Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag talebani

Esteri: il giro del mondo in tremila battute

pubblicato da R.D.

Aggiornamento: Afghanistan - tre militari italiani feriti in uno scontro a fuoco avvenuto alle 11 ora locale. Lo rivelano fonti della Difesa. Lo scontro è avvenuto nell’ovest del Paese, mentre i militari italiani stavano svolgendo un’attività di supporto delle forze di sicurezza afghane. Le condizioni di uno dei tre feriti sono definite gravi, con lesioni a una spalla e a un polmone. Un secondo militare ha riportato ferite serie all’inguine, mentre il terzo non sarebbe in gravi condizioni

Nazioni Unite: nasce il difensore civico per i sospettati di terrorismo. Sei stato inserito nella lista nera del Consiglio di sicurezza perché sospettato di essere legato ad Al Qaida o ai Talebani, ma ritieni di essere innocente? Niente paura, da oggi potrai appellarti a un funzionario dell’ONU che esaminerà il tuo caso.

L’incarico sarà svolto da Kimberly Prost, un ex procuratore canadese che, dal 2006, ha ricoperto il ruolo di giudice del Tribunale penale internazionale per le questioni relative alla ex Jugoslavia. La Prost assumerà il ruolo di “difensore civico”: in pratica si occuperà di rivedere i casi delle persone od organizzazioni che si rivolgeranno al suo ufficio. Qualora dovessero risultare ingiustamente inserite nella lista nera, il comitato responsabile delle sanzioni (composto da membri del Consiglio di Sicurezza) provvederà a rimuoverle dall’elenco.

Continua a leggere: Esteri: il giro del mondo in tremila battute

....
condividi 2 Commenti

Intervista – polisblog incontra Nicola Biondo autore de “Il Patto”, tra Stato e Mafia

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’affermazione, progressivamente, di youtube, e siti analoghi, ha creato un alibi pericoloso. Chi dovrebbe occuparsi dell’approfondimento ha smesso di farlo convinto che la contaminazione tra media e pubblico avrebbe ridotto tale necessità.

La settimana scorsa, ad esempio, ben pochi giornalisti hanno spiegato ai propri utenti la storia pubblica di Massimo Ciancimino. Chi è nato, ad esempio, negli anni novanta non è messo nelle condizioni di conoscere il proprio paese attraverso storie come queste.

Per questo motivo abbiamo deciso di incontrare il giornalista dell’Unità Nicola Biondo, autore insieme a Sigfrido Ranucci, de “Il Patto” che racconta appunto la relazione che c’è tra lo Stato e la Mafia.

Continua a leggere: Intervista – polisblog incontra Nicola Biondo autore de “Il Patto”, tra Stato e Mafia

....
condividi 2 Commenti

Afghanistan: fallisce la strategia della guerra. Dopo 10 anni ai Talebani viene offerta la soluzione politica

pubblicato da paganini


Molte volte, soprattutto dopo gli attacchi ai militari italiani, ci siamo trovati a chiederci quale senso avesse la presenza militare occidentale in Afghanistan, lontano paese dove una guerra senza fine è servita solo ad insediare un personaggio come Karzai, ormai ritenuto impresentabile anche dagli Usa.

La risposta più ovvia, quella che spiega la presenza delle truppe straniere in terra afgana con interessi strategici ed economici che nulla hanno a che fare con l’esportazione della democrazia, viene sovente contestata facendo riferimento alla necessità di liberare il paese dai Talebani e di consentire lo sviluppo di un regime democratico.

Purtroppo gli sviluppi in Afghanistan dimostrano che tutti i soldati morti laggiù e i miliardi di dollari sprecati, anche dall’Italia, non sono serviti a nulla: si trattava di pura propaganda. Gli Stati Uniti, insieme a Inghilterra e Germania, avrebbero infatti deciso di aprire ai Talebani, contrattando un loro ingresso nel governo di Kabul in cambio della fine delle ostilità. E non sarebbe escluso neppure un ruolo per il celebre Mullah Omar.

Dieci anni di guerra, migliaia di morti e soldi pubblici sprecati a vagoni per arrivare al riconoscimento politico dei Talebani. Missione compiuta.

Foto | Flickr

....
condividi 5 Commenti

Sei militari italiani uccisi in Afghanistan: il prezzo di una missione di guerra

pubblicato da davide f.

da al jaazera

Un’autobomba ha colpito questa mattina il quartiere diplomatico di Kabul, provocando dieci vittime civili e più di cinquanta feriti; nell’esplosione coinvolte due pattuglie italiane della Folgore, sei i soldati morti e quattro feriti. L’attentato è stato rivendicato dai Talebani.

Il ministro della difesa La Russa ha riferito stamattina al Senato, definendo “vili” gli attentatori, parlando di “contributo eroico” dei militari e confermando che la missione non cambia; profondo dolore espresso anche da Berlusconi, Franceschini e da tutto il mondo politico. Napolitano ha espresso “dolore e sconforto”, mentre la Federazione Nazionale della Stampa ha deciso di rinviare la manifestazione di sabato in difesa della libertà di informazione.

Sale così a 14 il numero di militari morti dall’inizio di quella che è a tutti gli effetti una missione di guerra: in Afghanistan è in atto una vera e propria guerra civile, e negarlo rappresenta semplicemente una vergognosa bugia. I numeri parlano da soli, la frequenza degli attacchi talebani anche.

Continua a leggere: Sei militari italiani uccisi in Afghanistan: il prezzo di una missione di guerra