Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag socialisti

Lavitola, Berlusconi, Avanti!: il segretario del Psi Nencini accusa ...

pubblicato da il passator cortese

Una lettera, aperta e indignata, ai direttori di giornali e tv “perché
raccontino la verità sulla vicenda dell’Avanti”. A scriverla Riccardo
Nencini, segretario nazionale del PSI, alla luce degli ultimi sviluppi
giudiziari che vedono al centro Valter Lavitola.

“Paghiamo colpe che non sono di nessuno dei nostri padri - scrive Nencini -
ma di un millantatore che ha pensato, mettendo una L ed un apostrofo, di
entrare nel pantheon dei direttori del più antico giornale della sinistra
italiana. Assieme a Costa, Nenni, Pertini, Lombardi. Fin dalla mia elezione
a segretario del PSI, nell’estate del 2008, ho lavorato con impegno per
restituire ai socialisti un pezzo importante della loro identità, riportando
in vita sia l’*Avanti! *(senza articolo, come è sempre stato, ed in edizione
settimanale) che Mondoperaio. In questo difficile percorso mi sono imbattuto
nel binario parallelo sul quale Lavitola e i suoi hanno scorrazzato per
quasi due decenni con scaltrezza e con una condotta da pirati
abbondantemente ripagata dal finanziamento pubblico all’editoria. Ne sono
esempio gli oltre due milioni e mezzo di euro ottenuti nel 2009. Continuerò
a lottare in ogni sede - conclude Nencini - e con ogni strumento a mia
disposizione perché venga resa verità e giustizia”.

....
condividi 0 Commenti

Ore 12 A Pontida! A Pontida! Bossi sfidato in casa ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroA Pontida è partita la sfida di Umberto Bossi per lanciare la Lega e da Pontida parte la sfida per fermare il Senatur e l’espansione del Carroccio oltre il Rubicone.

L’ultima goccia ha fatto traboccare il vaso: un partito di governo che diserta la festa della Repubblica e un suo ministro di “grido” come Maroni che all’inno nazionale preferisce la musica pop, sono un (ennesimo) campanello d’allarme.

Il fatto è preoccupante, a prescindere dalle motivazioni reali: la solita pantomima per rinfocolare la barzelletta della Padania libera? L’ennesimo segnale interno alla maggioranza per fare capire che oramai Berlusconi è un re “travicello”? Tant’è.

I socialisti (sì i socialisti …) celebrano domani, sabato 5 giugno, la festa della Repubblica a .. Pontida, la “capitale” (secondo Bossi) della fantomatica Padania.

I socialisti saranno anche quattro gatti e nella loro lunga e travagliata storia ne hanno viste (e fatte) di tutti i colori. Ma stavolta lanciano un segnale politico significativo.

Occorre un rispetto minimo delle Istituzioni, bandiere e feste nazionali comprese, perché a forza di irriderle, ci si può ritrovare uniti nel detto: “Franza o Spagna, purchè se magna”.

Il sabato del villaggio

pubblicato da Massimo Falcioni


Nonostante tutto, è la festa del 1° maggio.

Anche in questa Italia della Seconda repubblica, dove il “berlusconismo” ha colpito e colpisce diritti e conquiste date troppo semplicisticamente per “acquisite” e ha smontato e smonta pezzo per pezzo l’identità e la memoria storica di una nazione e di un popolo.

Non senza responsabilità e addirittura connivenze dei sindacati, oggi irresponsabilmente divisi; delle sinistre (e del cosiddetto centro sinistra), incapaci di fare i conti con il proprio passato (non sempre eroico e luminoso: tutt’altro!) e ancor meno capaci di interpretare i cambiamenti e le grandi trasformazioni del secolo nuovo. Tant’è.

Ma va rinnovato l’impegno di fare del lavoro il fondamento della dignità della persona umana, la pietra di paragone di una reale giustizia, la condizione per una libertà vera, che era e resta liberazione dal bisogno, dallo sfruttamento, dall’oppressione.

Scriveva Antonio Gramsci sull’Ordine Nuovo del 1919: “Noi siamo diventati socialisti non perché ritenessimo che nella vita vale più il mangiare, ad esempio, che studiare, ma perché abbiamo provato che non si può studiare se non si mangia o se si mangia male”. Una lezione e un monito. Per tutti.

Non solo per Berlusconi, che ha convinto la maggioranza degli elettori a cullarsi in un paese dei balocchi, un luna park di cartapesta. Sarà, prima o poi, un amaro risveglio.

Oggi è 1° maggio di Festa. Poi, passata la festa, si torni all’impegno, alla partecipazione, alla lotta. Per il lavoro. Per i lavoratori. Per l’Italia. Senza retorica. Ma senza bende negli occhi e senza bavagli.

Radicali, Verdi e Socialisti vicini a un accordo: sarà una Rosa nel Pugno bis?

pubblicato da Christian De Mattia


Anche i piccoli partiti si organizzano in vista delle prossime regionali. E all’orizzonte sembra sempre più probabile una lista che unisca Radicali, Socialisti di Bobo Craxi e Zavettieri e Verdi. Sono stati i Radicali a proporre l’accordo

In vista delle elezioni regionali possiamo realizzare l’aggregazione delle energie socialiste, radicali e ambientaliste, laiche, liberali e repubblicane, in una proposta elettorale che veda i nostri rispettivi simboli presenti “in coalizione” nelle regioni italiane. In particolare, con la partecipazione del simbolo verde del “sole che ride”, del simbolo socialista e del simbolo Bonino-Pannella. Una decisione che rappresenterebbe la continuazione ideale del grande tentativo della Rosa nel pugno

E proprio la riproposizione della Rosa nel Pugno 2 suscita entusiasmo anche nei socialisti di Bobo Craxi

Continua a leggere: Radicali, Verdi e Socialisti vicini a un accordo: sarà una Rosa nel Pugno bis?

....
condividi 4 Commenti

Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Se la Consulta emetterà una sentenza sfavorevole, cosa rimarrà da fare al SuperCav? Dimettersi e andarsene un po’ al mare? Lido Alfano

I socialisti vincono in Grecia. Ma Berlusconi tranquillizza i suoi: “Caso isolato, qui il Pd non fa strada, almeno finché c’è Rutelli con loro. Qui vinco solo io“. Papindreou

Affaire Mondadori: secondo i giudici il Superpremier è corresponsabile della corruzione e i vertici Fininvest non potevano non sapere. Cosa si inventeranno ora i legali del capo del governo? Quale acrobazia? Cir-censi

Anche Obama si inchina alla logica economica e si fa intimidire da Pechino: il Dalai Lama non sarà ricevuto alla Casa Bianca. Incontro soltanto rinviato a dicembre? Buddhanate

....
condividi 1 Commenti

Ore 12 - Berlusconi: "Governerò per sempre". Grazie, sinistra!

pubblicato da Massimo Falcioni

altroCadono come birilli i governi di centrosinistra in Europa? I partiti socialisti sono in via di estinzione?

Chissenefrega! Tanto nell’”italietta” del bipolarismo fasullo (voluto da Pdl e Pd) è tutto ok: Berlusconi ha dato il lieto annuncio che “governerà per sempre”.

La nuova sinistra tricolore del 21esimo secolo, avvilita e disarmata, ha altro da fare. Con il Pd tutto preso nel trastullarsi con un congresso fantozziano e con l’altra sinistra impegnata in quello che sa fare meglio: dividersi.

L’ultima scissione annunciata è quella dei verdi, che si spaccano in due, forse in tre. Ma anche nel Pd non manca l’impegno per continuare a lacerarsi e per preparare nuove fratture.

Il più zelante pare Francesco Rutelli che dopo le elezioni europee lancerà la sua nuova creatura, un Asinello riverniciato, laico, non zattera di nostalgici diccì, attento a seguire quel che dice e fa Barack Obama. Ma anche Walter Veltroni, se davvero il Pd andrà in mano a Bersani/D’Alema, farà le valige.

Continua a leggere: Ore 12 - Berlusconi: "Governerò per sempre". Grazie, sinistra!

Ore 12 - Pd: c'è chi fugge e chi ... entra

pubblicato da Massimo Falcioni

altroL’ultima “trovata” è quella di portare tutte le sinistre dentro il Pd. Non è nuova. E’ roba rimasticata.

Prima, durante e dopo la scissione di Livorno, il partito “unico” della sinistra ha sempre avuto i suoi supporters e i suoi detrattori.

Siccome la storia non si fa con i “se” e con i “ma” si deve tener conto della realtà.

Con Berlusconi e il berlusconismo in “discesa” ma governante, con la sinistra sinistra spazzata via, con il Pd ko che, come dice Massimo D’Alema “ha indebolito l’unica cosa che aveva, cioè il partito”.

Così la notizia che non fa notizia è che Bertinotti, Vendola e compagni sono già con un piede nel Partito democratico, avanguardisti di plotoni e reggimenti (?!) pronti a fonfersi nel nuovo grande Pd che verrà.

Insomma, la teoria del teorico Bertinotti, sostenuta da altri compagni oramai senza più “arte né parte” è che in Italia “è chiusa l’esperienza delle due sinistre, c’è spazio a malapena per una sola sinistra”.

Di qui l’appello di un partito unico del centrosinistra che vada da Rifondazione a Di Pietro, passando per Nichi Vendola, Marco Pannella, Dario Franceschini, più socialisti, verdi, comunisti italiani e non.

Bertinotti, noto e inflessibile finisseur, precisa che non vuole “far confluire la sinistra nel Pd” ma vuole, col Pd: “un partito nuovo”. Quindi un’implosione generale per poi rinascere tutti nuovi e tornare tutti insieme felici e contenti nel nuovo Pd.

Ambiguità lessicali? Ricerca della “terza via”? No, semplicemente smarrimento della bussola.