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Tutti gli articoli con tag sondaggi elettorali

Elezioni regionali 2010 Puglia: l’ultimo sondaggio su Polisblog

pubblicato da V.

nchi vendola regionali 2010 pugliaIl 28 e il 29 marzo la Puglia va al voto: i candidati alla Presidenza della Regione sono tre. Si parte con un volto noto, quello di Nichi Vendola, sostenuto, malgrado la farsa delle primarie, da Pd, Idv, Si e Sinistra. L’Obama del Tavoliere dovrà scontrarsi contro Rocco Palese, sostenuto dal Pdl.

Outsider di stralusso, Adriana Poli Bortone, che avrà il sostegno e soprattutto i voti di Udc e Io Sud-Mpa. Come andrà a finire? Difficile sbilanciarsi, ma scommetterei il classico centesimo simbolico, che queste elezioni regionali 2010 in Puglia le vincerà Vendola.

Tu chi sceglieresti?

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Elezioni regionali 2010: da domani tutti i sondaggi su polisblog

pubblicato da V.

sondaggione polisblog elezioni regionali 2010I sondaggi elettorali sono il sale della democrazia: e le elezioni regionali 2010 non faranno eccezione. I sondaggi però, si possono pubblicare solo fino a quindici giorni prima del voto, motivo per cui, domani, sabato 6 marzo, lanceremo tredici sondaggi dedicati alle altrettante regioni che il 28 e il 29 marzo si recheranno alle urne.

Da domani potrete votare i vostri candidati preferiti qui, su polisblog: nessuna pretesa di scientificità, è solo un modo per tastare il polso della blogosfera, e vedere se i risultati finali rifletteranno le intenzioni di voto di chi ogni giorno, come voi, ci legge su queste pagine. Da domani alle 7, troverete i post dedicati, ognuno a una singola regione, per votare.

I sondaggi resteranno aperti per una settimana, per cui si apriranno domani, e si chiuderanno sabato 13 marzo.

Sondaggi: centrodestra vicino al 50%, bene il Pdl e il Pd, scende l'Idv

pubblicato da Christian De Mattia


Le ultime rilevazioni delle varie case di sondaggi decretano una stabilità nelle intenzioni di voto a livello nazionale.

Il Pdl tra il 37.5% e il 39%, due punti sopra il dato delle europee, e insieme alla Lega (10-11%) forma un tandem che raggiunge da solo circa il 50%. Quota superata sommando anche i valori di La Destra e Mpa. Per quanto riguarda l’opposizione risale anche il Pd che varia dal 27% al 30%, circa 2 punti e mezzo più del valore delle europee. Scende l’Idv di oltre un punto percentuale e pare soffrire di un trend critico che colpisce anche la popolarità di Di Pietro. Buon riscontro per Sinistra Ecologia e Libertà che sull’onda della popolarità di Vendola raggiunge quasi il 3%. Stabili i radicali e in discesa i comunisti. Al centro l’Udc non risente della concorrenza dell’Api di Rutelli che anzi si inserisce nelle rilevazioni con dati piuttosto fiacchi.

In generale rimane forte il distacco tra centrodestra e centrosinistra e il consenso per il Governo non pare diminuire. Nel centrosinistra la guida Bersani, nonostante qualche problema per le regionali, sembra tenere e togliere qualche voto all’Idv. Soltanto una maxi coalizione (dall’Udc a Rifondazione), persino più larga della vecchia Unione, riuscirebbe, al momento, a pareggiare la percentuale di sostegno a Pdl+Lega.

Elezioni regionali 2010: il sondaggio del Sole 24 ore

pubblicato da paganini

Il Popolo della libertà al 38,1. Il Partito democratico al 29,5%. La Lega al 10,5. L’Italia dei valori al 7%. L’Udc al 5,9%. Sono questi i numeri dei grandi partiti italiani, con l’incognita di un 35% di indecisi, secondo il sondaggio elettorale pubblicato oggi dal Sole 24 ore e realizzato da Ipsos Pa.

Per quanto riguarda i famosi Altri, Alleanza per l’Italia (Rutelli, Dellai e Tabacci) otterrebbe uno 0,4%, la Federazione Pdci - Prc si attesterebbe all’1,8, Sinistra Ecologia e Libertà al 2,6%, il Partito socialista allo 0,9, la Destra allo 0,8%, la Lista Bonino all’1,1% e i Verdi allo 0,6%.

Che ne dite? Si tratta di dati realistici (benché poco indicativi delle diverse realtà regionali..)?

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Sondaggi: rimane nettissimo il vantaggio del centrodestra. Pdl 10 punti sopra il Pd

pubblicato da Christian De Mattia

sondaggi elettorali dl e pdNella tabella potete vedere tutti i sondaggi elettorali del mese di novembre. Il Corriere della Sera e il suo sondaggista di fiducia Renato Mannheimer li hanno raccolti in una tabella, con relativa media e analisi in un articolo.

I sondaggi testimoniano un’evidente tenuta del centrodestra che sembrerebbe negare la caduta di consensi sottolineata (e propagandata) dall’opposizione. Mannheimer inoltre fa notare che paradossalmente il distacco tra Pdl+Lega e Pd+Idv è aumentato sia rispetto alle politiche (quando era del 8.2%) sia in confronto alle europee (11.4%). Ora è salito a 12.4% punti di vantaggio.

Il Pdl in particolare sembra risalire mentre la Lega è stabile e sempre molto forte.. Nel centrosinistra buona la performance del Pd rispetto alla brutta prestazione alle europee, recupera nelle intenzioni di voto anche qualche decimale all’Idv. Sempre buona la percentuale dell’Udc, in calo le formazioni di sinistra. Rimane comunque rilevante la differenza tra Pdl e Pd, al momento sui 10 punti.

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Ballarò in diretta. Vendola, Tabacci, Gasparri sulla Crisi economica

pubblicato da paganini


La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alle tecniche di sopravvivenza durante la crisi economica, inizierà tra circa un’ora. In studio, con Giovanni Floris, Debora Serracchiani, Nichi Vendola, Bruno Tabacci, Maurizio Gasparri, Laura Ravetto, Luigi Angeletti, Antonio Catricalà e Nando Pagnoncelli.

Il Sondaggio di Pagnoncelli: Pdl 39.6% Pd 26.9% Lega 9.8% Idv 9.2% Udc 6.3% Prc - Comunisti 3.4% Sinistra & Libertà 2.6%

Apre la puntata la copertina di Maurizio Crozza: è stata depositata oggi la sentenza sul caso Mill, che agì da falso testimone per agevolare Berlusconi e mantenere gli ingenti profitti alla Fininvest. Ha ragione Berlusconi, perché l’avvocato Mills è l’ex marito di un ministro del governo Brown. Quindi la regina dovrebbe dimettersi. Meno male che c’è il Lodo Alfano, sennò invece di riferire in Parlamento avrebbe riferito in parlatorio. Mills avrebbe confessato di aver ricevuto soldi per chiamare Berlusconi Papi. Sembra che le nomine Rai non porteranno Noemi a dirigere una rete. La Russa si è messo contro tutti i paesi del mondo: quando va all’Onu, passa davanti al palazzo di vetro e si spaventa. L’ultima volta che stavamo contro tutti almeno eravamo alleati dei tedeschi, adesso invece gli portiamo via la Opel. Berlusconi ha detto che non vuole una società multietnica: tutti gli stranieri a casa quindi, tranne i giocatori stranieri del Milan. Fini ha fatto tanti sforzi per crescere La Russa e Gasparri e non ne è venuto bene nemmeno uno. Fini in realtà non esiste, in realtà è D’Alema senza baffi.

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Ballarò in Polis - diretta. "Silvio, Veronica e la crisi" con Franceschini, Bondi e i sondaggi di Pagnoncelli

pubblicato da paganini


La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alle vicende Silvio - Veronica - Noemi sullo sfondo della crisi economica e delle elezioni a Trento, inizierà tra circa un’ora. In studio, con Giovanni Floris, Dario Franceschini per il Pd e Sandro Bondi per il Pdl.

I sondaggi di Pagnoncelli… La vicenda Silvio / Veronica non è al centro dell’interesse degli elettori. L’84% non ha cambiato opinione su Berlusconi, il 15% sì. Per il 71% la cosa non cambierà nulla sul piano politico. Il 69% pensa che i politici non vanno giudicati per la loro vita privata. Intenzioni di voto alle Europee: Pdl 40 %, Pd 26.5 %, Idv 9%, Lega 9.4%, Udc 6.4%, Prc + Pdci 3.1 %, Sinistra & libertà 2.9%.

Ecco Maurizio Crozza. Si parte con la classifica di Freedom House che indica l’Italia come paese parzialmente libero.
Mussolini per Dell’Utri era un brav’uomo, se fosse stato cattivo come Hitler invece…
Maroni se la prende perché i presidi non possono fare la spia, ma potrebbe essere un bel modo di iniziare a cambiare la Costituzione.
Siamo liberi, non siamo più il paese dei Papi, siamo diventato quello dei papi..
Franceschini, non ha paura che il suo posto di leader del Pd possa essere occupato da Veronica Lario? è lei il sobillatore di Veronica? Come sono diversi quei due, uno chiede il divorzio e va dall’avvocato, l’altro va a Porta a porta.. Bondi (funereo), è vero che ha scritto una poesia su Veronica, che dice solo Lei fu?

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Sondaggi elettorali: per Demos Pdl al 39% e Pd al 26%

pubblicato da paganini


Ancora sondaggi elettorali sulle intenzioni di voto degli italiani in vista dell’Election day di giugno. Questa volta si tratta dell’Atlante Politico realizzato da Demos & Pi in collaborazione con Coop (indagine curata da Ilvo Diamanti).

La popolarità del governo in carica non ha conosciuto per ora cadute significative. Le novità più rilevanti, per quanto riguarda le opzioni di voto, sembrano invece dipendere dalle trasformazioni dell’offerta politica, con il passaggio dal bipolarismo al bipartitismo. Berlusconi beneficia, indubbiamente, della spinta fornita dal recente successo elettorale, cui si abbina la scarsa competitività delle proposte dell’opposizione e, in particolare, delle difficoltà del suo principale partito, fermo al 26%.

Quindi il quadro dei consensi, secondo Diamanti, vedrebbe il Partito democratico al 26% (vicino al 27% che Franceschini si è posto come obiettivo minimo), il Popolo della libertà lanciato al 39%, la Lega nord al 9%, l’Italia dei Valori, in grande crescita, vicina al 9%, l’Udc salire al 7% e la sinistra radicale (nelle sue molteplici articolazioni) in ripresa attorno al 6%.

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Sondaggi: Pd nel pozzo, Pdl alle stelle

pubblicato da il passator cortese

Dove eravamo rimasti col Partito democratico? Al 28 per cento? Al 25 per cento? Macchè!

La settimana orribilis delle dimissioni di Walter Veltroni ha scaraventato il Pd addirittura sotto il 22 per cento (per la precisione 21,8 per cento!), il punto più basso della storia di questo partito sorto dalla fusione fra Ds e Margherita.

Queste sono le intenzioni di voto secondo la rivelazione Crespi Ricerche fatte per Affaritaliani.it.

Il Pidì perde il 4,5 per cento in un mese (l’onda lunga negativa delle elezioni sarde) e lascia sul campo (virtuale) dalle elezioni politiche dell’aprile 2008 ben oltre 11 punti in percentuale! Se questo dato dovesse confermarsi a giugno sarebbe un dato negativo mai toccato da nessun partito nella storia della Repubblica.

Il compito di Dario Franceschini è davvero titanico. Anche perché, sull’altro fronte, tira tutt’altra aria.

Il Pdl salta al 42 per cento (+ 2,5), con la fiducia in Silvio Berlusconi cha vola al 61 per cento (+ 5 rispetto a gennaio) che supera persino Giorgio Napolitano che perde tre punti (al 55 per cento).

La Lega resta sul 10 per cento e l’Mpa all’1,5 per cento. Ottimo il governo, al 55 per cento. Aumentano sia l’Italia dei Valori (dal 6 all’8 per cento) che l’Udc (dal 5,5 al 6,2 per cento).

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Il Pd crolla al 25 %, Pdl al 37,5 %. Il sondaggio Ipsos

pubblicato da paganini


Dopo il sondaggio del Sole 24 ore sulla popolarità degli amministratori delle città e delle Regioni italiane della scorsa settimana ecco oggi una rilevazione sul consenso dei partiti e dei leader politici, in vista dell’election day di giugno.

I dati, pubblicati da La Stampa, sono stati raccolti ed elaborati dall’Ipsos di Nando Pagnoncelli, ieri sera era ospite a Ballarò.

Vediamo i numeri. Per quanto riguarda i partiti il Pdl sarebbe stabile al 37,5%, il Pd crollerebbe al 25,2%, la Lega toccherebbe un picco storico con l’11%, l’Italia dei valori avrebbe più che raddoppiato i consensi di aprile con il 10%, l’Udc salirebbe al 6,4% e la Sinistra (tutti i partiti a sinistra del Pd) cumulerebbe il 5,7%. Brutte notizie dunque per l’opposizione che vede il principale partito in caduta libera, una sirena centrista che rischia di ipotecare lo stesso progetto Democratico attraendo gli ex margheriti e una Sinistra virtuale che deve dividere il suo 5,7% tra 5 o 6 partiti.

Tra i leader politici, Silvio Berlusconi resta al primo posto in quanto a popolarità, con il 56,2%, seguito da Pierferdinando Casini, 46,7% e, solo terzo, da Walter Veltroni, con il 45,4%.

Nei giorni scorsi Veltroni ha chiesto ai suoi di rinviare faide e discussioni al dopo elezioni europee, ma se questi saranno i risultati per il Partito democratico più che di un chiarimento ci sarà bisogno di un funerale.