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Tutti gli articoli con tag sardegna

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Governo: verso il nucleare. Voto + 9. Il Senato (sì di Pdl, Lega e Udc) ha approvato il ddl sviluppo. L’Italia ritorna al nucleare, scelta difficile ma necessaria. Una vittoria del governo Berlusconi. Pd e Idv, occasione persa.

Silvio Berlusconi: debiti formativi. Voto – 7. Il Cavaliere non passerà le ferie d’agosto in Sardegna. Se ne starà ad Arcore “studiando le carte e mettendosi a posto il collo”. Anche la testa, si spera. Il Cav cambia usi e costumi?

Sardegna: Cappellacci abolisce la tassa sul lusso

pubblicato da paganini


Una delle misure più controverse e contestate adottate dalla Giunta di Renato Soru, la tassa sul lusso, verrà presto abolita. Lo ha deciso, mettendolo nero su bianco nella bozza di legge finanziaria, il nuovo presidente della Sardegna Ugo Cappellacci.

Le tasse su barche (sopra i 14 metri), aeroplani e seconde ville vennero introdotte dalla Giunta Soru nel 2006 e nel 2007, suscitando molte critiche (soprattutto da parte di chi aveva aerei e yacht) e ricevendo anche una bocciatura da parte della Corte Costituzionale: le imposte regionali per chi non risiede nell’isola e possiede una seconda casa per uso turistico e quelle per le plusvalenze sulle compravendite di tali case erano state ritenute illegittima dalla Consulta.

Contro la tassa sul lusso che Cappellacci si è affrettato ad abolire nella sua prima settimana da presidente, avevano manifestato, con una grande festa, Flavio Briatore e gli altri ospiti del Billionaire, al grido di essere ricchi non è un reato….il nuovo presidente della Giunta troverà una bottiglia di champagne a suo nome la prossima volta che passa da Porto Cervo.

Cagliari: il Comune ha una grande idea per la casa, costruire sotto i viadotti

pubblicato da paganini


Mentre attendiamo scalpitanti e impazienti il decreto con cui Silvio III il Cementificatore darà il via al Piano Casa, possiamo farci due risate con l’annuncio (ironico, si fa per sdrammatizzare!) pubblicato oggi dal Sardegna a firma di Claudio Cugusi.

Per risolvere il problema dei giovani che non trovano casa il Comune di Cagliari ha un’arma segreta a basso costo: una specie di Piano Marshall nel cassetto. Da una ricognizione sommaria dei ponti e viadotti presenti in città, si scopre che sfruttando le due pareti dei pilastri dell’asse mediano si potranno costruire più di mille alloggi indipendenti per le nuove coppie. Sarà la fine dell’esodo verso l’hinterland: da Genneruxi a via Po, basterà aggiungere altre due pareti, una con finestra, e l’alloggio sarà completo. Una ordinata fila di casette indipendenti, con vista a scelta, un piccolo giardino animato dal carosello luccicante delle ronde del piacere, al caldo fuoco di un copertone. In più lo svincolo a portata di mano.

Il giornalista del Sardegna, probabilmente non un simpatizzante del presidente Ugo Cappellacci, parte dalla constatazione che il tema dell’edilizia è diventato la prima preoccupazione del centrodestra. E dopo che Berlusconi ha promesso agli italiani un favoloso regalo, il 20% di cubatura in più, ora si scatenano le menti tecniche più illuminate in una ridda di proposte al servizio del Paese. L’unico inconveniente potrebbe essere il rumore delle auto proprio sulla testa: per questo gli assegnatari saranno dotati periodicamente di robusti tappi in silicone mentre gli autoarticolati dovranno mettere le pattine dalle 22 alle 7. Anche il pavimento è già stato deciso: niente parquet, meglio tornare all’antico,alla vecchia e cara terra battuta, anche per smentire la solita calunnia sull’insensibilità ambientale del centrodestra.

Foto | Flickr

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Sardegna: la nuova Giunta Cappellacci

pubblicato da paganini


Insediato il nuovo Consiglio regionale della Sardegna, il 10 marzo il presidente Ugo Cappellacci ha presentato la sua Giunta, che giurerà giovedì prossimo dando ufficialmente avvio alla XIV legislatura. Per Cappellacci si tratta di assessori giovani, seri e agguerriti (ma non abbronzati…) che dovranno affrontare, come priorità, la Finanziaria, le emergenze sul fronte delle attività produttive e dell’occupazione e il dialogo con i territori.

Gli undici uomini che faranno arte della squadra di governo, 4 tecnici scelti dal governatore e 7 politici indicati dai partiti, sono: Maria Paola Corona, Affari Generali, Personale e Riforma della Regione. Giorgio La Spisa, Programmazione, Bilancio, Industria. Gabriele Asunis, Enti Locali, Finanze ed Urbanistica. Emilio Simeone, Difesa dell’Ambiente. Andrea Prato, Agricoltura. Sebastiano Sannitu, Turismo, Artigianato e Commercio. Mario Angelo Giovanni Carta, Lavori Pubblici. Maria Valeria Serra, Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale. Maria Lucia Baire, Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Antonio Angelo Liori, Sanità e Sociale. Liliana Lorettu, Trasporti.

Raggiunto l’accordo sui nomi dell’Esecutivo, dentro il Pdl c’è qualche incertezza su chi sarà il nuovo presidente del Consiglio regionale. Secondo Il Sardegna Alleanza nazionale reclama il posto per Ignazio Artizzu, mentre Forza Italia vorrebbe piazzarci il vice coordinatore del partito, Claudia Lombardo.

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La Sardegna dice no alle centrali nucleari. Atto di forza di Cappellacci

pubblicato da Luca Landoni

“Fantoccio di Berlusconi”, “finto sardo”… di Ugo Cappellacci, neo-governatore della Sardegna, in campagna elettorale si è detto di tutto. Gli ultrà di Renato Soru, dati in vantaggio da ogni sondaggio (persino da quelli dell’Istituto Crespi) non contenti di vincere hanno voluto stravincere, conducendo una campagna iperagressiva contro il candidato del Pdl, e alla fine proprio questa politica si è rivelata perdente, consegnando l’isola al centro-destra con esito plebiscitario.

E ora Cappellacci si prende le sue rivincite. A partire dalle sue origini. Sardissimo di Cagliari, nato il 27 novembre 1960, si è laureato all’Università degli Studi, guarda caso di Cagliari, ed è stato assessore sempre a Cagliari nella giunta Masala e nella giunta Floris (2003-2004). Chiarito questo, veniamo al primo atto politico del suo programma, che è un chiaro no all’installazione di una centrale nucleare nell’isola.

Il motivo non è ideologico - Cappellacci ha infatti chiarito di non essere pregiudizialmente contrario al nucleare - ma etico. Il Pdl ha infatti stipulato un patto elettorale con il Partito Sardo d’Azione che stabiliva di non dare l’assenso alla realizzazione di centrali in Sardegna. Nero su bianco. E un patto non si contraddice.

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Rondolino a Polisblog: "Le dimissioni di Walter? Una scelta politicamente sbagliata"

pubblicato da fc

Oggi, in conferenza stampa, Veltroni ha provato a spiegare il perchè di questo suo gesto. Si è dimesso, ha mollato tutto, nonostante il no del coordinamento “per il bene del partito”, ha detto. Ma cosa si cela dietro la sua scelta?
Dopo la Waterloo del Pd Polisblog fa il punto della situazione con Fabrizio Rondolino già capo ufficio stampa del Pds e già uomo della comunicazione di Massimo D’Alema ai tempi di Palazzo Chigi.

Rondolino alla fine Veltroni si è dimesso ….
“Mi è piaciuto il discorso con cui oggi ha motivato le dimissioni, ma politicamente non le approvo. Che il Pd stia male, è fuori di dubbio. Ma abbandonarlo a se stesso alla vigilia delle elezioni amministrative e europee mi sembra più una via d’uscita individuale che una scelta politica generosa”.

Dice: “Basta farsi del male”. Scelta giusta?
“Certo, farsi del male non è mai una buona cosa. Bisognerebbe però chiedersi perché questo accade. Forse è un intero ceto politico, sulla scena oramai da vent’anni, che deve farsi da parte”.

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Elezioni in Sardegna e l'Italia: la rappresentanza mediatica oltre la realtà

pubblicato da davide f.

Le elezioni in Sardegna confermano l’enorme frattura presente ormai in Italia, e destinata ad allargarsi nel tempo. Berlusconi, nonostante il ddl 733, nonostante il caso Eluana e più in generale l’atteggiamento verso il diritto alla libertà di scelta sulla propria vita, nonostante Mastella e Capezzone, continua ad avere il suo numero di voti costante e compatto, senza dubbio anche per la forza e lo spazio dei mass media di cui è proprietario, direttamente o indirettamente.

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Sardegna, elezioni regionali: si avvicina la sfida Soru - Cappellacci

pubblicato da paganini


La data per la consultazione che porterà all’elezione di 64 consiglieri regionali è stata fissata scartando l’ipotesi del 22 e 23 febbraio per evitare la coincidenza con la Sartiglia di Oristano e gli eventi del Carnevale: i candidati ufficiali per la sfida del 15 e 16 febbraio, giorni in cui la Sardegna andrà alle urne per eleggere il nuovo presidente della Giunta regionale ed i componenti del Consiglio, sono sei: Renato Soru, Ugo Cappellacci, Gavino Sale - iRS, Peppino Balia, Alessandra Meli e Gianfranco Sollai. Ma è chiaro fin dal primo momento che il vero confronto sarà tra l’uomo del Popolo della libertà Ugo Cappellacci e Renato Soru, presidente uscente della Giunta e astro nascente benché dissidente del Partito democratico.

Complici la vicinanza dell’election day di giugno, la necessità di mettere alla prova, incrociando le dita, la capacità del Partito democratico di raccogliere consensi e la curiosità di verificare il consenso di Soru in vista di una sua investitura nazionale, le elezioni regionali sarde hanno assunto il rilievo di test nazionale. Un rilievo dimostrato anche dalle tante, frequenti e rumorose visite del presidente del Consiglio - in veste di leader maximo del Pdl - in terra sarda.

Nelle elezioni regionali del 2004 Renato Soru vinse con il 50,13 % mentre il candidato del centrodestra, Mauro Pili, ottenne il 40,5%. Il candidato del centrosinistra racimolò circa il 5% in più dei partiti che lo sostenevano: Ds, Margherita, Progetto Sardegna, Prc, Pdci, Sdi, Udeur, Verdi e Idv arrivarono al 45,8% con l’attuale Pd al 24% circa.
Mauro Pili conquistò invece a 4 punti percentuali in meno della sua squadra, Udc compresa, con l’attuale Pdl poco sopra il 22%.

Negli ultimi giorni la campagna elettorale è stata animata dalle accuse di Berlusconi a Soru circa alcuni appalti della Regione e dall’annuncio della conseguente querela da parte dell’ex presidente della Giunta regionale e non sono mancate le contestazioni ai vari esponenti nazionali catapultati sull’isola per sostenere i propri colonnelli.

Qui trovate il programma elettorale di Cappellacci e quello di Soru.

Sarà Renato Soru il prossimo sfidante di Silvio Berlusconi?

pubblicato da paganini


Nell’intervista rilasciata all’Espresso di questa settimana, Renato Soru mette in secondo piano la possibilità di sfidare Silvio Berlusconi alle prossime elezioni politiche, ma molti osservatori ritengono che, nell’eventualità di una vittoria alle Regionali sarde, sarebbe proprio lui l’uomo nuovo in grado di ridare fiato al Partito democratico evitandone la prematura scomparsa.

Il Pd invoca Barack Obama e intanto perde Renato Soru

pubblicato da paganini


Poteva il Partito Democratico non gettare alle ortiche uno dei presidenti di Regione più attivi e dinamici di cui dispone? Certo che poteva e invece…

Renato Soru, fondatore di Tiscali e presidente della Giunta sarda a maggioranza Pd, ha annunciato le sue dimissioni a causa della bocciatura di un emendamento sulla legge urbanistica. Un vero maremoto per la coalizione di centrosinistra che, tra l’altro, nell’estate del prossimo anno dovrà affrontare di nuovo le urne per rinnovare il Consiglio regionale ed eleggere il nuovo presidente della Regione.

Soru, che sembra sia stato mal tollerato fin dall’inizio dalle gerarchie dei partiti a causa della sua autonomia, avrà un mese di tempo per decidere se confermare le dimissioni: nel frattempo ha annunciato (quasi minacciato…) che non intende abbandonare la politica.

Il resto potete sentirlo guardando il video della conferenza stampa di ieri.