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Tutti gli articoli con tag sergio chiamparino

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Bossi contro Tosi, Tosi contro i fedelissimi di Bossi. Maroni contro Reguzzoni e Bricolo contro i maroniani. Rosy Mauro contro chi contesta il Senatur e Cota indeciso sulla parte dalla quale schierarsi. Ah, che emicrania. Ho un cerchio (magico) alla testa

Il 16 ottobre Matteoli declama: “Il ponte sullo Stretto si fa a prescindere dalla Ue perché per noi è strategico“. Poi il governo rinuncia a metterci ancora fondi. Che figuraccia: il fantasma del disastro politico è ormai dietro l’angolo. Il ponte sullo spettro

L’opera faraonica dunque non si farà. O quantomeno non con soldi pubblici. La Russa soffre per lo sfregio e vibra: “No, si farà lo stesso”. Urlano, imprecano e sollevano solo polveroni. Strilla e Cariddi

Lo “scalciante” Renzi vuol prendere a pedate nel sedere i dinosauri del Pd. Tuttavia, qualcuno dei giurassici il sindaco di Firenze se lo tiene caro e il sedere glielo accarezza con cura. Sergio Chiappa-rino

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Chiamparino pessimista sul Pd: "Non ha futuro". Gongola Renzi. Bersani, o li cacci o chiudi la "ditta"!

pubblicato da il passator cortese

Lo dice “papale papale” Sergio Chiamparino: “Il Pd non ha futuro”. Forse il sindaco di Torino ha ragione, ma ha anche ragione chi mette ora in discussione la sua credibilità e coerenza.

Come non ricordare quando Chiamparino era impegnato ventre a terra (per essere eletto primo cittadino) e nella costruzione del Pidì, e non molte settimane addietro diceva: “Mi candido a premier”?

Adesso si viene a sapere che Chiamparino vuole fare altro nella vita, oltre che il politico. “Mi è sempre piaciuto fare il telecronista sportivo” ha detto. “Il mio idolo - ha aggiunto - è sempre stato Niccolò Carosio”. E alla domanda se lo farebbe per la Rai, per Mediaset o per Sky, il sindaco torinese ha risposto che vorrebbe farlo per la Rai.

Le sue dichiarazioni hanno subito suscitato le reazioni dei big del Partito democratico. “Il partito non ha bisogno né di necrologi, né di Cassandre” ha dichiarato Beppe Fioroni.

Forse al Pd bisognerebbe cambiare anche il nome in “BP”: banda presuntuosi, impegnati a distruggere, non a costruire. Poche idee e confuse, molta presunzione e poca umiltà.

Le affermazioni di persone come Chiamparino e … Renzi il “rottamatore” ottengono un solo risultato:demotivare tutti quelli che hanno ancora voglia di fare qualcosa da quelle parti. Non è ora di prendere questi alti dirigenti a calci in c…lo o chiudere bottega?

Fortuna che Silvio c’è. Se non altro, sa … “motivare” i suoi. Taca banda.

Chiamparino (PD) a Polisblog: la politica non faccia il tifo per la Fiom o per Marchionne

pubblicato da R.D.

Abbiamo intervistato Sergio Chiamparino in occasione della presentazione del suo ultimo libro “La sfida. Oltre Pd può tornare a vincere. Anche al Nord”: un lungo dialogo con il giornalista Paolo Griseri. Nel saggio-intervista il sindaco di Torino snocciola il suo pensiero su come superare la crisi del Pd e tornare ad avanzare proposte per il Paese. Insomma, un libro-manifesto politico in un momento che sempre più appare come pre-elettorale.

Del resto, Chiamparino è stato spesso invocato come candidato ideale per un Pd in crisi di identità: dalle ripetute (e già dimenticate) voci estive su un suo ticket con Nichi Vendola per la corsa alle future politiche, all’eventualità di una sua candidatura come Governatore alle nuove elezioni regionali in Piemonte che, mentre i riconteggi delle schede danno Mercedes Bresso in vantaggio, sembrano sempre più probabili.

Chiamparino, il suo libro si concentra sulla necessità del Pd di tornare a vincere al Nord. Su quali tematiche, secondo lei, il Pd è debole nelle regioni settentrionali?

Sono proprio le tematiche sulle quali sono forti o, comunque, riescono ancora ad essere forti la Lega o gli altri partiti. Il Nord è l’area del Paese che più è sottoposta alle sfide della globalizzazione e, quindi, questo significa che ci sono delle forze economiche (come le imprese, gli operai che vi lavorano, gli impiegati, ma anche i commercianti e gli artigiani che vivono di ciò che quelle imprese distribuiscono) che hanno bisogno di essere sostenute e anche protette, se necessario, dalle sfide che la globalizzazione impone.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Sergio Chiamparino: stato periferico. Voto 7. Il sindaco di Torino: “Nella crisi, il rischio è che noi finiamo per fare gli spettatori di una partita tutta nel campo del centrodestra. Oggi il centrosinistra è debole, senza un profilo definito, condannato a fare lo spettatore”. Anemia totale.

Pierluigi Bersani: stato confusionale. Voto 4. Per il segretario del Pd un governo Tremonti è “un’evenienza più sensata di un confronto elettorale con un meccanismo come questo” Poi (solita) parziale smentita. Di fatto, il Pd non sa che fare e teme le elezioni. La paura fa 90.

Piemonte: Sergio Chiamparino sostituisce Mercedes Bresso dopo il ricorso al Tar contro Roberto Cota

pubblicato da Giovanni Molaschi


Il prossimo autunno per Roberto Cota potrebbe non cominciare nel migliore dei modi. Come spiegato nelle scorse ore da V., il Tar (dopo aver accolto il ricorso di Mercedes Bresso) il prossimo 7 ottobre potrebbe annullare il voto che ha garantito all’esponente leghista la poltrona di Governatore della Regione Piemonte.

Questa opportunità potrebbe essere colta al volo da Sergio Chiamparino. Il sindaco di Torino, più volte indicato come il coordinatore di un ipotetico Partito Democratico del Nord, si candiderebbe al posto di Mercedes Bresso.

L’eventuale ricandidatura dell’ex Governatore sarebbe stata sabotata dalla stessa Bresso che, non convinta del proprio ricorso (rivelatosi poi attendibile), avrebbe chiesto a Roberto Cota un appoggio per essere candidata alla presidenza europea delle Regioni.

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Intervista - polisblog incontra Cristina Giudici autrice di “Leghiste”

pubblicato da Giovanni Molaschi

Cristina Giudici, giornalista (del Foglio e di Grazia) e autrice di “Leghiste, pioniere di una nuova politica” (edito Marsilio), ha deciso di spiegare le storie delle donne del partito di Umberto Bossi molto tempo prima delle elezioni che hanno decretato il successo della Lega Nord.

Durante l’intervista che ci ha rilasciato più volte ha posto l’accento sull’utilizzo sbagliato dei termini utilizzati da molte persone che in questi anni frettolosamente hanno deciso di raccontare un fenomeno che non è più tale.

La Lega Nord è ormai una realtà probabilmente più meritevole di altre se le donne sono riuscite a conquistarsi ruoli importanti senza il bisogno delle quote rosa. Cristina Giudici in un passaggio del nostro incontro ha azzardato una previsione politicamente molto interessante.

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Economia: per salvare la Grecia Giulio Tremonti taglia le spese della casta

pubblicato da Giovanni Molaschi



Ora che il Ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, ha capito che per aiutare la Grecia l’Italia dovrà condividere con l’Europa 25 miliardi di euro bisogna capire come procurarsi la cifra senza peggiorare il debito pubblico che stando a quanto pubblicato dalla Stampa è aumentato sfiorando il valore record registrato lo scorso ottobre.

Secondo le indiscrezioni trapelate l’economista per raccogliere il denaro necessario congelerà il rinnovo contrattuale degli impiegati pubblici ai quali verrà però garantita una vacanza contrattuale.

Oltre alla pubblica amministrazione già si prevedono dei tagli anche in ambito ospedaliero, sulle pensioni di invalidità (i cui criteri sono destinati a diventare più severi) e ai ministeri dove Giulio Tremonti proverà a contenere i costi della casta.

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Sondaggio: Nicola Zingaretti è il sostituto di Pier Luigi Bersani?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Chi nel Partito Democratico ha tutte le carte per emanciparsi dal segretario Pier Luigi Bersani, e dal pseudo Cardinal Richelieu (Massimo D’Alema) con il quale si accompagna lo stesso Bersani, comincia ad essere insofferente per il mancato rinnovamento che tre sconfitte dovrebbero agevolare.

Alla manifestazione di malessere del sindaco di Torino Sergio Chiamparino si aggiunge quella del Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti secondo il quale Roma, a causa dei limiti del Partito Democratico, potrebbe essere una roccaforte del centro-destra per i prossimi vent’anni.

“La destra oggi ha più capacità di parlare ai deboli, alle loro paure, alla voglia di non essere infastiditi. Questo – prosegue Nicola Zingaretti - spiega i provvedimenti sui rom, sulle prostitute, sui lavavetri. A noi non piacciono, ma creano un patto, ancorché scellerato, con i cittadini e creano grande consenso.

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Massimo D’Alema è il vero problema del Partito Democratico di Pier Luigi Bersani?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Sergio Chiamparino non ha fatto in tempo a lamentarsi pubblicamente della gestione romana del Partito Democratico che Pier Luigi Bersani colpisce ancora rimanendo all’ombra del proprio padre politico: Massimo D’Alema.

L’ex leader politico, dopo essersi reso conto che l’ostracismo adottato contro Nichi Vendola ha in realtà favorito l’esponente politico alla riconferma del posto per il quale si era candidato, si è presentato a Mantova per sostenere il candidato sindaco Fiorenza Brioni attualmente in ballottaggio contro l’avversario politico del Pdl.

“Noi – ha dichiarato l’ex leader politico a margine dell’incontro pubblico – riteniamo necessario cambiare la legge elettorale in modo che venga restituito ai cittadini il potere di scegliersi i parlamentari. Se ci sono delle proposte serie siamo pronti a discutere per ora c’è solo un grande chiacchiericcio e titoli sui giornali, ma la Costituzione è più complicata”.

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Sondaggio: è Sergio Chiamparino il sostituto di Pier Luigi Bersani?

pubblicato da Giovanni Molaschi



La cena tra i leader del Pdl e della Lega, organizzata ieri ad Arcore, non è l’unico fatto politico sul quale vale la pena ragionare oggi. A dieci giorni dalle elezioni regionali Sergio Chiamparino, sindaco di Torino in quota Pd nonché presidente dei comuni italiani, da due importanti quotidiani italiani (la Stampa e l’Unità) lancia una sfida al segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani.

“Dopo tre sconfitte consecutive, alle politiche, alle europee e alle regionali – ha dichiarato il primo cittadino di Torino alla Stampa - è evidente che qualcosa non va: Bersani deve rovesciare l’impostazione del partito, “azzerando i ‘caminetti” per togliere potere alle correnti e affidare il Pd a chi ha la credibilità per rappresentarlo sul territorio, come i sindaci e i governatori”.

Sergio Chiamparino, che già in molti vedevano a capo di un ipotetico Pd del Nord, è tra i molti rappresentanti del Pd l’unico a voler affrontare in modo chiaro i problemi del proprio partito che per emanciparsi dall’attuale crisi, tanto quanto il Popolo delle Libertà, deve creare con l’elettorato lo stesso rapporto che ha permesso alla Lega Nord di stare oggi ai posti di comando.

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