
La notizia è di quelle destinate ad allargare ancora di più le ombre sulla politica italiana, la sua storia e credibilità. Gaspare Spatuzza, ‘U’Tignusu’, il Pelato, dal 2008 collaboratore di giustizia, non potrà avvalersi del programma di protezione richiesto dai giudici per lui. Decisione presa dalla commissione centrale del Viminale, spaccatasi al suo interno durante la votazione.
Il fatto non sorprende più di tanto, soprattutto perché - saremo pure maliziosi ma il sillogismo è troppo evidente - Spatuzza è il pentito che con le sue dichiarazioni bomba ha collegato il premier Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri alla mafia. Il pentito infatti ha parlato dei legami economici di Berlusconi con i fratelli Graviano e lo ha “coinvolto” nelle stragi di Capaci e via D’Amelio.
“Spatuzza da oggi è un morto che cammina“: questo il parere di Antonio Di Pietro, convinto che la unica vera motivazione del ‘gran rifiuto’ sia la portata clamorosa delle dichiarazioni del pentito.
Continua a leggere: Spatuzza: negata la protezione, insorgono le procure antimafia
Seguici
polisblog è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967. Contatti, Chi siamo, Condizioni di utilizzo, Privacy.
© 2004-2012 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Polisblog.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.