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Tutti gli articoli con tag scandalo

Belpaese ... "verminaio"

pubblicato da il passator cortese


E uno! Ma Scajola, quello che diede dello “stronzo” all’operaio, non fa “simpatia” nemmeno nel momento della debacle, dell’addio da ministro.

Una provocazione, una presa per i fondelli quella dichiarazione “Ho comprato una casa non si sa con quali benefattori”. Tant’è.

Comunque una brutta scossa per Berlusconi e per il governo. Premier ed esecutivo come una pianta di ciliegie … bacate, col verme dentro: uno scandalo tira l’altro.

Nullità e caos. Caos e nullità. Paese attonito, frastornato, disorientato, assente, muto. E incazzato dentro. Siamo in Grecia? In Sudamerica? In quale Sultanato o repubblica delle banane?

Si è risvegliato persino Pierluigi Bersani: “E’ un verminaio”, ha chiosato il segretario del Pd. “Questa corruzione e questo malaffare dilaganti, se non verranno arrestati, ci porteranno presto alla bancarotta, e allora saranno dolori”.

Già. Chi porrà l’alt? Questo Partito democratico?

Ore 12 - Se 39 milioni di euro (ai giornali di partito) vi sembran ... pochi

pubblicato da Massimo Falcioni

altroSollevare certi coperchi e guardare dentro certe pentole della politica nostrana può produrre il voltastomaco. Di sicuro, chi lo fa, rischia di essere etichettato come “qualunquista”.

Prendiamo questa annosa questione dei contributi pubblici ai giornali dei partiti e zone limitrofe. Dopo un tira e molla durato mesi, il governo ha dovuto battere in ritirata: la scure ha colpito …”solo” gli organi del mondo del terzo settore, della stampa diocesana, dei piccoli editori di libri (guarda caso).

I partiti hanno fatto quadrato, trasversalmente, minacciando e alzando barricate di ogni tipo.

In democrazia, ovvio che i partiti (in Italia già scandalosamente foraggiati con un finanziamento pubblico spropositato, unico al mondo!) devono poter comunicare, utilizzando media e quant’altro. Perché, però, deve essere sempre “pantalone” a pagare “strumenti” che magari non lo interessano un fico secco?

Quisquiglie? Miserie? Punti di vista. Nel 2008 (in questi casi è tutto .. retroattivo) il governo ha dato l’ok per contributi ai giornali dei partiti, cooperative più o meno inventate ecc, per oltre 39 milioni di euro!

La …palma d’oro va all’Unità (Pd) che incassa quasi 6 milioni e mezzo di euro, quella d’argento a Liberazione (Rifondazione comunista) con oltre 4,5 milioni), il bronzo alla Padania (Lega Nord) con quasi 4 milioni. A seguire, grazie alle cooperative .. di comodo, troviamo Il Foglio (3,7 milioni di euro), Il Denaro (2,4 milioni). Nel cesto dei favoriti, spiccano ciliegine “fondamentali” per l’informazione, quali Metropoli Day e Opinione delle Libertà, che si mettono in saccoccia 2 milioni di euro a testa.

Ennesimo esempio della furbata Made in Italy . Della politica del malaffare. E’ tutto democraticamente legale. Dimostrare il contrario. Applausi. Un solo grido: vergogna!

Guido Bertolaso non chiede perdono a Benedetto XVI per new town abusive

pubblicato da Giovanni Molaschi



A SkyTg24 va riconosciuto il merito di investire sulle pluralità delle voci. Mentre la domenica Edoardo Raspelli prova a mangiare più lasagne di Massimiliano Ossini il telegiornale diretto da Emilio Carelli raccoglie le proteste degli abitanti dell’Aquila.

Città la cui ricostruzione è in alto mare. Qualcosa, dopo il terremoto, non ha funzionato e il Partito del fare, come osserva Concita De Gregorio sull’Unità, è diventato quello del malaffare.
La trasformazione sta avvenendo progressivamente.

A Guido Bertolaso, chi di dovere, ha chiesto solo di rispondere sullo scandalo legato agli appalti truccati. Nessuno, neanche all’opposizione, ha deciso di analizzare i fatti. Nessuno ha provato a capire che i fallimenti del Capo della Protezione Civile.

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Vallettopoli 2: Il direttore del tg, il sindacalista e la ministra

pubblicato da Luca Landoni



Ci (ri)siamo. Via Gradoli, un tempo nota per il rapimento Moro, ormai è divenuto un crocevia di ricatti, trans, battone e calciatori. Tanti infatti i calciatori di serie A intravisti in quei lidi, e che hanno pagato fiori di milioni per non far uscire la notizia. Ma siccome a noi degli onesti pedatori non frega nulla, lasciateci sparare la notizia vera.

Nell’inchiesta, resa nota dal settimanale Oggi, sarebbero coinvolti una serie di nomi di spicco della politica e tutto ciò che vi gravita intorno, i più importanti dei quali sarebbero tre. Vediamo chi.

Il sindacalista. Qui si parla di “alto rappresentante di una sigla nazionale”. Le sigle nazionali sono fondamentalmente tre. Cgil, Cisl, Uil. Quanti alti rappresentanti conoscete? Non tantissimi, eh. Il cerchio dei nomi qui è veramente ristretto.

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Panorama: Patrizia D’Addario grazie a Silvio Berlusconi ha guadagnato un milione di euro

pubblicato da Giovanni Molaschi



Emulando la cocciutaggine de l’Espresso, Panorama ha deciso continuare ad occuparsi di Patrizia D’Addario anche questa settimana. Secondo il settimanale la signora, dopo lo scandalo creato sulle sere consumate con il Presidente del Consiglio, avrebbe aperto un conto in banca sul quale è stato versato quasi un milione di euro.

Supponiamo che l’informazione, per ammissione della stessa diretta interessata, si rivelasse vera. Ci sarebbe da stupirsi? No. Dopo quello che è successo probabilmente quello che colpisce è l’occhio dell’amministratore che non legalizza una pratica solo perché considerata osé.

Perché su questo stiamo ragionando. Di percezione che dilatano le proporzioni che si devono fare davanti a quelle che Panorama definisce notizie. Con i presunti soldi intascati da Patrizia D’Addario, ad oggi non candidata a nessuna poltrona pubblica, Silvio Berlusconi all’ex moglie Veronica Lario paga le vacanze estive (l’assegno di mantenimento proposto si aggira ai 300mila euro mensili).

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"Sarà un inferno". Anche Santoro e la Borromeo coinvolti sull'inchiesta delle foto ai vip?

pubblicato da Luca Landoni



Tutti voi sarete al corrente della vicenda di Fabrizio Corona, recentemente condannato a 3 anni e 8 mesi; in caso contrario potete comunque trovarne le ultimi sviluppi su TvBlog. La grossa novità è che ora la Procura ha riaperto l’intero filone d’inchiesta e secondo le indiscrezioni pubblicate oggi dal Giornale pare che vi siano coinvolti molti nomi noti della politica.

“Sarà un inferno” aveva anticipato Corona, e gli aveva fatto eco il fotografo dello scandalo Sircana, Max Scarfone, annunciando che ne vedremo delle belle. Di fatto per ora possiamo citare, per fare alcuni nomi:

Tra gli atti, la testimonianza di «Bicio» Pensa, ex collaboratore di Corona, che parla delle foto scattate a Michele Santoro e Beatrice Borromeo, conduttore e inviata speciale di Annozero, e al comico Leonardo Pieraccioni. E molto altro.

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Palazzo Chigi: "reggia dorata" del premier, colma di superdipendenti e supersprechi

pubblicato da il passator cortese

Predicare bene e razzolare male è “la” caratteristica del premier Silvio Berlusconi.

Dall’Espresso in edicola si viene a sapere quel che tutti sapevano ma che nessuno osava dire: Palazzo Chigi è “una vera “reggia” del sultano, “dove si moltiplicano dipendenti e sprechi”.

Un “paradiso” dove sono a libro paga (dorata!) ben 4.500 persone, oltre 1.400 in più di quelle previste dalla pianta organica! Oltre un miliardo di euro l’anno (mal)spesi per ingrassare una corte che nessuno controlla e sa cosa esattamente fa.

Un esempio? La segretaria del premier Marinella Brambilla è elevata a dirigente generale di prima fascia, il massimo assoluto della carriera pubblica. E altre segretarie, quella di Gianni Letta, di Carlo Giovanardi, di Rocco Primi ecc. sono tutte “superdirigenti generali”: una vergogna e uno scandalo, non solo di carattere economico.

Anche i responsabili dell’immagine del premier (quelli che preparano gli spot in tv) sono elevati al rango di direttore generale.

Ben 300 mila euro è stato il costo delle riprese tv per l’inaugurazione del Premier delle prime case a l’Aquila. Le troupe ingaggiate per seguire passo passo il capo del Governo sono numerose e a costi esorbitanti.

In 17 mesi Berlusconi, solo per eventi mediatici, è costato quasi 5 milioni di euro, contro i 150 mila euro spesi allora da Romano Prodi.

Ci fermiamo qui. E’ un servizio che va letto fino in fondo. Poi, alla fine, non si sa se ridere (istericamente) o piangere (di rabbia).

Le parole del 2009: Udc, Veneto e Zaia (Luca)

pubblicato da Giovanni Molaschi

U come Udc. Più che una moglie fedele il Partito di Pierferdinando Casini sembra un’amante pronta a concedersi al miglior offerente tanto che in vista delle prossime elezioni Regionali ha deciso di stare sia con il Partito Democratico che con il Popolo delle Libertà. Non vale più il proverbio meglio soli che male accompagnati?

V come Veneto. Dove si è visto concretamente quanto l’alleanza tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi sia pronta franare con un nonnulla. Pur di far contento il compagno di Governo il Premier ha deciso di tradire Giancarlo Galan al quale ha negato la possibilità di ricandidarsi per il posto che fino ad oggi occupava come governatore.

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Le parole del 2009: Raffaele (Lombardo), Scandalo e Terremoto

pubblicato da Giovanni Molaschi

R come Raffaele Lombardo. Il governatore della regione Sicilia più di altri ha rappresentato la distanza tra l’amministrazione e i cittadini. Al di là di tutte le vicende di colore che l’hanno riguardato dell’esponente politico ci ricorderemo il cospicuo assegno ricevuto da Silvio Berlusconi per evitare uno scisma all’interno del Popolo delle Libertà.
Quei soldi sarebbero serviti per aiutare la Sicilia. E l’Italia. Possibile che nel 2009 non si riescano a costruire adeguate protezioni per evitare frane omicida?

S come Scandalo. Ma anche come spettacolarizzazione dello scoop. La condivisione pubblica delle vicende private del Premier hanno dato inizio ad un eterno reality show che con cadenza quasi precisa presentava a noi, pubblico, uno scandalo di cui disquisire. Chiusa la vicenda Boffo e quella Marrazzo nelle scorse settimane si è iniziato a parlare del sex tape di Alessandra Mussolini. Della vicenda, ad oggi, non si sa più nulla.

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Le parole del 2009: Italia (dei Valori), Lodo (Alfano), Marrazzo (Piero) e Partito (Democratico)

pubblicato da Giovanni Molaschi

I come Italia dei Valori. Il partito di Antonio Di Pietro ha preso, di fatto, il posto della sinistra radicale che nelle precedenti amministrazioni tanto faceva tribolare i governi dell’uno e dell’altro schieramento politico. Ma il progetto dell’ex magistrato all’elettorato piace tanto che alle elezioni europee lo premia con un numero maggiore di consensi.

L come Lodo Alfano. La bocciatura della proposta dell’omonimo Ministro inasprisce ulteriormente il dibattito. Il rapporto tra l’amministrazione Berlusconi e la magistratura si fa sempre più teso tanto che della difesa del Premier non si occupa solo il Ministro della Giustizia. Con Silvio anche Franco Frattini, responsabile degli Esteri, e Renato Brunetta, responsabile della Pubblica Amministrazione.

M come Marrazzo Piero. Lo scandalo che ha travolto l’ex Presidente della Regione Lazio oltre ad indebolire la credibilità del Partito Democratico è stato per settimane e settimane al centro di un dibattito sociologico che politicamente non è collimato in nulla. Anzi. Per apparire più maschio ogni esponente politico dichiarava di non essersi trattenuto con una prostituta transgender. Eppure l’esistenza di chiappe d’oro è certa.

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