Tutti gli articoli con tag sarkozy

Carla Bruni offesa dai versi di Cristicchi boicotta il Festival di Sanremo

pubblicato da Luca Landoni in: Impresentabili



Carla Bruni avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo e cantare in coppia con Gino Paoli, ma purtroppo non ci sarà. Lo ha annunciato ieri Massimo Giletti, paventando il rischio di un serio incidente diplomatico tra la Francia e il nostro paese, come annunciato anche dai colleghi di tvblog. Il motivo? Molto probabilmente i versi della canzone di Simone Cristicchi, già vincitore del Festival del 2007 con Ti regalerò una rosa.

“Meno male che c’è Carla Bruni / siamo fatti così / Sarkò-no Sarkò-sì / Che bella Carla Bruni / Se si parla di te il problema non c’è”

Peccato non conoscere tutto il testo (anche se dalle anticipazioni di tvblog pare chiaro che riguardino più la politica nostrana che quella d’Oltralpe). In ogni caso dalle parti dell’Eliseo si è pensato di dribblare un’eventuale querelle sul palco sanremese disertando direttamente la kermesse canora.

Continua a leggere: Carla Bruni offesa dai versi di Cristicchi boicotta il Festival di Sanremo

"La Francia non farà la fine dell'Italia". E Sarkozy vieta il velo islamico d'autorità. Un esempio da seguire

pubblicato da Luca Landoni in: Esteri



Sarkozy decide di decidere, al contrario di un noto aforisma solitamente applicato alla politica nostrana, e vieta il velo integrale senza pensarci due volte. Rispondendo a una domanda precisa rivoltagli ieri in un’intervista alla tv nazionale, il primo ministro di Francia che - lo ricordiamo - è figlio di due genitori stranieri e immigrati, ha detto senza mezzi termini che tutti i clandestini vanno respinti o rispediti a casa, con la sola eccezione (ma senza furbate) dei profughi. E ha aggiunto:

“Non lascerò che il mio paese faccia la fine dell’Italia. Noi siamo gente aperta, pronta all’accoglienza. Ma vogliamo che ci siano diritti e doveri.”

Un chiaro messaggio di appoggio alla commissione parlamentare che chiede di vietare l’uso del velo nei luoghi pubblici; un primo passo verso il divieto totale dei copricapi islamici che una malcelata cultura oscurantista vuole imporre alle donne in segno di dispregio verso la loro stessa essenza. Una cultura che - lo chiariamo - non è quella mussulmana tout court, come afferma per esempio Fouad Allam, il sociologo algerino autore de L’Islam globale.

Continua a leggere: "La Francia non farà la fine dell'Italia". E Sarkozy vieta il velo islamico d'autorità. Un esempio da seguire

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Obama: "Storico accordo sul clima". Ma Greenpeace parla di fiasco totale

pubblicato da Luca Landoni in: Esteri



Ieri vi avevamo anticipato il raggiungimento di un accordo “mutilato” alla conferenza sul clima di Copenaghen, oggi possiamo darvene la conferma. L’arrivo di Obama ha consentito la firma del trattato, ma quella che ci rimane è la sensazione di un contratto monco, stipulato giusto per non uscire dalla convention a mani completamente vuote.

In pratica non si è riusciti a mettere nero su bianco un impegno numerico dei paesi per la riduzione dei gas serra, vera chiave della questione. La decisione a riguardo, sempre con tempo limite il 2020, è stata rimandata all’anno prossimo. Il solo risultato raggiunto dall’assemblea sono i 30 miliardi di dollari di aiuto ai paesi poveri da erogarsi entro il 2012. La cifra prevista inizialmente è stata dunque triplicata, e gli Usa contribuiranno al fondo nella misura di 3,6 miliardi.

Obama ha parlato trionfalmente di «Storico accordo», ponendo enfasi sull’adesione di Cina, India, Brasile e Sudafrica; ma come dicevamo la realtà è che il solo accordo raggiunto prevede l’emissione della cifra di cui sopra per dotare i paesi poveri di “tecnologie verdi”. L’ottimismo di maniera del leader Usa si esplica anche nella dichiarazione successiva, un po’ meno enfatica: «Non è sufficiente per combattere il cambiamento climatico, ma si tratta di un importante primo passo. Nessuna nazione è interamente soddisfatta con tutte le parti dell’accordo. Ma questo è un significativo e storico passo avanti, è una base sulla quale costruire ulteriori progressi».

Continua a leggere: Obama: "Storico accordo sul clima". Ma Greenpeace parla di fiasco totale

Copenaghen: trovato l'accordo sul clima. Due i punti chiave della bozza

pubblicato da Luca Landoni in: Esteri



Una lunga notte di trattative ha portato finalmente a una bozza di accordo grazie alla fondamentale mediazione di Sarkozy. Questa l’eredità di una conferenza intergovernativa sul clima che sarà ricordata più per la feroce battaglia tra Cina e Usa che per le soluzioni concrete adottate.

Il pericolo tuttavia era che l’evento si concludesse in una drammatica bolla di sapone, per cui un accordo per quanto debole è sempre meglio di nulla. Due i punti chiave della bozza, sempre in attesa dell’arrivo di Obama previsto per stamattina.

Punto primo. Contenimento della temperatura entro i due gradi dalla media del periodo pre-industriale. Ancora da stabilire i provvedimenti concreti per arrivare a questo risultato (o meglio per contenere lo sforamento). Il documento parlerà genericamente della riduzione dei gas serra, ma su questo sarà prevedibile il rinfocolamento della solita guerra tra la Cina in ascesa e i paesi occidentali.

Continua a leggere: Copenaghen: trovato l'accordo sul clima. Due i punti chiave della bozza

"Time" e la crisi della sinistra europea: particolarità e tratti comuni del declino dell'opposizione italiana

pubblicato da giulio in: Esteri Analisi e Dati Partito Democratico PD


Il settimanale americano “Time” ha dedicato alla crisi della sinistra europea un interessante articolo dal titolo beffardo: “Left Behind“. In un periodo in cui si sprecano fiumi di inchiostro sulle ragioni della paralisi del PD, può essere interessante approfittare di questo pezzo per situare il caso italiano nel più generale contesto europeo.

Secondo l’autore Josef Joffe oltre a più banali ragioni di carattere strutturale (il declino delle tradizionali basi sociali dei partiti di sinistra), ce ne sono altre, più interessanti, che riguardano il posizionamento relativo dei partiti sullo spettro politico:

Dappertutto i conservatori o i cristiano-democratici si sono spostati verso sinistra. Ci hanno dato una socialdemocrazia senza i socialdemocratici. Sono diventati pro-welfare e ambientalisti; si sono perfino appropriati lentamente – ma con decisione – delle rivendicazioni culturali della sinistra, come i diritti dei gay e il femminismo

Continua a leggere: "Time" e la crisi della sinistra europea: particolarità e tratti comuni del declino dell'opposizione italiana

....
condividi 9 Commenti

Ore 12 - Berlusconi e il gradimento al 100%. Se il sondaggio è di Gheddafi ...

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroSilvio Berlusconi, si sa, è portato agli innamoramenti. Politici, intendiamo.

Ultimamente ha preso la “cotta” per Gheddafi. Messo in naftalina Bush (dagli americani), altalenante con Putin, tenuto a debita distanza da Sarkozy e dalla Merkel, il Premier fa la corte al Colonnello libico.

E, per compiacerlo, oltre a un accordo “storico” (una beffa per l’Italia), il Cav ha inaugurato ieri una mostra sul colonialismo che è una offesa all’Italia tutta e a tutti gli italiani.

Insomma, sembra proprio che Berlusconi si sia piegato davanti a un capo antidemocratico e “terrorista” per il classico piatto di lenticchie.

Ma non è finita. Giusto per far capire che aria tira in autunno, Berlusconi cita un sondaggio che lo vede al 68% del gradimento degli italiani. Miracoli Made in Italy.

Perché il Premier non commissiona il prossimo sondaggio a Gheddafi? Vedrebbe il gradimento toccare l’agognata vetta del 100 per cento!

E’ questa la “nuova” democrazia, bellezza!

Continua a leggere: Ore 12 - Berlusconi e il gradimento al 100%. Se il sondaggio è di Gheddafi ...

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Rassegna stampa estera: Berlusconi anche a Ferragosto

pubblicato da giulio in: Esteri Silvio Berlusconi Analisi e Dati


Mentre le notizie sull’Italia scarseggiano sulle testate straniere in questa settimana di profondo Agosto, il flusso di commenti su Silvio Berlusconi e i relativi scandali non sembra accennare a diminuire nemmeno in un clima così vacanziero.

Per questa puntata della nostra rassegna ci concediamo dunque un esperimento: vi proponiamo una tipologia di modi in cui la stampa estera tende abitualmente a commentare le notizie relative al nostro Premier, utilizzando come esempi illustrativi gli articoli di quest’ultima settimana. Cominciamo dal caso più raro: articoli difensivi, che sostengono il Cavaliere. L’ ha fatto ad esempio un editorialista dello spagnolo El Mundo, in un pezzo citato da Repubblica, che si scaglia contro:

Invidia e opportunismo spacciati per puritanesimo. Berlusconi non ha commesso alcun delitto nella sua vita privata, anche se l’infedeltà e la lussuria possono essere peccato per i benpensanti, gli ipocriti e i preti, ma non sono crimini (..)

Continua a leggere: Rassegna stampa estera: Berlusconi anche a Ferragosto

....
condividi 9 Commenti

Rassegna stampa estera: Italia, verso il G8 o fuori dal G8?

pubblicato da giulio in: Esteri Analisi e Dati


Il sasso nello stagno è stato lanciato dal Guardian: l’Italia potrebbe perdere il suo posto nel consesso delle 8 maggiori potenze economiche mondiali. La notizia ha avuto molta eco anche in Italia; ma cos’ha scritto veramente il quotidiano britannico? Eccovi un estratto dell’articolo:

I preparativi per il summit del G8 nella cittá di montagna de L’Aquila sono stati talmente caotici da far crescere la pressione degli altri stati membri per espellere l’Italia dal gruppo, secondo alcuni membri senior occidentali. (..) un membro senior del G8 ha detto: “Gli italiani sono stati semplicemente terribili. Non ci sono state azioni né pianificazioni”. (..) “Il G8 é un club, e i club hanno dei doveri per i membri. L’Italia non li ha rispettati”, ha detto un membro europeo coinvolto nelle preparazioni del summit. Questo brontolio dietro le quinte é cresciuto a tal punto da ventilare la possibilitá di espellere l’Italia dal G8 o qualunque altro gruppo futuro. Una possibilitá della quale si parla nelle capitali europee é che la Spagna, che ha un reddito pro capite superiore e dona una percentuale maggiore del PIL in aiuti, potrebbe prendere il posto dell’Italia

Continua a leggere: Rassegna stampa estera: Italia, verso il G8 o fuori dal G8?

Al Qaida minaccia attentati contro la Francia se Sarkozy vieterà il burqa

pubblicato da Luca Landoni in: Esteri


Potrà anche non risultare simpatico a tutti il premier francese Sarkozy, ma quando si muove incarna tutto l’interventismo e il protezionismo culturale del suo popolo, da sempre geloso della sua specificità. E se qualche volta ciò può sembrare ridicolo - come quando si tenta di tradurre qualche termine inglese di uso comune nella lingua madre - spesso invece ci sarebbe da prendere esempio.

Uno di questi casi è la legge che vieta l’uso del velo islamico, promulgata nel 2004. Una norma sacrosanta che tutela la dignità delle donne e che fu ferocemente avversata dalla comunità islamica, che accusò il governo transalpino di razzismo (ma guarda un po’ che novità). In realtà la norma vietava qualunque copricapo invasivo, come anche la kippah ebraica, ma i mussulmani la videro come un’imposizione rivolta essenzialmente alla propria religione.

Ora Sarko’ ci riprova, perannunciando uno studio di diffusione volto a vietare anche il burqa, altrimenti detto niqab o hijab, ovvero quella specie di scafandro che abbiamo tristemente imparato a conoscere soprattutto dal dramma afghano. Il Primo ministro di Francia quando decide una cosa la fa, e in questo caso non ha esitato a presentarsi davanti al Parlamento, in modo assai irrituale (era la prima volta in 150 anni) per difendere a spada tratta il suo progetto.

Continua a leggere: Al Qaida minaccia attentati contro la Francia se Sarkozy vieterà il burqa

Berlusconi, popolare in Italia, è il leader meno amato in Europa

pubblicato da giulio in: Esteri Silvio Berlusconi Analisi e Dati


Silvio Berlusconi si vanta spesso di essere uno dei leader più popolari nel proprio paese, a volte, com’è nel suo carattere, esagerando un po’. All’estero, però, è tutta un’altra storia: lo abbiamo notato in passato, e lo conferma ora una recente ricerca realizzata dal quotidiano francese Le Figaro su un campione equipartito di italiani, inglesi, tedeschi e spagnoli.

Dando un occhio ai risultati (in gallery) si scopre infatti che il Cavaliere è il leader la cui immagine è peggiore: ben il 74% dei rispondenti di averne una cattiva opinione. Guida la classifica Angela Merkel, per la quale le percentuali di giudizi negativi e positivi sono quasi invertite. La Cancelliera e Berlusconi sono però paradossalmente accomunati dal fatto di essere gli unici leader a superare l’asticella del 50% nel proprio paese.

Com’è possibile che il Cavaliere, che raggiunge il 51% di popolarità in Italia (comunque ben lontano dall’autoproclamato 75), si fermi solo al 25% nella media dei quattro paesi? E’ presto detto: la percentuale di risposte positive negli altri tre stati oscilla tra il 15 (Spagna e UK) e il 18% (Germania). Si tratta di cifre che sono quasi sempre almeno la metà di quelle degli altri leader europei più disprezzati. Il sondaggio ci dice però cose molto interessanti anche sulla mentalità degli italiani.

Popolarità di Berlusconi e dei principali leader europei: il sondaggio di Le FigaroPopolarità di Berlusconi e dei principali leader europei: il sondaggio di Le Figaro

Continua a leggere: Berlusconi, popolare in Italia, è il leader meno amato in Europa

Network Blogo