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Tutti gli articoli con tag sicurezza

Ore 12 - Disastri del maltempo. Le colpe della politica

pubblicato da Massimo Falcioni

altroGoverno e Parlamento, di fatto tutta la casta, sono in ben altre faccende affaccendati che pensare alla prevenzione del territorio e dell’ambiente. Quando il maltempo, come in questi giorni in Liguria e in Toscana, provoca devastazioni e morti, tutt’al più ci si prodiga in condoglianze e in promesse future.

Ieri il governatore della Liguria Burlando commentava i gravissimi fatti con le lacrime. Cosa ha fatto la Regione per evitare questa tragedia annunciata? Siamo al solito giochino italico dello scaricabarile. A dirla tutta, non ci convince neppure il capo dello Stato Napolitano quando parla di un: “tributo molto doloroso pagato per i gravi turbamenti climatici in atto”.

Cambiamenti climatici indubbiamente reali e tutt’altro che da sottovalutare, ma non possono fornire alibi allo Stato e agli enti locali totalmente negligenti, e spesso anche impreparati a fronteggiare queste situazioni. Un temporale non aveva già messo in ginocchio la capitale d’Italia pochi giorni addietro? La verità è che quasi tutta l’Italia è a rischio idrogeologico e (quasi) da nessuna parte si cura il territorio, si fa prevenzione.

Politici e amministratori pubblici “inventati”, la mancanza di cultura per l’ambiente, l’insensibilità, i tagli insensati ai bilanci, una urbanizzazione e una cementificazione selvaggia (nelle città del nord il cemento mangia ogni giorno dieci ettari di terreno!), l’abusivismo impunito e alimentato dai condoni, un modello di sviluppo incentrato solo sul business da rapina, hanno prodotto questa realtà da Paese del terzo o quarto mondo.

Il costo del dissesto idrogeologico degli ultimi 60 anni è stimato in oltre 50 miliardi di euro, solo per riparare i danni. Degli ultimi 2,5 miliardi del Fas, sforbiciati ripetutamente da Tremonti, alla fine sul territorio non è arrivato neppure un euro! Il governo è stato impegnato a gonfiare la Protezione civile del “modello Bertolaso”, basato sull’emergenza e incentrato sui poteri speciali che hanno scardinato i poteri ordinari favorendo cricche e speculatori e la mala pianta degli appalti drogati. In Parlamento, presentati dalla Associazione nazionale Bonifiche e irrigazioni giacciono 2500 progetti (dal valore di quasi 6 miliardi di euro) per la messa in sicurezza del territorio nazionale.

Giacciono, appunto. E nessuno li tira fuori dai cassetti. Siamo proprio sicuri che la salvezza sta nella riduzione dei parlamentari?

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Il Governo punisce le "puttane" e copre le "escort"

pubblicato da il passator cortese

“Bravo” il Governo, che per le “puttane” per strada rilancia il reato di prostituzione. Con tanto di foglio di via se le signorine non sono … Made in Italy.

Ci mancava … l’autorevolezza di Berlusconi che sulla questione interviene in prima persona: “«Avendo constatato - ha spiegato il premier - che il reato di prostituzione preparato mesi fa non è andato avanti (il ddl Carfagna fermo in Parlamento, ndr), abbiamo deciso di riprendere quella norma, riapprovarla una seconda volta e inserirla in questo provvedimento sulla sicurezza».

Qualcuno (ancora) protesta. «Se non fosse una cosa terribilmente seria sarebbe da morir dal ridere – commenta la senatrice radicale Donatella Poretti - mentre il paese è travolto dai racconti delle prestazioni sessuali e delle tariffe (in alcuni casi fuori mercato) della prostituzione che frequenta gli ambienti di Palazzo Chigi e degli altri palazzi della cittadella politica, il governo approva un decreto in cui la trasforma in reato. Sono impazziti? In pieno conflitto di interessi si autodenunciano e si creano un reato contro se stessi?».

È evidente che si adottano due pesi e due misure: «Le ragazze dei giri di Berlusconi si chiamano escort, quelle per strada si chiamano prostitute e solo per quelle si prospetta il reato», chiosa la senatrice. «Invece che produrre politiche per combattere lo sfruttamento, per colpire la criminalità organizzata che traffica con donne, uomini e bambini e al contempo regolarizzare chi invece esercita il mestiere più antico del mondo si introduce un reato senza vittima».

Si fa vivo anche il Pd: «Maroni cosa ci dice invece delle prostitute che lavorano nelle case di lusso?». Domanda – retoricamente - Livia Turco del Pd. «Il ministro si dimentica che quelle sulle strade spesso sono vittime del racket e degli sfruttatori. Esiste una norma a tutela di queste persone, peccato che il governo non la applichi».

Donna uccisa a pugni nella metropolitana di Roma: l'articolo che leggereste oggi se...

pubblicato da Giulio Mattioli


Romena Infermiera uccisa, scatta l’arresto. Burtone Cassian prelevato dai carabinieri.

Non si placano le polemiche attorno al caso della donna rumena giovane infermiera Marisa Rossi morta in seguito a un litigio con uccisa a pugni dal ventenne Alessio Burtone clandestino romeno Samir Cassian.

Ieri i carabinieri hanno prelevato Burtone Cassian dalla sua abitazione dove stava scontando gli arresti domiciliari. Vivace la reazione degli abitanti del quartiere, che hanno applaudito ironicamente e insultato le forze dell’ordine, ripetendo in coro “Alessio libero!” “Pena di morte!”.

Molti vicini hanno anche espresso la preoccupazione l’auspicio che Alessio Cassian abbia vita dura in carcere. “Temiamo che Speriamo che venga picchiato dagli altri detenuti!”.

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Roma è gay: Maurizio Brugiadelli della Destra giustifica i petardi contro il Gay Village

pubblicato da Giovanni Molaschi

La scorsa notte, come spiegato in dettaglio su queerblog.it, un gruppo di sconosciuti ha lanciato contro il Gay Village di Roma dei petardi. Il gesto vandalico, già condannato da Gianni Alemanno e dal responsabile capitolino della sicurezza, è stato invece giustificato dalla Destra di Francesco Storace.

Secondo Maurizio Brugiadelli, dirigente nazionale del partito dell’ex Governatore del Lazio, i teppisti avrebbero agito perché provocati da una serie di cartelli pubblicitari affissi per la città nei quali si sostiene che Roma sia gay.

“Pretendo - ha dichiarato l’esponente politico - rispetto per la mia città. Vedere Roma tappezzata di manifesti con 2 uomini che si baciano con la scritta “Roma è gay” credo non abbia fatto piacere ai romani, e lo si può considerare anche un’istigazione a gruppi di esaltati.

Ai cittadini della capitale avrebbe fatto piacere che il sindaco Alemanno si fosse espresso drasticamente anche nei confronti di chi ha affisso, anche in modo selvaggio, quel manifesto che ha offeso gran parte dei cittadini romani”.

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Lega, tocca alle "ronde" elettroniche. Tanto paga "pantalone" ...

pubblicato da il passator cortese

Muti come pesci, quelli della Lega. Sulle ronde ieri volevano fare la rivoluzione e oggi tacciono, coperti dalla vergogna del loro fallimento.

Gridava Bossi e minacciava: la sicurezza prima di tutto, la sicurezza davanti a tutto, il controllo “popolare” del territorio, dateci le armi, i bastoni, un fazzoletto verde, e il cittadino sarà di nuovo “libero” e sicuro, ovunque.

Ci vorranno anni e anni per depurarsi delle balle e dei danni del populismo e della demagogia di quelli del Carroccio e del padre padrone che li ha foraggiati pro domo sua.

Perché ne parliamo ancora?

Perché a Treviso la Lega torna alla carica e canta vittoria per aver piazzato ottanta nuovi occhi elettronici per controllare il territorio. Di cui continua a non fidarsi.

E’ un progetto di videosorveglianza estesa a 27 comuni della Marca trevigiana.

Per questo, in barba alla manovra, hanno speso oltre cinque milioni di euro, il prezzo della diffidenza.

Dalle ronde degli occhi avvinazzati in verde alla sofisticata tecnologia degli occhi elettronici. La gente paga e poi li vota. Anche. Finchè dura.

Arrestato soldato USA: avrebbe consegnato a Wikileaks un video choc

pubblicato da Bruno Marino

Wikileaks è un sito che si occupa della diffusione di informazioni riservate, che politici e businessmen di tutto il mondo vogliono tenere nascoste. Ad esempio, il video qui sopra è la registrazione dell’uccisione di due giornalisti dell’agenzia di stampa Reuters a Baghdad da parte di truppe americane.

Un video che certamente non ha contribuito a migliorare l’immagine dell’esercito americano. Come riporta Wired, è stato arrestato un soldato, Bradley Manning, con l’accusa di aver “passato” il video in questione a Wikileaks. Durante una conversazione via internet, il soldato avrebbe detto ad un hacker di aver consegnato al sito altre cose, tra cui un video di un attacco aereo in Afghanistan e un documento segreto dell’esercito USA nel quale Wikileaks era definito una minaccia per la sicurezza dell’esercito.

Il portavoce dell’esercito, che ha detto di essere all’oscuro dell’arresto, ha dichiarato:

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Emergenza sicurezza e informazione ansiogena: i dati dell'Osservatorio di Pavia

pubblicato da paganini

Fabio P. ci segnala un interessante articolo di Claudio Messora su Byoblu.

Il pezzo riferisce dell’analisi svolta dall’Osservatorio di Pavia circa la presenza delle notizie legate alla cronaca nera e allo spazio che esse hanno avuto sui media italiani, soprattutto nei Tg, durante il Governo Prodi e durante quello Berlusconi. A guardare il grafico, a fronte di un andamento dei crimini sostanzialmente uniforme ci sarebbe stata una vera esplosione del tempo ad essi dedicato nel periodo in cui il litigioso centrosinistra nostrano cercava di governare l’Italia. Un approccio che, immagino per una coincidenza, è diventato moltoooo più soft quando le bandiere azzurre hanno iniziato a sventolare su Palazzo Chigi (non prima però che il pacchetto sicurezza venisse approvato).

Ed ecco il sortilegio: durante l’ultimo governo di centro-sinistra il numero di reati ha subito una flessione, ma la percezione di insicurezza è aumentata di una quindicina di punti, fino a superare il 53%. Lo spettacolo di illusionismo è stato magistralmente messo in scena dai media televisivi, che hanno trasformato il normale tran-tran dell’ordinaria delinquenza in un film horror degno delle migliori sceneggiature.

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pd: sicurezza ko. Voto + 8. Dopo gli scontri fra immigrati a Milano, Il Pidì accusa il Governo: “Fallita la sua politica di integrazione e sicurezza”. La destra governa il Paese, la regione, la città e questo è il risultato. Scaricabarili di professione.

Lega: gestapo. Voto – 8. Il partito di Bossi soffia sul fuoco sulla rivolta di Via Padova e invoca il “pugno duro”. L’Eurodeputato Matteo Salvini si supera: “Occorrono controlli ed espulsioni casa per casa, piano per piano”. Carroccio con “croce uncinata”.

Dai vescovi, analisi "politica" su Rosarno: "E' guerra fra poveri!"

pubblicato da il passator cortese

Con l’aria che tira, dopo i fatti drammatici e inquietanti di Rosarno, cade a fagiolo la Giornata dei migranti che la Chiesa celebrerà domenica 17 gennaio.

Mons. Bruno Schettino, presidente della Commissione Cei per le migrazioni, nella odierna conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, non ha avuto peli sulla lingua: “In Italia più che di razzismo, ci sono forme di xenofobia, legati a momenti particolari, all’esplosione di tipici problemi sociali. Gli ultimi episodi di Rosarno hanno messo in evidenza la debolezza del sistema di accoglienza e di integrazione. E’ stata una lotta tra poveri e chi maggiormente è stato sconfitto è stato il più povero: l’immigrato”.

Sembra, quella dell’esponente dei vescovi italiani, un’analisi politica di “sinistra”, una lettura della vecchia … lotta di classe dei tempi andati.

Altro che le ciance della Lega e del Governo sulla “sicurezza”, sugli immigrati, sulla paura distillata ogni giorno solo per creare consenso e portare a casa voti e gestire il potere.

Aveva “ragione” il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbel: una bugia ripetuta tre volte, diventa verità.

L'Italia di Rosarno, gli italiani degli "outlet"

pubblicato da Massimo Falcioni

I fatti di Rosarno di queste ore non sono catalogabili come “locali”. Comunque, sia territorialmente che (soprattutto) politicamente, riguardano l’intero paese, addirittura l’Europa.

E’ la politica italiana, non solo di questo Governo, ad avere portato a questa situazione.

Nel 1970, 40 anni fa, in tutt’altra situazione, ci fu la sedizione reazionaria di Reggio Calabria. Anche allora si buttò benzina sul malcontento popolare, ma anche allora gli interessi reali, legittimi delle popolazioni locali furono strumentalizzati da caporioni (fascisti) che imperversarono, con le autorità dello Stato latitanti.

I filmati della “caccia al nero”, con scene da guerriglia urbana, hanno fatto il giro del mondo, dando un altro duro colpo all’immagine dell’Italia. Fra “vendette” e “contro vendette” si consuma così una nuova puntata di una farsa che sempre più si trasforma in tragedia.

L’alibi della “troppa tolleranza” serve solo a mettersi a posto la coscienza (dei benpensanti) o a nascondere polvere incandescente sotto il tappeto.

Maroni fa lo scaricabarile, “dimenticandosi” che è in vigore la legge Bossi-Fini. Il Pd, alza la fioca voce, ma è carico di pesanti responsabilità di ieri e di oggi.

C’è poco da aggiungere. Una maglia dopo l’altra, la catena costruita da questo Governo si compone e rischia di strangolare l’Italia.

“La rivolta di Rosarno – dice Roberto Saviano – è la quarta degli africani contro le mafie. Mi piace sottolineare che gli africani vengono in Italia a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare e a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere”.

Basterà continuare a rifugiarsi nelle “riserve indiane” degli “outlet”, per sfuggire alla realtà vera di un Paese sempre più a rischio?