoria.

E’ un attacco alla libertà di stampa, il più subdolo e iniquo. Quindi un duro, nuovo colpo alla democrazia.

Togliendo le tariffe agevolate per le spedizioni postali di periodici, (gli aumenti vanno dal 120% al 500%!) il Governo ha di fatto dato il ko finale a quella informazione “minore” e “no profit” che è la voce più vicina alla comunità, strumento indispensabile di pluralismo, partecipazione, cultura.

Tutto ciò mentre le grandi testate (tutte!) nazionali che poggiano su potenti gruppi economici e finanziari continuano a mungere la vacca intascando lauti contributi dello Stato perché basati sulla logica dei parametri di vendita, mentre i piccoli giornali non possono contare né sugli introiti pubblicitari né su ampie diffusioni.

Questo il triste quadro. La regia generale sta ad Arcore. O a Palazzo Chigi, che è la stessa cosa. E sotto i riflettori c’è solo Santoro, con le note e inquietanti vicende.

Tutto il resto è sotto una coltre di nebbia fitta. E di vergogna. Anche così una democrazia muore. Senza clamore.

Santoro, santo subito! O no?

pubblicato da il passator cortese

Difenderemo Santoro fino all’ultimo uomo! E, se serve, ci … autotasseremo.

Ma le ultime esternazioni del grande conduttore/condottiero contro il presidente della Rai e i vertici della tv pubblica perché “non lo proteggono” fanno venire il latte alle ginocchia. E basta!

Difendere la libertà di stampa è un obbligo. Ma il giornalista non è l’emblema della bella e buona politica. Forse neppure del migliore giornalismo. Basterebbe ripassare la storia degli ultimi decenni.

“Lui” non vuole appoggiare un partito, “lui” è “il” partito.

E con l’ultima vicenda Garimberti-Santoro è il il Pd a fare la solita “bella” figura e a fare un altro passo verso il nulla.

Il quadretto è da altalena fra schifo e pena. Per una poltrona, un pò di visibilità…. A questi (e ad altri ben identificabili ..) dagli un ruolo istituzionale e si rimangiano anni di proclami.

Facciamo nostro l’appello di un blogger: “Cari signori Santoro Garimberti etc etc e RAI tutti compresi, ce lo fate un grande favore?Licenziatevi tutti in massa, prendete le vostre liquidazioni e sparite dalla TV pubblica.(dico tutti, anche non menzionati)”.

Questa è la Rai, non è la BBC. E questa è l’Italia.

Michele Santoro nella bufera. Coro di accuse dai partiti per lo scivoletto milionario

pubblicato da Luca Landoni


Di Michele Santoro e della buonuscita milionaria concessa da mamma Rai, s’è ormai detto tutto e il contrario di tutto. I fedeli ascoltatori di Annozero sono perlopiù delusi, non tanto dalla cifra incassata dal presentatore, ma dal rischio di soppressione della trasmissione. Gli altri fanno a gara per chi si scandalizza di più.

Cominciamo dal fuoco amico. Giorgio Merlo del Pd ha dichiarato: «Quel compenso è un’offesa per gli italiani che vivono in una difficile situazione economica». Massimo Donadi, portavoce della forza politica forse più vicina al conduttore l’Idv), ha parlato di scelta grave e immorale da parte della Rai (addossando comunque la maggior parte delle responsabilità all’azienda televisiva nazionale).

Inutile citare i commenti del centrodestra, che chiaramente gongola, mentre Casini (Udc) ha parlato di autentico scandalo. A favore di Santoro, o perlomeno a parziale giustificazione della sua “stanchezza di trovarsi sempre in trincea, come accerchiato” si è schierato invece Marco Travaglio.

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Raiperunanotte, Santoro e la Par condicio. Come riformare un sistema che non funziona?

pubblicato da Luca Landoni


Il grandissimo successo dell’iniziativa del Paladozza, che abbiamo seguito in diretta fino al termine, induce a più di una riflessione. Già la nostra chiusura in commento di ieri notte apriva gran parte degli argomenti che si rincorreranno nell’informazione web, tv e generalista ma qui vogliamo concentrarci precipuamente sul sistema di (mal)funzionamento della cosiddetta Par condicio.

Introdotta ai tempi del Presidente Scalfaro nel tentativo di regolamentare una situazione che vedeva la nota anomalia di un leader di partito proprietario di più reti televisive, questo sistema si è rivelato fin dall’inizio un rimedio peggiore del male. Il motivo è che ogni parte ha disperatamente cercato di impostarlo a suo esclusivo vantaggio, magari predicando nel contempo la necessità di giustizia e equidistanza, ma senza mai pensare veramente al bene comune.

Il risultato - misurato in questi anni - si è rivelato speculare a quello del sistema storico dell’informazione italiana; ovvero una serie di canali, enti e figure professionali tutte schierate di qua o di là per i propri interessi personali, che nel loro insieme formano una sorta di arco costituzionale imperfetto. In quest’ambito va vista la recente multa subita da Tg1 e Tg5, ma anche la perdurante assegnazione di Rai3 al Pci/Pds/Ds/Pd, la conduzione privatistica del Tg4 fediano; Minzolini, l’informazione giovanile di sinistra dei canali musicali (una volta c’era Videomusic ora Mtv) e via dicendo.

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Polisblog in diretta dal Paladozza: Rai per una Notte

pubblicato da Bruno Marino

Eccoci arrivati, inizia la diretta di Polisblog: Rai per una Notte sta per partire. Ricaricate la pagina per gli aggiornamenti.

20:32 Tanto per stuzzicare, ecco il promo di RPUN:

La diretta continua dopo il salto

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Tra poco polisblog live dal Paladozza: Rai per una notte

pubblicato da Bruno Marino

All’interno del Paladozza l’atmosfera è, ovviamente frenetica: l’orchestra che prova in diretta assorda i timpani, tra batterie, pianoforti e altri strumenti. Intanto i giornalisti di Annozero si preparano: Rai per una Notte è ai nastri di partenza. Sugli spalti, manifesti e striscioni: Fatto Quotidiano, Current TV, CGIL, FNSI, tutti hanno contribuito alla realizzazione di questa serata. Masi & Minzolini non saranno molto contenti, si parla anche di provvedimenti contro Santoro.

Vedere poi Nicola Piovani che suona al pianoforte a pochi metri da te il tema di Annozero versione rock è fantastico. Scambio quattro chiacchere con due membri dell’organizzazione: due signori della CGIL, chiamati come altri attraverso varie Camere del Lavoro della zona, gentili e sorridenti. Non sembrano proprio alfieri dell’odio e della triade miseria-terrore-morte.

Il Paladozza comincia a riempirsi. Tra poco partirà il live-blogging. Stay tuned!

Fuori dalla Tv, ora su Internet: gli effetti sui media della stretta berlusconiana sulla Rai

pubblicato da Giulio Mattioli


Tg1 filo-governativo come mai prima, pressioni dirette del Presidente del Consiglio su Minzolini e sui dirigenti Rai per la cancellazione dei programmi “scomodi”, sospensione dei talk-show politici in campagna elettorale (nonostante la sentenza del TAR)…

Le notizie degli ultimi giorni lo indicano chiaramente: il grado di controllo del centro-destra sulle televisioni sta toccando il suo apice –a 16 anni di distanza dalla famosa promessa del Cavaliere: “In Rai non sposterò nemmeno una pianta”.

Eppure i media – come le società – sono un qualcosa di estremamente dinamico, e ogni tentativo di reprimere le opinioni critiche da una parte (la Tv) porta ad una sua espressione con maggiore forza da un’altra (Internet). Lo abbiamo visto con la nascita del Popolo Viola, ed è quanto sta succedendo in questi giorni sui siti dei principali quotidiani italiani, che si sono improvvisamente messi a produrre talk show in streaming.

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Il sabato del villaggio

pubblicato da Massimo Falcioni

E’ una campagna elettorale che più vergognosa non si può, con aria fritta, risse, odio, piazzate, slogan da villaggio tribale.

L’ultima (in ordine di tempo) ciliegina sulla torta ai vermi riguarda Berlusconi (il premier), Minzolini (il direttore del TG 1), Innocenzi (commissario Agcom, Autority Rai)) indagati per concussione dalla procura di Trani.

Le intercettazioni rilevano pressioni per bloccare i programmi Rai più sgraditi (Santoro in primis).

Peggio dei fiumi che esondano. Una questione di democrazia.

Berlusconi gridava al telefono; “Basta con i processi che si tengono in Tv, fermare quei pollai”.

L’Italia è a oramai a pezzi. E’il Paese con le pezze al “culo”. Persino nello Zimbawe tre personaggi così avrebbero rassegnato subito le dimissioni.