Sui media stranieri, nel corso di questa settimana, non si è parlato solo di processo breve (cui abbiamo dedicato la rassegna di ieri), ma anche di un tema che tradizionalmente suscita molta attenzione verso il nostro paese dall’estero: le politiche italiane verso l’immigrazione e i migranti.
Possiamo cominciare notando come l’iniziativa “Bianco Natale” della giunta leghista di Coccaglio (BS) non è sfuggita alle grandi testate internazionali, tra cui il Daily Telegraph e il belga De Morgen, che ha scritto:
Claretti (sindaco di Coccaglio, ndt) ammette che il riferimento ad un bianco Natale non è stato una scelta felice, ma che ha a che fare con la data di scadenza dei controlli, cioè il 25 dicembre. A partire dal 25 ottobre, 150 immigrati hanno già ricevuto visite di controllo a casa e la metà di loro non è risultata in possesso dei documenti necessari. La Lega Nord è entusiasta dell’iniziativa e i comuni di Castelcovati e Castrezzato, anche questi gestiti dal partito xenofobo di Umberto Bossi, hanno già copiato l’iniziativa
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Questa settimana i media stranieri non hanno parlato del nostro paese solo in relazione alle vicende del nostro Presidente del Consiglio e all’attentato contro i militari italiani in Afghanistan. Ampio spazio è stato dato anche ad un altro tema prediletto dalle testate estere: il controverso rapporto del nostro paese con l’immigrazione straniera:
La Reuters è andata ad interpellare James Walston, professore di Politica Italiana all’Università Americana di Roma ed esperto di fiducia di molte testate straniere, il quale ha espresso la sua preoccupazione:
“Non c’è dubbio che il razzismo stia diventando più visibile… ed è destinato a diventare ancora peggio: in parte a causa dell’economia (..) E’ pericoloso perché l’estrema destra è marginale in molti paesi, ma non qui”
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Bentornati al periodico appuntamento cogli articoli e i commenti dei giornali stranieri alle vicende italiane. In questi ultimi giorni, complice forse l’atmosfera di “pre-pausa estiva”, più di un giornale si è dedicato a tracciare ritratti più approfonditi del nostro paese, che vanno per una volta oltre lo scandalo Berlusconi-Patrizia D’Addario delle scorse settimane.
E’ il caso ad esempio dell’autorevole Financial Times, che si è incaricato di ricordare ai suoi lettori qualcosa che troppo spesso anche molti nostri compatrioti dimenticano, ovvero che “i problemi italiani non finiscono con Berlusconi“:
Le rivelazioni ormai quotidiane sulla vita sessuale di Silvio Berlusconi suggeriscono a molti l’idea di un leader inadatto a governare. Tuttavia nella vasta copertura giornalistica sulla stampa internazionale e nella crescente condanna del comportamento del primo ministro italiano, vengono omessi problemi più grandi, che vanno al cuore del declino italiano e che non verranno risolti con la sola rimozione di Berlusconi dal suo incarico. La questione centrale sullo sfondo è la portata della corruzione al cuore del governo e la mancanza di trasparenza e di responsabilità che intralcia ogni tentativo di affrontarla