
Dopo un modesto ma comunque rispettabile 3.1% alle elezioni europee il listone elettorale Sinistra&Libertà sembra già al capolinea. O meglio continua a perdere pezzi tra accuse incrociate e dispetti infantili. Dopo l’uscita dalla lista di metà dei Verdi (quelli legati al nuovo presidente Bonelli e a Boato) ora sembra toccare ai Socialisti di Nencini.
L’ultimo scontro ha portato addirittura all’oscuramento del sito internet del partito. A causa di un documento, votato dal coordinamento nazionale ma non accettato dai Socialisti si è aperta una crisi forte nella lista. Il motivo principale dei dissapori risiede nelle alleanze sul territorio e nella visione non condivisa del progetto politico. Spuntano persino accordi segreti (in questo caso tra il Pd e i Socialisti in Toscana) che non sarebbero stati apprezzati e che hanno portato Riccardo Nencini a una replica stizzita
Già nell’anno scorso arrivarono offerte del genere e furono da me cortesemente declinate. Altrettanto è avvenuto quest’anno e la notizia resta destituita di ogni fondamento. Sono indignato che ci sia chi mette in giro queste voci perché queste notizie vengono evidentemente diffuse da chi ha intenzione di far saltare del tutto il progetto di Sinistra e Libertà, facendola diventare un appendice di Rifondazione comunista e se così fosse, tanti auguri
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