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Tutti gli articoli con tag sottosegretario

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: refrain. Voto – 9. Il Premier fuorigiri: “Libertà mutilata, i pm vogliono impedirmi di lavorare”. E’ il solito, stucchevole refrain di un disco rotto. Rottura del Cav.

Gianni Letta: tu quoque. Voto – 8. Nelle telefonate dell’inchiesta di Trani spunta (male) il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Gianni Letta: smentito. Voto – 9. I verbali smentiscono il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che aveva garantito: “Chi rideva del terremoto non ha avuto e non avrà un euro”. Gli “sciacalli” e gli avvoltoi, invece imperversavano. Quoque tu, Gianni!

Sandro Bondi: avariato. Voto – 9. Il coordinatore del Pdl Bondi assicura che nelle liste del suo partito alle regionali ci saranno solo candidati di provata moralità e competenza: “Stiamo lavorando con La Russa e Verdini”. Tranquilli. Il pesce marcio puzza dalla testa.

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Caso Cosentino: le carte e i nomi. Landolfi, Bocchino e Coronella chiamati in causa dai pentiti

pubblicato da Luca Landoni


Ieri vi abbiamo anticipato la richiesta di arresto per il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Oggi sono state rese note le carte e i verbali su cui si basano le accuse. Visto che cominciano a spuntare nomi grossi vediamo di fare il punto della situazione. Una premessa: tutto il castello accusatorio si basa sulle deposizioni di pentiti di mafia, dunque - come ha detto anche Marco Travaglio nel corso di Annozero - vanno prese con le pinze. Ma gli inquirenti sono giunti a una conclusione e questo è un fatto. Vediamo il tutto.

I collaboratori di giustizia sono sei, tra i quali il ruolo di primattore spetta all’imprenditore Gaetano Vassallo, che si definisce legato alla cosca dei Bidognetti. Quest’ultima è una delle due grandi famiglie che in questa vicenda formano la galassia dei casalesi. La seconda è quella degli Schiavone. Le parole di Vassallo:

    «Ricordo che si fecero i nomi anche di alcuni politici nazionali. In particolare, Bidognetti Raf­faele (…) riferì che gli onorevoli Italo Bocchino, Nicola Cosentino, Genna­ro Coronella e Lan­dolfi (tutti Pdl, NdR) facevano parte del ‘nostro tessuto camorristico’»

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Per il sottosegretario Francesca Martini (Lega) anche i cani hanno un’anima e hanno bisogno della mutua

pubblicato da paganini


Il ministro Maurizio Sacconi ha attribuito al sottosegretario Francesca Martini (Lega) la delega alla trattazione e alla firma degli atti relativi alle relazioni con la Commissione salute della Conferenza delle Regioni, alle materie della sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, all’assistenza sanitaria e medico-legale del personale navigante, alla Croce Rossa Italiana, alla tenuta dei rapporti con i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, alle materie della disabilità e della riabilitazione.

Tutte materie di una certa importanza, nelle quali però l’onorevole Martini non ha certo fatto notizia per attivismo. Ora, per recuperare il terreno perduto e mossa dalla convinzione che cani, gatti, conigli e criceti abbiano un’anima (forse è stata al cinema a vedere Bolt..), il sottosegretario leghista si è attivato: ci sarà una mutua per i cani poveri, verrà cancellata la lista delle razze canine aggressive (tipo rottweiler e pitbull) dato che sono tutti buoni se vengono trattati bene, i canili diventeranno “orfanotrofi dove adottare”…

Insomma per Francesca Martini, che dichiara di lavorare 14 ore al giorno al ministero, “anche perché mica mi occupo solo di cani: ho la delega al rientro del deficit sanitario, al rapporto con le Regioni, con l’Europa…”, la priorità politica del momento è salvaguardare l’anima dei cani e la salute degli animali da compagnia indigenti.

Foto | Flickr