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Tutti gli articoli con tag sondaggi

Sondaggi: centrosinistra (44%) davanti al centrodestra (41%). Pd (29,5%) primo partito. Pdl (29%). In calo Lega, Sel e Centro

pubblicato da il passator cortese

L’ultimo sondaggio Piepoli per Affaritaliani.it mette in rilievo un sempre più diffuso malcontento degli italiani. Riguardo alle coalizioni e ai partiti, questo il quadro.

Il centrosinistra resta in testa al 44% contro il 41% del centrodestra. Stabile, fin qui, la fiducia del premier, che però vede il suo Pdl in ribasso, al 29%. Lega Nord giù al 9,5%. I partitini sono al 2,5%.

Il Pd sale al 29,5% e diventa quindi il primo partito virtuale. Sel è al 7%, perde mezzo punto. Idv fermo al 4,5%. In difficoltà il Centro, che nell’ultimo mese perde un punto: dal 10 al 9%. Fli cala ancora dal 2,5% al 2% e perde mezzo punto anche l’Udc: dal 6% al 5,5%.

Dopo la manovra da lacrime e sangue, la maggioranza subirà certamente un ulteriore calo. Con l’aria che tira, Berlusconi starà lontano dalle urne.

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: avvitato. Voto 4-. Debacle del premier: gradimento in picchiata al 29%, Pdl e Lega al 39% superati da sinistra al 42,5%, più Terzo polo al 13%. (Sondaggi Ipr Marketing). Dagli italiani un solo grido: Silvio, go home!

Renato Brunetta: svitato. Voto 4-. Il ministro tascabile ai precari: “Con voi non parlo, siete la parte peggiore dell’Italia”. Poi fugge con l’auto blu e la sua scorta aggredisce i lavoratori. Renatino: nullità, arroganza e frustrazione.

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Elezioni politiche 12 giugno? Ecco i sondaggi

pubblicato da il passator cortese

Negli ultimissimi giorni il clima politico si è surriscalato al limite della … fusione. Le tirate d’orecchie di Giorgio Napolitano sono di fatto l’ultimo richiamo ai partiti prima di arrivare allo scioglimento delle Camere e alla fine anticipata della legislatura.

A questo punto tutto è possibile e il ricorso anticipato alle urne (il 12 giugno?) torna una possibile e forse probabile opzione. Il sondaggista Nicola Piepoli ha già subito messo nel piatto (commissionato da affaritaliani.it) il suo sondaggino.

Questi, allo stato attuale, i dati dei singoli partiti. Il Popolo della Libertà è in leggero calo al 30% e la Lega Nord è stabile al 10. Altre forze di Centrodestra all’1%. Totale 41. Il Partito Democratico è salito al 26%, l’Italia dei Valori è ferma al 5 e Sinistra Ecologia Libertà è cresciuta arrivando al 7,5%. Altri di Centrosinistra al 2,5. Totale 41. L’Udc è stabile al 6,5%, Futuro e Libertà si porta al 3,5 mentre gli altri (Api e Mpa) sono insieme all’1%. Totale 11. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo è salito fino al 4%. Gli altri fuori dagli schieramenti sono al 3%. Contenti, scontenti? Tutto qui.

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: inclinato. Voto 4 -. Il premier è con la bava alla bocca: il governo traballa, i sondaggi Pdl in picchiata, il malumore dei vescovi cresce, Bossi scalcia pronto a saltare il fosso. E’ l’ora del ko finale e del “governo del presidente”?

Pierluigi Bersani: incrinato. Voto 5-. Il Lingotto 2 di Veltroni e le primarie di Bologna e Napoli sono le vittorie di Pirro del segretario del Pd. E intellettuali di sinistra sono in rivolta: “basta giustizialismo sul caso Ruby”. Il Re travicello?

Ore 12 - Fare la "mosca cocchiera" paga: Matteo Renzi primo sindaco d'Italia

pubblicato da Massimo Falcioni

altroParlare fa bene all’homo politicus. “Sparlare” fa ancora meglio. Specie se i fiumi di parole diventano grandinate di fulmini contro il proprio partito.

E ancor meglio fanno i “traversi”, apparentemente sbandate incontrollate ma, invece, sbandate programmate e oculatamente gestite.

E’ la politica/spettacolo, bellezza! La politica in mano alla comunicazione. Fai qualcosa, anche di tremendamente sbagliato, ma fallo! Certo, si alza il polverone, confondendo il consenso con la popolarità, scambiando i sondaggi drogati da spunti di cronaca “pompata” con la dura realtà delle urne. Tant’è.

Prendete Matteo Renzi: il Governance Poll 2010 realizzato da IPR Marcketing per il Sole 24 Ore gli dà la palma del sindaco più amato d’Italia.

Paga, evidentemente, fare la “mosca cocchiera” , dimostrare frivola insolenza, pretendere la “rottamazione” del gruppo dirigente di cui fai parte e a cui devi (quasi) tutto, andare dal Cavaliere ad Arcore col cappello in mano, sputare sentenze.

Che dite? Firenze sepolta e bloccata sotto un palmo di neve? Che c’entra! Quelle sono questioni da … sindaco.

Comunque, complimenti a Renzi per la fascia tricolore number one. Berlusconi porta fortuna: basta toccarlo come un amuleto. Poi tocca agli italiani (fiorentini e toscani compresi) pagare il conto del berlusconismo.

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Ore 12 - I sondaggi premiano Berlusconi e puniscono Fini. Opposizioni, tutto da rifare?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroPrendiamoli sempre con le molle, i sondaggi. Specie quando vengono fatti sotto le situazioni più “calde”, come è indubbiamente stato il voto di fiducia a Berlusconi, la scorsa settimana.

Le opposizioni, Bersani in primis, avevano minimizzato il fatto definendo il voto alla Camera, una vittoria di Pirro per il premier. E che, comunque, non sarebbe cambiato nulla.

Oggi però si apprende da Affaritaliani.it (sondaggio dell’Istituto Demopolis) che se si andasse a votare qualcosa è invece cambiato rispetto a pochi giorni addietro, cioè dall’8 al 16 dicembre.

Questo il dato di fondo: il Pdl inverte il trend negativo, torna (tornerebbe) a salire, addirittura di due punti e mezzo: 28,5% (guadagnando 900 mila voti), mentre Fli perde (perderebbe) due punti, 5,3%, 700 mila voti in meno.

Il Terzo polo al 14% contro il polo Pdl-Lega (12,2%) al 42%:. In totale quattro punti dividono la maggioranza di centro destra dalle opposizioni, con il Pd che recupera un punto (25%), “rubandolo” all’Idv, 5%.. Sel all’8%. Api 1,2%, Mpa o,7%.

Berlusconi spera che tutte le vittorie di Pirro siano così. Gli altri? Molto da fare o tutto da rifare?

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Berlusconi e Pdl in caduta libera. Il 14 dicembre troppo lontano?

pubblicato da il passator cortese

Con l’aria che tira c’è chi dice che per i due partiti architrave della maggioranza poteva andare anche peggio.

L’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche (in esclusiva per generazione Italia) conferma la tendenza dello scivolamento del Pdl (al 26,3% in calo costante) e il crollo del gradimento del premier Berlusconi, dato al 34% (governo al 37%).

La novità riguarda la Lega. Il Carroccio non solo non prosegue nella sua parabola positiva ma per la prima volta torna indietro, se pur di poco: è sul 12%.

Non ne approfitta il Pd, fermo, in basso, al 23%). Stabile, in alto, Fli (8%), sale l’Udc (6,7%). Bene Sel di Vendola (7,2%) e Italia dei Valori: 6,7%).

Il primo partito? Resta quello degli indecisi: 36%.

Per Berlusconi, il 14 dicembre sembra davvero non arrivare mai: ogni giorno che passa perde colpi. E WikiLeaks colpisce ogni ora sempre più duro: arrivano i dubbi di Letta e confidenze pesantissime di Cantoni agli Usa: “Berlusconi rovinato dai party. Pessime condizioni di salute”.

Non bastasse, ecco il macigno della mozione di sfiducia congiunta Fli, Udc, Api. E Fini gongola: “Il governo non ha la fiducia”.

Ore 12 - Montezemolo, attento! I "servizi" del premier pronti con i dossier ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroSi mette davanti allo specchio Silvio Berlusconi, ma rimane di sasso. Alla domanda: “chi è il più amato dagli italiani”, la risposta è una sola: “Montezemolo”.

L’Ipsos (ma anche altri istituti) non lascia dubbi: Montezemolo “for premier” piace davvero tanto e tira forte l’elettorato, trasversalmente.

Così il Cavaliere torna “colomba” anche perché strabuzza gli occhi davanti ai sondaggi: il suo Pdl sotto il 30%, il Terzo polo al 10% ma con proiezioni addirittura fino al 30%, con il gran capo della Ferrari in pista. Capito?

Ma il Cavaliere, che vede in Montezemolo un nuovo Prodi, non sta con le mani in mano e la fabbrica dei dossier ha già un piano per colpire il presidente della Ferrari se scenderà in campo con le opposizioni.

Se serve, ci sarà il replay del “caso Boffo” e del “metodo Fini” (o, notizia dell’ultima ora, del “metodo Mercegaglia”, pare minacciata da .. dossier, dopo le critiche al governo …) con scheletri nell’armadio da mettere in piazza.

Bossi, “realista” da polentone, ai suoi taglia corto: “Basta manfrine, bisogna tagliare le ali a qualsiasi ipotesi alternativa andando al voto prima possibile, il 13 dicembre”.

Colombe e falchi sui cieli della maggioranza altalenante. E’ caccia aperta.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Walter Veltroni: olimpico. Voto 3+. L’idea di Uolter sul “Papa straniero” a leader del Pd scuote il partito ko nei sondaggi. Che sia Alessandro Profumo cacciato dai vertici di Unicredit l’uomo nuovo? Importante è partecipare. A vincere ci pensa Berlusconi.

Italo Tanoni: olimpionico. Voto 3-. L’On. lib-dem è al suo salto triplo politico con avvitamento: dopo l’addio all’ex premier Dini e all’Udc approda nell’ovile dorato di Silvio Berlusconi. “Valgo – dice - 250 mila voti”. Mercato delle vacche. E dei maiali. Benvestiti.

Ore 12 - Sono i sondaggi "taroccati" le vere barzellette di Berlusconi

pubblicato da Massimo Falcioni

altroHa ragione Vittorio Feltri che chiede a Silvio Berlusconi di dirci cosa succede.

Perché, si legge sempre dalla penna del direttore del Giornale, “Tra ordini e contrordini la gente non capisce più nulla”. Ma per colpa di chi?

La responsabilità del caos è di chi, premier in testa, ragiona e agisce, seguendo esclusivamente interessi di parte e non quelli generali del Paese.

Un premier che invece di andare alla Fiera del Levante per toccare con mano il termometro della crisi, specie quella del Sud, si trastulla con ridicoli show alle corti di Gheddafi e Putin o da Atreju rilancia (barzellette) e proclami di guerra con sondaggi taroccati.

La verità è una sola: alle elezioni del 2008 il Pdl prese il 37% dei voti, oggi (fonte: Atlante di Demos, vedi post di Luca Landoni) il partito del Cavaliere è dato sotto il 30%, perdendo qualcosa come un 7-8%! Addirittura, anche la Lega è in frenata, sull’11%, a dimostrazione del logoramento del partito “di lotta e di governo”.

Una debacle annunciata che ha imposto al capo del governo (e anche a Bossi) una repentina e decisa retromarcia sulle elezioni anticipate. Al calo di fiducia verso il premier corrisponde anche un crollo verso il governo: 11 punti in meno rispetto a tre mesi fa!

Il Cavaliere è certo di governare altri tre anni, ma la maggioranza degli elettori la pensa diversamente: la legislatura non terrà per responsabilità di Berlusconi.

Tutto qui. Tutto il resto è noia. Nel polverone del gioco delle tre carte, la gente è disorientata. Ma alla fine, se si andrà alle urne, ritroverà il buon senso.