Siete dei democratici incalliti e delusi? Siete caduti nel tranello del voto utile a Veltroni? Avete votato il Pd nonostante la Binetti e Rutelli? Il baffetto di D’Alema vi dà ancora dipendenza nonostante la bicamerale? Nessuna paura, è arrivato il gruppo dei Democratici Anonimi, per chi non è ancora riuscito a smettere di votare Pd eppure pensa di essere democratico.
Come gli Alcolisti Anonimi, un gruppo di autocoscienza per uscire da una sindrome: quella della necessità di voto al PD. Esilarante o tragico a seconda dei punti di vista.
La trovata divertente, direi quasi geniale nella sua ironia, arriva dal blog Bobo Anch’io e dal gruppo Democratici Anonimi nato in Facebook, entrambi affini al giovane gruppo di Niki Vendola, Sinistra e Libertà. Da non perdere il finale: “Se ce l’ha fatta la Montalcini…”
Il celebre vignettista Sergio Staino si candida alle europee per Sinistra e libertà, il nuovo movimento di di Nichi Vendola, e non per il Pd. Questa la notizia che affossa ancor di più gli umori del Partito Democratico e dà un pò più di visibilità al nascente progetto del presidente della regione Puglia.
Le motivazioni potranno far discutere, fatto sta che il Pd fiorentino non l’ha preso bene ed è pronto a buttarlo fuori dal partito. Staino risponde così: “Cosa c’è di male? Li voglio solo aiutare a raggiungere il 4%. Punto ai voti della gente del Pd che rischia di astenersi o votare Di Pietro. Io mi sento del Pd, a Vendola l’ho detto chiaro: non chiedetemi di prendere la tessera, vi aiuto ma dopo torno a casa”.
E se la porta sarà sbarrata? “Sarà bello vedere un Pd con la Binetti dentro e Bobo fuori”. Come al solito l’ironia non manca a Staino, e come dargli torto?

È stata presentata durante una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, ma la lista Sinistra e libertà, costituita da un gruppo di partiti per superare la soglia del 4% alle prossimo elezioni europee, nascerà ufficialmente sabato 21 marzo a Roma. Naturalmente in piazza.
Mentre l’Election day di giugno si avvicina impietosamente - con il carico politico di lacrime e sangue che ne conseguirà - i partiti rosso verdi che ragionevolmente non arriverebbero al 4% hanno dunque deciso di apparentarsi in un listone unico, di cui faranno parte Movimento per la sinistra, Sinistra democratica, Verdi, Socialisti, ex Comunisti italiani e forse qualcun altro… Non faranno invece parte del progetto i due (maggiori) partiti comunisti, Prc e Pdci, impegnati nella creazione di una lista europea identitaria incentrata sul rilancio e l’attualità della falce e martello.
Alle europee, tanto per cambiare, ci sarà dunque una competizione a sinistra del Pd, mossa dalla speranza di superare il quorum e approdare a Strasburgo.