Massimo Cacciari: filosofia. Voto 6+ Il filosofo dice che Beppe Grillo è “come Borghezio. La demagogia scatenata ha le sue regole e le sue leggi. Grillo si arruffiana il popolo, ma la demagogia segue il popolo non lo guida. Un demagogo come lui può anche partire dall’estrema sinistra ma finisce con l’assecondare i peggiori istinti”. Già.
Beppe Grillo: psicologia. Voto 4- Mentre la polizia arresta 26 no Tav tra cui due ex terroristi, uno di Prima Linea e uno delle Brigate Rosse, il comico-politico protesta citando il leader di Potere Operaio Franco Piperno che definì la strage di via Fani un’operazione di “geometrica potenza”. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Già.
Malgrado il messaggio audio, è mistero su Saif, il figlio di Gheddafi: il problema è che spariscono i delfini, mai le trote. NATO…sotto il segno dei pesci
Molti temevano (e qualcuno sperava) che in Val di Susa si sarebbe scatenato l’inferno. Invece ecco una manifestazione pacifica, colorata, a tratti gioiosa. Aggiungi un posto a Tav(ola)
Sarkozy irride l’Italia e per il Cav si pone il problema delle inimicizie esterne oltre agli avversari interni. Rosi Bindi Smaghi
Ma la gran parte della sinistra non è un po’ troppo radical chic e fighetta per rappresentare una seria alternativa al Cav? Pelliccia da Volpedo
Crosetto dà quasi del matto a Tremonti, ma sarebbe interessante sapere chi si prende la briga di contraddirlo esplicitamente , visto che è alto 2 metri e pesa qualcosa come 130 chili. La sua reazione potrebbe essere pericolosa. Ti spacca il Cro-setto nasale
Il leghista Speroni a Radio2: “Il mio record di velocità in auto è 316km orari”. Un vero genio, da sempre. Lewis Hamil-tont
Speroni corre, ma anche nella Lega la situazione precipita. E l’affaire Bisignani rende ancora più insofferente il Carroccio. Sbanda bassotti
La Torino-Lione: un progetto vecchio, fondato su analisi di traffico vecchie, difeso da un governo vecchio con idee decrepite. SeniliTav
I due fantastici candidati del centrosinistra al Sud, A-strazio Loiero e Vincenzo De Luca, sono stati visti imbarcarsi alla chetichella al porto di Gioia Tauro dopo aver appreso i risultati elettorali. Destinazione? Kenya. Cercheranno di farsi almeno eleggere capi-villaggio in un resort turistico. E non torneranno in Italia per i prossimi cinque anni. Non tutti i Malindi vengono per nuocere
Inopinatamente la Bresso viene mandata a casa e la lista Grillo prende il 4% in Piemonte. E’ così che l’invasore leghista può spuntarla, sfruttando le divisioni interne al campo avverso. AvaTav
Il Carroccio domina in Veneto e vince in Piemonte. Ma anche in Lombardia Formigoni (visti i risultati delle liste) appari quasi sotto scopa leghista. Penati intanto è stato pizzicato mentre sconfinava a Lugano: pare che si darà all’allevamento bovino e alla produzione di cioccolata. Poveri ma (Gi)belli
Tagliente Donadi a fine giornata duellando con Bondi: “Tranquillo, puoi tornare a cuccia a Palazzo Grazioli”. Il ministro reagisce duramente, però intanto in molti provano a immaginare il suo giaciglio ai piedi del lettone di Putin. Sandro Bobby
E’ tornata al centro dell’attenzione la questione TAV, e con essa il modello di gestione dello scontro e della protesta da parte dello Stato italiano. Le prime avvisaglie non sono per nulla confortanti: un giovane manifestante, Simone, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Molinette di Torino, anche se le ultime notizie lo danno fuori pericolo di vita.
I fatti: mercoledì, ore 17, una parte dei No Tav improvvisa un piccolo corteo verso la trivella appena arrivata al cantiere, gli altri invece si ritrovano alla stazione di Porta Susa per un presidio informativo. Il primo gruppo, arrivato alla trivella, viene a contatto con la polizia (nel video), è qui che Simone viene colpito più volte e cade; un altra donna viene ripetutamente colpita al volto, ad una ragazza spaccano letteralmente la faccia.
Il movimento No Tav, descritto da praticamente tutti i media come un gruppo di chissà quali facinorosi irresponsabili e violenti, è in realtà un gruppo di cittadini semplicemente consapevoli dei loro diritti e del dovere di salvaguardare la loro terra da scempi e speculazione edilizia. La risposta dello Stato italiano, in un clima mediatico osceno è questo: repressione, repressione e ancora repressione. Vediamo le prime reazioni politiche.
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Ora io dico: certo ci sono gli spazi, “il piombo non è gomma”, le campagne prenotate con mesi d’anticipo, ma proprio nella pagina in cui si parla del trionfo Tav, con i sindaci che dicono “Si!” come obese patologiche impalmate da Rodolfo Valentino, dico, proprio in quella pagina lì dovevano mettere la pubblicità delle offerte Ryanair?
Ogni volta che rileggo delle polemiche sulla Tav, penso sempre all’Autostrada del Sole, piuttosto che all’Eurostar sul quale viaggio per Roma, o addirittura, orrore, all’aeroporto di Linate. Qualcuno li avrà costruiti. O erano già lì prima degli insediamenti umani?
Qualcuno avrà abitato da quelle parti. Qualcuno, in un’epoca ormai lontana, sarà stato tremendamente infastidito dal passaggio di una carreggiata larga una ventina di metri, piuttosto che da una massicciata ferroviaria, o da una torre di controllo che viene edificata proprio dove c’era il fienile dove la vacca Carolina veniva munta; e via in un crescendo di nostalgia per un’arcadia che non è mai esistita, se non per chi ha voluto farcelo credere.
L’accordo siglato dai sindaci per la Torino Lione mette una data all’inizio dei primi cantieri: 2010. Tra due anni. Ora: io voglio sperare, ma davvero, che le cose non vadano come con il ponte sullo stretto di Messina. Troppo facile tirare fuori uno delle grandi opere più fallimentari di sempre? Forse. Ma viene da pensarci. Dopo il salto, trovate un video di Repubblica Tv che racconta qualche retroscena interessante sulla Impregilo, la corporation edile che dovrebbe costruire il ponte.
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