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Tutti gli articoli con tag sel

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Mario Monti: antigelo. Voto 5- Ecco il decalogo antifreddo direttamente dal sito del Governo: “Copritevi bene, con un caldo soprabito” ed evitate di mettere le mani nelle stufette elettriche. Tra banalità e paradossi. Prof, “ci fa o ci è”?
Nichi Vendola: gelata. Voto 5- Il leader di Sel attacca il governo dei “Prof”: “Le risposte di Monti non molto diverse da quelle di Tremonti, cambia solo lo stile”. E aggiunge: “Fallito il moderatismo sociale”. Aridatece er puzzone?

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Nichi Vendola: invenduto. Voto 5- Nichi il Rosso fa lo show su La7 e scandisce: “Contento di essere glottologicamente e semanticamente inseguito e controllato”. Sinistra chiara come il “sole nascente”. Mala tempora.

Silvio Berlusconi: venduto. Voto 3- Nel Pdl “squagliato” c’è chi accusa il Cavaliere: “S’è venduto. Più che alle vicende del partito è impegnato su Mills e sulle frequenze tv”. I topi scappano dalla nave che affonda? Ad maiora.

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pier Luigi Bersani: copywriter. Voto 6 Il segretario del Pd prende carta e penna e scrive sulle sfide che l’Italia deve affrontare: “Basta manovre, interveniamo per i più deboli”. Bene. Quando si passa dalle parole ai fatti?

Nichi Vendola: globetrotter. Voto 4 Parlano e soprattutto viaggiano il governatore della Puglia e i suoi assessori. Nel 2011 una missione ogni cinque giorni: trasferte da New York a Sidney. Il costo? 784mila euro! Chi paga?

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Ore 12 - E a sinistra del Pd? Le foglie secche del fallimento comunista

pubblicato da Massimo Falcioni

altroE quelli a sinistra del Pd? Stanno peggio di quelli del Pd.

Quella miseria del 2,74% (dal 3,5% delle Europee) è come un chiodo nel costato della storia dei “comunisti” italiani, dal 1921 ad oggi. Quei comunisti, fuorilegge e braccati per 20 anni dal fascismo, erano paradossalmente più forti allora di oggi. Come mai? Allora rappresentavano una speranza, il nuovo mondo, oggi sono solo l’ombra di se stessi, ultime foglie appese di una pianta che è morta da tempo.

Nemmeno il governo del (non) fare di Berlusconi e la società di cartapesta del “berlusconismo”, la crisi mondiale del capitalismo, riporta in auge i comunisti italiani.

Tutta colpa del “destino cinico e baro” di saragattiana memoria? Ognuno è libero di dare la propria risposta. Ma i fatti sono una sentenza di liquidazione di una esperienza irripetibile perché fallita. Tutti i “se” e i “ma” sono un contorno inutile, per allungare una agonia che aiuta solo il “nemico”.

Il rimedio non sta nella disponibilità degli ultimi comunisti di una alleanza con le altre forze del centro sinistra che, attorno ad una proposta di salvaguardia della democrazia e della Costituzione, si impegni fin da oggi a battere Berlusconi alle prossime elezioni politiche. Questa è solo propaganda cui non credono più nemmeno gli ultimi compagni che cuociono le salsicce nelle feste sempre più misere della falce e martello.

Il Pd non vuole i comunisti loro alleati. Non li vuole non perché brutti e cattivi, ma perché li fa sprofondare fino in fondo. La famosa chiamata alla “resistenza” delle forze “democratiche” contro Berlusconi è per il Cavaliere una polizza a vita.

Gorbaciov voleva riformare l’irriformabile comunismo sovietico. Ma Eltsin fece saltare Gorbaciov e il comunismo. E’ la storia. E le lancette della storia non si possono rimettere indietro. Allora?

Allora bisogna avere l’umiltà (e il coraggio) di capire gli errori e la lezione della storia. Dopo si ricomincia. Ma solo dopo.

L'Italia che non molla: duecentomila persone sabato a Roma per il diritto all'acqua pubblica

pubblicato da davide f.

acqua

Mentre a pochi km si esibiva il reality di governo, con pupi pupette e papi, a Roma sabato più di duecentomila persone hanno sfilato per difendere il diritto all’acqua, una battaglia fondamentale che sempre più importanza andrà ad assumere nei prossimi anni. In gioco c’è l’acqua come futura miniera, cosiddetto “oro blu”, opposta all’idea di chi sabato ha ribadito che l’acqua è e deve restare un bene comune.

Alla manifestazione, promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua e aperta dallo striscione “ripubblicizzare l’acqua, difendere i beni comuni”, hanno aderito enti locali, sindaci (di destra e sinistra), partiti (Sinistra ecologia e libertà, Prc e verdi) e sindacati.

Obiettivo comune: abolire il decreto Ronchi (che nel frattempo stava nell’altra piazza tra Brunetta Mussolini e la Santanchè) dello scorso novembre, che privatizza la gestione del servizio idrico stabilendo che la quota del pubblico debba scendere progressivamente nei prossimi cinque anni. L’acqua dunque, per il governo, è una merce.

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Elezioni regionali Puglia 2010: alle primarie stravince Nichi Vendola

pubblicato da davide f.

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Nichi Vendola ha vinto le primarie. I primi dati consistenti dalla Puglia danno il governatore uscente vincitore contro Francesco Boccia, il candidato del Pd per cui Massimo D’Alema si è tanto speso in prima persona. E’ un vero e proprio plebiscito per Vendola, che si attesta oltre il 70%, un trionfo.

Hanno votato il triplo degli elettori rispetto alle scorse primarie, un dato molto importante che rivela quanto fossero sentite queste elezioni. Già da alcuni sondaggi (compreso il nostro) si era avuta l’impressione che, al di là dei partiti, Boccia avesse consensi veramente esigui.

Il trionfo di Vendola, il candidato migliore per sfidare Palese alle regionali, porta anche a riflettere sulle scelte del Pd, le strategie che ispirano le decisioni dei “vertici” e l’ennesimo abbaglio preso da Massimo D’Alema. Se addirittura a Gallipoli, feudo di baffetto, Nichi Vendola prende 684 voti e Boccia 204…

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Elezioni regionali Puglia 2010: sondaggio, alle primarie Boccia o Nichi Vendola?

pubblicato da davide f.

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A due giorni dalle importantissime primarie del centrosinistra in Puglia, appuntamento decisivo anche in ottica nazionale, mentre il Pdl si accinge a candidare il mezzobusto del tg 1, Attilio Romita, la situazione resta più che mai incerta.

Abbiamo già parlato di come Francesco Boccia, “forte” dell’ombra di D’Alema che lo segue ovunque (e domenica si gioca tanto del suo progetto di alleanza con Casini), punti tutto sull’appoggio di quasi tutti i partiti del centrosinistra. Dal canto suo Nichi Vendola, che ieri ha lanciato un altro video in cui parla ai pugliesi fuorisede, ha ricevuto anche l’appoggio e l’elogio pubblico di Beppe Grillo, nel suo blog e nell’intervista rilasciata ad Annozero, dove ha affermato:

Mi sento di sostenere Vendola contro il Pdl di Berlusconi e l’alleanza del Pdmenoelle di D’Alema con Casini-Caltagirone che candida Boccia. Con Vendola i pugliesi hanno una possibilità, con Boccia la certezza della distruzione del territorio e dell’esproprio dell’acqua pubblica.

E voi, chi votereste alle primarie pugliesi? Dopo il salto il sondaggio.

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Elezioni regionali Puglia 2010: domenica 24 gennaio le primarie per scegliere Boccia o Nichi Vendola

pubblicato da davide f.

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Inizia una settimana politica infuocata per il centro sinistra in Puglia, che vedrà la conclusione e il suo culmine nelle primarie di domenica 24 gennaio: a sfidarsi Francesco Boccia, già sconfitto cinque anni fa e sostenuto da quasi tutti i partiti con D’Alema in testa, e Nichi Vendola, presidente uscente e leader di Sinistra Ecologia e Libertà.

Vendola contro tutti, o quasi. Infatti nel Partito Democratico la questione Puglia è esplosa, provocando una netta divisione interna al partito, nonostante gli sforzi del baffetto Massimo.

Boccia non ha avuto l’appoggio unanime del Pd, pur con tutti i diktat del caso, rivelando la strategia votata al fallimento di Bersani e colleghi.

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Elezioni regionali 2010: perchè Nichi Vendola è il migliore candidato per la Puglia

pubblicato da davide f.

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Nichi Vendola è il candidato migliore per la Puglia, e lo ha dimostrato per l’ennesima volta ieri sera, nella puntata di Anno Zero. Presidente uscente, leader di Sinistra e Libertà, Vendola è una delle poche novità che la politica italiana ha saputo esprimere negli ultimi decenni.

La sua fantastica vittoria nelle ultime elezioni regionali, che lo hanno visto sconfiggere prima il democristiano Boccia (guarda caso proprio il nome “nuovo” fatto da Bersani e D’Alema per accalappiarsi Casini) alle primarie poi il favoritissimo Fitto alle elezioni ha dimostrato come un leader, le sue idee e la capacità di trasmetterle, al di là dei partiti, possano fare la differenza.

Quanto volte lo abbiamo sentito, eppure è così: chi avrebbe scommesso in Puglia in un presidente fuori dalle lobby, comunista cattolico e omosessuale? Di certo non il lungimirante D’Alema, che ci riprova riproponendo, dopo il fallimento con Emiliano, un democristiano già sconfitto nelle primarie dal leader di Sinistra e Libertà l’ultima volta.

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