
Scrivere dei provvedimenti di Mariastella Gelmini, Ministro della Pubblica Istruzione, dovrebbe essere considerato accanimento terapeutico. Perché di questo si tratta. Di negazione dell’umana pietà.
Non si fa in tempo a scrivere dei problemi che ha con il Tar del Lazio, o con Rosy Bindi, che già bisogna prender atto dell’ennesima dichiarazione utile a migliorare la scuola tanto quanto può essere per un non vedente un corso di fotografia.
Secondo quanto riportato dall’Unità l’esponente del Pdl vorrebbe equiparare la valutazione dell’ora di religione a quella delle altre materie sostituendo il giudizio, attualmente utilizzato, ad un voto che, come dichiarato dalla stessa Mariastella Gelmini, non c’è.
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Invece di risolvere i propri problemi, con il Tar del Lazio, Mariastella Gelmini preferisce disquisire su delle provocazioni che i media qua e là riprendono alterando il dibattito sulle quote rosa che, come dichiarato da Daniela Occhiali su polisblog, andrebbe rivisto. Per essere davvero utile.
Avallando la posizione del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, il Ministro della Pubblica Istruzione ha deciso di non manifestare la propria solidarietà a Rosy Bindi su quanto Silvio Berlusconi e Roberto Castelli hanno detto in una recente puntata dello show di Bruno Vespa. Porta a Porta.
“Solidarietà a Rosy Bindi? Nessuna. Nemmeno io – ha dichiarato Mariastella Gelmini - a mio tempo l’ha ricevuta. Repubblica ed Espresso avevano scritto cose terribili su di me, che mettevano in discussione la mia onorabilità, tanto che li ho querelati. La Bindi non dia lezioni, sarebbe fuori dalla storia”.
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