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Tutti gli articoli con tag stefania prestigiacomo

Le pagelle del giovedì

pubblicato da il passator cortese

Silvio Berlusconi: disvalori. Voto – 8. Il Premier prende carta e penna e scrive al Papa per gli auguri ribadendo i “valori cristiani nel governo”. Ma fra il dire e il fare …

Stefania Prestigiacomo: bomba h. Voto – 8. Il ministro dell’Ambiente minaccia di non firmare sul “nucleare”. Poi fa marcia indietro. Bomba h disinnescata. Fuoco di paglia.

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Stefania Prestigiacomo: indagata “dovuta”. Voto + 8. Il ministro per l’ambiente è indagata dalla procura di Roma per peculato (spese personali con carta di credito del ministero). Un “atto dovuto e motivato da una intercettazione”. Per rovinare la reputazione delle persone?

Silvio Berlusconi: Cav&Dux. Voto – 8. Nuova bordata dell’Economist: “E’ dai tempi di Mussolini che non si aveva un governo italiano che interferisce con i media in maniera così lampante e allarmante. I giornalisti e gli altri italiani hanno ogni motivo per protestare”. Già.

Le proteste di Greenpeace accolte solo da India e Cina

pubblicato da Giovanni Molaschi

Le proteste degli aquilani raccontate anche in un post da Alberto Puliafito non sono state raccontate dalla RAI. Provare per credere.

Sul sito della tv di Stato, nella parte dedicata all’informazione, i servizi dedicati alle proteste relative al G8 documentavano le sole attività non organizzate dai cittadini residenti nell’hinterland colpito dal terremoto.

Parallelamente a questi interventi, come riportato da ecoblog.it, Greenpeace ha organizzato quattro azioni in altrettante centrali a carbone italiane. Il progetto, documentato nel video sopra, è stato attuato pochi giorni dopo l’accordo strategico preso da Gordon Brown con Nicolas Sarkozy, per diminuire le emissioni di gas serra nei rispettivi paesi.

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Mara Carfagna first lady al G8? La maggioranza in fibrillazione

pubblicato da Giulio Mattioli


Scosse di terremoto? Reputazione internazionale dell’Italia in crisi? Certo, ma c’è un altro ostacolo che rischia di rovinare l’imminente G8 italiano: l’assenza di una first lady, che faccia da Cicerone per le consorti dei leader mondiali. Un problema organizzativo e di immagine, che sembra aver spinto più di una première dame a considerare la possibilità di una defezione.

Ma ecco la soluzione geniale di Berlusconi: far interpretare il ruolo che sarebbe spettato a Veronica Lario da Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Ne ha parlato perfino il Daily Mail, con il consueto tono rispettoso della stampa britannica:

Silvio Berlusconi ha a quanto pare risolto il problema di non avere una first lady che faccia da padrona di casa al prossimo vertice del G8, chiedendo ad un ex modella di topless divenuta ministro di intervenire (..) L’idea stamperà sicuramente un sorriso sulla faccia del marito della cancelliera tedesca Angela Merkel, Joachim Sauer, l’unico uomo tra i partner dei leader mondiali

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Stefania Prestigiacomo: pro ambiente. Voto + 9. Sono 15 i primi decreti firmati dal Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo per progetti e opere del settore energetico e dello smaltimento rifiuti. Fra gli altri, due centrali termoelettriche (Carbonara Po e Presenzano), due piattaforme polifunzionali per lo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi, due rigassificatori (Gioia Tauro e Melilli), un metanodotto (Enna-Montalbano Elicona), un deposito di stoccaggio di gas naturale (Montenero di Bisacce). Si è così rimesso in moto l’iter delle autorizzazioni “Via” (valutazioni di impatto ambientale). Fra bla bla e proteste, finalmente i fatti. Poco? Meglio di niente.

Claudio Scajola: ci ricasca. Voto – 9. Non c’è due senza tre. Basta aspettare. Intanto siamo alla seconda pesante gaffe di Scajola (la prima sei anni fa quando definì “rompicoglioni” Marco Biagi) che in occasione dell’inaugurazione della centrale elettrica di Torrevaldaliga Nord ha esordito: “Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro”. Il riferimento alla perdita di vite umane come effetto collaterale sopportabile è grave. Specie se a farlo è un ministro che dovrebbe conoscere il valore delle parole e quindi misurarle. L’altra gaffe gli costò la carica di ministro dell’Interno …

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Privatizzare i parchi nazionali? No grazie. Mario Tozzi contro il ministro Stefania Prestigiacomo

pubblicato da paganini


Quel giornalista che conduce il programma Gaia, che gira con un martello da geologo anche quando prende la metropolitana, che è pure geologo e Primo ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche, si chiama Mario Tozzi.

Il Tozzi in questione non ha gradito per niente l’ipotesi avanzata dal ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di affidare ai privati la gestione dei parchi nazionali italiani: I parchi sono i gioielli di famiglia, almeno quanto lo sono i monumenti e i capolavori di un Paese che un tempo era chiamato il giardino d’Europa. Se portano sviluppo economico va benissimo e tutti gli uomini e le donne che vi lavorano concorrono a questo scopo. Ma se non lo portano vanno mantenuti e finanziati ugualmente, perché qui non sono in discussione solo i prezzi, ma anche i valori, per la difesa dei quali i parchi sono gli ultimi baluardi.

In realtà non c’è molto di cui stupirsi: mettere la Prestigiacomo all’ambiente è stata una scelta ad oggi incomprensibile e infatti l’unico atto che è riuscita ad ipotizzare in 4 mesi è di sbolognare i Parchi ai privati per fare cassa. Un ragionamento da commercialista, più che da ministro, che sembra partire dalla completa ignoranza di cosa sia un Parco nazionale e di quale sia la sua funzione.

Aspettiamo con ansia la proposta di far pagare le tasse alle marmotte…

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Miss Parlamento: Gabriella Giammanco spopola nel gruppo 5. Oggi al via il gruppo 6

pubblicato da Luca Landoni



Aveva davvero pochi rivali Gabriella Giammanco nel gruppo 5, anche se la Prestigiacomo a nostro avviso è stata un po’ penalizzata dalla foto, cedendo anche a Maria Antezza (Pd). Quest’ultima ha vinto una tesissima volata per il secondo posto, cui ha preso parte con ottimi risultati anche Giovanna Melandri. Il duello Melandri-Prestigiacomo sarebbe stato probabilmente di vertice se avessimo organizzato Miss Parlamento due o tre legislature fa, ma si sono ben difese anche oggi. Deludente invece Manuela Di Centa, già sex-symbol dello sci di fondo azzurro, solo quinta.

Il gruppo 6 vede invece favorite due donne di spettacolo, Gabriella Carlucci e Fiorella Ceccacci Rubino, anche lei un po’ sacrificata nella foto ufficiale della Camera. Le due pidielline saranno affiancate dalle colleghe di partito Beatrice Lorenzin e Anna Cinzia Bonfrisco, nonché dalle democratiche Marianna Madia (la famosa pupilla di Veltroni) e Susanna Cenni.

Voto aperto fino a venerdì ore 22. I risultati del gruppo 5 sono visibili dopo il salto.

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Miss Parlamento: Pina Picierno domina il gruppo 4. Al via il quinto gruppo

pubblicato da Luca Landoni


Giorgia Meloni e soprattutto Nunzia De Girolamo hanno provato a insidiare Pina Picierno, ma la ministra ombra alle Politiche giovanili ha tenuto duro, finendo per stravincere il quarto gruppo di qualificazione, i cui risultati sono visibili dopo il salto.

Da oggi prende così il via l’agguerritissimo gruppo 5, che vede ai nastri di partenza Gabriella Giammanco, Stefania Prestigiacomo, Manuela Di Centa (Pdl), Carolina Lussana (Lega Nord), Maria Antezza e Giovanna Melandri (Pd). Molti grandi nomi, quindi, a contendere alla favorita Giammanco il passaggio in semifinale. Si vota fino a domani sera ore 23.

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G8 dei Ministri dell'Ambiente a Kobe: entro il 2050 il gas serra sarà dimezzato?

pubblicato da V.

PrestigiacomoStefania Prestigiacomo è a Kobe per il meeting dei ministri dell’ambiente degli otto paesi più industrializzati del globo. La dichiarazione fondamentale che viene fuori da questo incontro, è che entro il 2050 l’intenzione è quella di dimezzare i gas serra. Si proprio quelli che fanno tanto global warming, proprio quelli di cui Luca Mercalli a “Che tempo che fa” è acerrimo nemico.

I ministri dell’ambiente del G8 riuniti in Giappone hanno espresso oggi la loro «volontà politica» di andare verso una riduzione di metà delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2050. L’annuncio dei dirigenti dei principali paesi sviluppati non ha al contrario fissato obiettivi di riduzione per il 2020.

Bene. Speriamo. Speriamo. Voi ci credete? Posso dirlo? Per me sono parole al vento. Come quelle sulle centrali nucleari, come molto di quello che stiamo sentendo in questi giorni. Come tutto quello che si disse ai tempi sul protocollo di Kyoto. Leggete cosa si diceva qualche anno fa a riguardo.

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Governo Berlusconi: la lista dei ministri

pubblicato da Luca Landoni


Il nuovo esecutivo avrà 12 ministeri con portafoglio (8 FI, 2 Lega-AN) e 9 senza (4 FI, 2 Lega-AN, 1 DC). La componente FI del Popolo delle Libertà fa dunque la parte del leone, aggiudicandosi 12 dicasteri su 21, di cui 8 principali, oltre al sottosegretariato di Letta. Qui di seguito la lista finale dei ministri del Governo Berlusconi (tra parentesi l’area di provenienza):

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Gianni Letta (FI)

Ministri con portafoglio
Esteri: Franco Frattini (FI)
Interno: Roberto Maroni (Lega)
Giustizia: Angelino Alfano (FI)
Economia: Giulio Tremonti (FI)
Difesa: Ignazio La Russa (AN)
Sviluppo economico: Claudio Scajola (FI)
Pubblica istruzione: Maria Stella Gelmini (FI)
Politiche agricole: Luca Zaia (Lega)
Ambiente: Stefania Prestigiacomo (FI)
Infrastrutture: Altero Matteoli (AN)
Welfare: Maurizio Sacconi (FI)
Beni culturali: Sandro Bondi (FI)

Ministri senza portafoglio
Riforme: Umberto Bossi (Lega)
Delegificazione: Roberto Calderoli (Lega)
Attuazione Programma: Gianfranco Rotondi (DC)
Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi (AN)
Pari Opportunità: Mara Carfagna (FI)
Affari regionali: Raffaele Fitto (FI)
Politiche giovanili: Giorgia Meloni (AN)
Rapporti con parlamento: Elio Vito (FI)
Innovazione: Renato Brunetta (FI)

Qui invece trovate la Gallery fotografica del nuovo governo