Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag social card

Pacchetto Anticrisi: misure efficaci o mancia per i poveri?

pubblicato da paganini


Ieri il governo ha presentato la misure che dovrebbero consentire alle famiglie ed alle imprese di affrontare la crisi economica senza farsi troppo male.

Per il Popolo della libertà si tratta di “un provvedimento positivo, ricco di misure positive, immediatamente attive. E’ un segnale di fiducia per l’intero Paese, concentrato su tre linee portanti: sostenere i più deboli; tutelare i lavoratori; motivare le imprese”.

Secondo il Partito democratico è invece “solo una mancia e le misure varate dal governo sono insufficienti: nulla di strutturale, nulla per i redditi e le pensioni, per i precari, molto poco per piccole e medie imprese. Il governo è ancora una volta inadeguato rispetto alla gravità della situazione”.

Insomma, sono misure efficaci e positive oppure una mancia per rendere il Natale meno amaro per i poveri? Per capirci qualcosa di più, qui trovate il video in cui il vice direttore del Sole 24 Ore spiega i contenuti della manovra.

....
condividi 3 Commenti

Bolzaneto, il g8 e la Social card: viaggio in un' Italia a pezzi

pubblicato da davide f.

“La mancanza, nel nostro sistema penale, di uno specifico reato di tortura ha costretto l’ufficio del pm a circoscrivere le condotte inumane e degradanti (che avrebbero potuto senza dubbio ricomprendersi nella nozione di tortura adottata nelle convenzioni internazionali)”

Ecco un breve passaggio dell’atteso documento del tribunale di Genova che spiega le motivazioni delle contestate sentenze sulle notti di Bolzaneto. Leggerle è l’ennesima prova agghiacciante di come l’Italia sia un paese a pezzi.

Continua a leggere: Bolzaneto, il g8 e la Social card: viaggio in un' Italia a pezzi

....
condividi 9 Commenti

Social Card e dintorni: l'ennesima occasione sprecata

pubblicato da Giulio Mattioli

Si fa un gran parlare in questi giorni della “social card“, feticcio del ministro Tremonti e centro delle strategie del governo per dare sollievo ai cittadini alle prese con la crisi economica. Secondo molti osservatori tuttavia le misure previste dal Consiglio dei Ministri sono totalmente insufficienti rispetto alla portata della crisi dei salari in atto e all’obiettivo di rilanciare la crescita economica.

Non solo: si tratta anche di una grande occasione sprecata. Il nostro sistema di ammortizzatori sociali ha infatti, come non si stanca di ripetere Tito Boeri, urgente bisogno di un ammodernamento, in quanto quello attuale è frammentato in una miriade di schemi di sostegno diversi e all’origine di profonde ingiustizie.

Gli interventi del governo Berlusconi non fanno che confermare, pavidamente, tutte queste linee di disuguaglianze: si sostengono con la social card i pensionati, ma non le persone che, con qualche anno di meno, si trovano nelle stesse condizioni economiche. Le famiglie con figli piccoli, ma non chi dovrebbe essere messo in condizione di poter procreare (i giovani).

Continua a leggere: Social Card e dintorni: l'ennesima occasione sprecata

....
condividi 5 Commenti

Ore 12 - Sinistra, marciare divisi per dilaniarsi meglio

pubblicato da Massimo Falcioni

altroUn vecchio adagio ammoniva che “se il coraggio non ce l’hai, non puoi comprartelo”.

Per la sinistra italiana può valere un altro slogan: “se l’unità non c’è, chiediti perché”. Perché per fare l’unità, prima bisogna esserci. E non pare proprio che la sinistra italiana, oggi ci sia.

L’ultima trovata viene dal segretario del Prc Ferrero che, con una missiva, lancia l’idea di un coordinamento (l’ennesimo!) per costruire l’opposizione sociale al governo Berlusconi e appoggiare lo sciopero generale della Cgil del 12 dicembre. Ferrero vuole mettere insieme solo le forze dell’ex Sa.

Risponde e rilancia il leader di Sd, Fava, che dice sì “per finta”, ma in realtà affossa l’iniziativa sul nascere poiché vuole che ci siano tutti, compresi Pd, Idv e socialisti. Quindi puro velleitarismo.

Insomma Fava vorrebbe costruire “una unità d’azione e di lotta di tutto il centro sinistra e di tutta l’opposizione contro il governo Berlusconi e contro la Confindustria”. Che equivale a dire che si vuole riconquistare il … Palazzo d’inverno.

E’ un film già visto. Ma qui stiamo tornando ai primordi, al cinema … muto.

Nella disputa, è assordante il silenzio del Pd. Veltroni, con i suoi compagni e amici-nemici, ha altre gatte da pelare.

Nel frattempo, prima della Befana, molti italiani aspettano l’arrivo della “Social card”. Un caffè al giorno per non togliersi Berlusconi di torno.

....
condividi 1 Commenti

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Governo: assente. Voto – 10. C’erano tutti, per l’ultimo saluto a Vito, lo studente di 17 anni ucciso dal crollo del soffitto del liceo Darwin di Rivoli: genitori e parenti affranti, compagni di scuola, ragazzi, gente comune, il sindaco di Torino Chiamparino. Due ali di folla incredule e incazzate. Unico assente, il Governo. Al posto del premier Berlusconi e del ministro Gelmini, soltanto una corona di fiori. Sempre assenti dal posto “giusto” nel momento “giusto”. Per Berlusconi è finito il tempo del “cucù”?

Governo: elemosiniere. Voto – 9. Ecco la “Social card”, 40 euro al mese per 1,3 milioni di cittadini. Sembra di tornare alla “tessera del pane” dei giorni bui del ventennio. Garantito un caffè al giorno a chi già vive sotto la soglia di povertà. Ben sei milioni di famiglie non arrivano alla terza settimana e due milioni nemmeno alla seconda. Il Governo ha avuto ben altra generosità con Alitalia e con l’abolizione dell’Ici sulle case di lusso. Alle banche 10 miliardi, alle famiglie 450 milioni. Tremonti, Robin Hood al contrario?

Tempi di crisi: Cgil verso lo sciopero. Il governo vara la social card

pubblicato da Luca Landoni

Si fa sempre più aspro il confronto tra Cgil e governo e appare ormai difficile scongiurare l’annunciato sciopero del 12 dicembre che, lo ricordiamo, è stato indetto dalla sola sigla sindacale di Epifani. Sulla singolarità di un atto di forza unilaterale di tal sorta in tempi di crisi nera dell’economia si sono già sprecate illustri parole, ma come sempre noi cercheremo di guardare all’insieme della situazione provando a fornirne un quadro il più possibile obiettivo.

Per questa ragione partiamo proprio dal punto di vista della Cgil e dalla sua controproposta. Epifani chiede infatti un intervento strutturale suddiviso in due punti: restituzione del fiscal drag ai lavoratori, quantificato in 13 miliardi circa, e detassazione delle tredicesime. Gli introiti derivati da quest’ultimo provvedimento andrebbero interamente utilizzati in forme di aiuti al precariato. In assenza di risposta positiva del governo a queste istanze, che in campo politico hanno incassato il solo appoggio incondizionato dell’estrema sinistra, lo sciopero si farà.

La posizione del governo. Giudicata improponibile per evidenti motivi di bilancio la parte del fiscal drag, è invece allo studio una forma di detassazione delle tredicesime, anche se difficilmente potrà configurarsi in qualcosa di più di un brodino. I provvedimenti concreti per ora sono social card e proroga della detassazione degli straordinari per la sola parte relativa ai bonus, ma probabilmente con innalzamento del tetto da 30.000 a 35.000 euro annui.

Continua a leggere: Tempi di crisi: Cgil verso lo sciopero. Il governo vara la social card