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Tutti gli articoli con tag stefano cucchi

Italia: ogni cinque giorni un detenuto muore in carcere come Stefano Cucchi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Come sostiene, giustamente, Carlo Antonelli (direttore di Rolling Stone) nel suo ultimo libro (Gli Anni Zero) il decennio che ci stiamo lasciando alle spalle sarà ricordato anche per la densità di accadimenti.

Ogni giorno, o quasi, succede qualcosa che andrebbe documentata. Che sia il tentativo di aggressione al Papa o l’ennesimo delitto passionale. Ogni giorno, o quasi, veniamo investiti da una serie di notizie che invecchiando troppo velocemente non ci danno modo di partorire un adeguato ragionamento attorno.

Dalla morte di Stefano Cucchi sono passati poco più di due mesi. Da allora, di quella storia, nessuno parla più. Tutti, addetti ai lavori e no, sembrano essersi dimenticati che di carcere si muore.

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Andrea Ronchi: “Oscuriamo internet”. Massimo Tartaglia è il figlio del No B-Day?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Quanto forte è stato l’impatto dei mass media su Massimo Tartaglia? Un uomo, che prima di essere definito un pazzo, è stato bombardato da un modo di fare informazione pericoloso. Perché in Italia spesso accade che chi distribuisce informazioni si concentri sul fenomeno del momento. Senza spiegarlo.

Per capirlo è sufficiente riflettere su come viene letta la cronaca nel nostro paese. Prima della morte di Stefano Cucchi pochi giornalisti hanno condiviso con il proprio pubblico notizie, d’attualità, riguardante morti analoghe.

Prima della morte degli operai della Thyssen Krupp quanti hanno regolarmente denunciato le morti bianche? Pochi. Pochissimi. Non deve quindi stupire la proposta provocatoria del Ministro per le Politiche Europee Andrea Ronchi.

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Ignazio La Russa: “I suicidi non dipendono solo dalle condizioni delle carceri"

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, avrà di certo molti pregi che però non riescono molte volte a sopperire ai difetti. L’ispiratore di una delle imitazioni più riuscite di Fiorello spesso non ha molto tatto. Non solo con il direttore dell’Unità, Concita De Gregorio, che spesso maltratta in televisione.

Il Ministro della Difesa dimostra di non avere tatto quando apporta al dibattito, legittimo e auspicabile, considerazioni sterili. A tratti prive di senso. Commentando infatti il preoccupante aumento di suicidi nelle carceri a SkyTg24 ha dichiarato:

“I suicidi ci possono essere, e ci sono, in qualunque condizione carceraria, anche se i detenuti fossero in un hotel a cinque stelle”.

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Test antidroga per i politici. Si rifiuta di farlo Paolo Ferrero

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il risultato del sondaggio proposto, ieri, dal collega V. dimostra (semmai ce ne fosse bisogno) che l’elettorato italiano non ha fiducia nella propria classe politica che certo non si è contraddistinta, per serietà, negli ultimi mesi che precedono un importante appuntamento elettorale.

La cattiva reputazione di un esponente potrebbe, di fatto, far perdere il proprio schieramento. Per questo motivo sia a destra che a sinistra tutti stanno studiando una comunicazione attraverso la quale redimersi. Dai peccati. Per lo meno.

Interessante, e probabilmente lodevole, è per tanto l’invito che il Ministro della Difesa ha fatto a tutti i colleghi. Secondo Ignazio La Russa gli esponenti politici dovrebbero dimostrare, con un test, che non assumono sostanze stupefacenti.

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Stefano Cucchi: Ignazio La Russa difende i carabinieri. Già dimenticata la vicenda di Piero Marrazzo?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Di certo c’è solo la morte. E poco altro. Ad oggi, ad esempio, non si sa ancora perché Stefano Cucchi è stato ucciso. In quel modo. Per questo si indaga. Per provare a fare giustizia. Per cercare di limitare l’imbarbarimento della società.

Malgrado ciò il Ministro della Difesa Ignazio La Russa sostiene, senza esplicare una tesi, che quanto successo a Stefano Cucchi non è imputabile a dei carabinieri. Forse. Certo è che la mano sul fuoco a difesa dell’arma l’esponente del Pdl non dovrebbe metterla.

L’ex Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, non era mica stato ricattato da quattro extracomunitari venuti in Italia per rubare il lavoro. Quell’uomo alla berlina è stato messo da alcuni carabinieri. Forse cinque.

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Stefano Cucchi: di carcere in Italia si muore. Attesa una risposta del Ministro Alfano

pubblicato da Giovanni Molaschi



Intervistato da Daria Bignardi, Toni Capuozzo condivise un concetto con i telespettatori che andrebbe rimarcato. Sempre. Secondo il giornalista la qualità della vita in un paese dipende anche da come una nazione tratta i propri carcerati.

Di questo concetto, e della sua semplicità, bisognerebbe ragionare. Oggi. Dopo che i genitori di Stefano Cucchi hanno deciso di diffondere le foto del figlio. Morto. Ucciso (questo sostiene la famiglia) in carcere dove si trovava dallo scorso 16 ottobre.

Fermo restando che non si sta ragionando sul reato (possesso di sostanze stupefacenti) a causa del quale Stefano è stato arrestato, perché oggi in Italia di carcere si muore? Anche a queste domande dovrebbe rispondere il Ministro della Giustizia. Angelino Alfano.

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