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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Si avvicina la grande ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia e il Paese non è che ci arrivi proprio in ottime condizioni. Il sentimento nazionale appare abbastanza degradato e la parabola che conduce da Mazzini a Calderoli, da Pellico a Vespa non può che vederci in declino. La Breccia di Porta a Porta

D’altronde fino ai tempi di Craxi lo spirito risorgimentale viveva almeno nel famoso ritratto di Garibaldi che Bettino esibiva con orgoglio alle spalle della sua poltrona da lavoro. Oggi il Cav ha altri eroi e altri miti. La spedizione dei Mills

Anche il paragone tra Vittorio Emanuele II e il discendente Emanuele Filiberto è alquanto impietoso. Dai campi di battaglia al dance floor, da Teano a Sanremo, la famiglia reale è proprio alla frutta. Ciak, si rantola

La Chiesa ha perso il potere temporale, ma ha guadagnato una certa influenza sul potere politico e sulle scelte legislative del genuflesso Stato italiano. In nome del Papi Re

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Europee 2009: diario elettorale

pubblicato da fc

(Parte oggi e vi terrà compagnia fino al 6 giugno il “Diario elettorale” di Polis|blog. Notizie, retroscena, dati, ipotesi e commenti per raccontare i trenta giorni di campagna elettorale che ci separano dalle elezioni europee. Appuntamento quotidiano, dopo la pausa pranzo, su queste pagine.)

Quella che ci apprestiamo a vivere sarà una campagna elettorale di polemiche. La società dello spettacolo divora la politica. E così veline e velini finiscono in prima pagina, dominano l’attenzione dei media, condizionano le scelte del Palazzo e, come nel caso di Veronica Lario, anche la vita privata delle persone. La corsa per Strasburgo diventa un’occasione - per i partiti - per sfoggiare il proprio sex appeal mostrando in lista le proprie conquiste tv.

Un caso su tutti, quello del principe Emanuele Filiberto. L’erede al trono che qualche anno fa chiedeva allo Stato un risarcimento milionario per l’esilio, ora, dopo aver sbancato a Ballando con le stelle scende in campo con l’Udc. Dice di non sentirsi un “velino” perchè ha idee, parla cinque lingue e conosce tutti i capi di Stato. Peccato, però, che ad esempio, interrogato da Vittorio Zincone per Tetris, non ricordi l’articolo 139 della Costituzione.

Oggi, in un’intervista al Giornale, si chiede cosa abbia in meno rispetto agli altri candidati. Semplice: un po’ di esperienza politica, si potrebbe dire banalmente. E perché no, anche un po’ di militanza nel partito che lo candida. Ma in un’Europa che, invece di accogliere le eccellenze, diventa sempre più un refugium peccatorum, le porte sono aperte a chiunque: letteronze, attricette e vip dell’ultim’ora mandati letteralmente allo sbaraglio o vecchie carcasse della politica attaccate alla poltrona col vinavil dopo silurate memorabili.

Una speranza: ci salveranno le preferenze?