
In breve. Milano vince l’Expo 2015 dopo una lunga battaglia contro Smirne. Tutti (in Comune, Provincia, e Parlamento) festeggiano: un’occasione per Milano, una valanga di soldi per rifarsi il look, infrastrutture nuove, tanti posti di lavoro. Una favola, senonchè parte dei cittadini e società civile è perplessa, afferma che l’Expo sarà una colata di cemento e soldi per costruttori e immobiliaristi. I lavori sono iniziati, e dai progetti si evince quanto i politici e i media siano bugiardi e quanto i cittadini abbiano un solo vero modo di tutelarsi, attaccare in prima persona (che è il miglior modo per difendersi) . Così hanno iniziato a fare sabato alla Marcia per il clima.
Andiamo a vedere i fatti ad oggi. Realizzazione di uno spazio espositivo immenso quando Milano è già strapiena di luoghi simili idonei, che dovrebbe essere costruito in zona Rho-Pero, un luogo già iper congestionato dal traffico. Il Comune racconta che più di metà degli edifici che verranno costruiti per l’Expo verranno in seguito abbattuti (non vi fischiano le orecchie?), come dire “Ora vi ricopriamo di cemento pero tranquilli, che nel 2030 sarà tutto verde”. Continuano tra una sospensione e l’altra la costruzione di parcheggi assurdi, dove sindaco e assessori stanno letteralmente perdendo la faccia: parcheggio in Darsena fermo da più di tre anni, a Sant’Ambrogio proseguono i lavori di uno dei più insensati progetti che oltre a mettere a rischio l’antica basilica succhia ogni giorno miliardi ai cittadini e caso strano è in mano al fratello di Carla De Albertis (consigliere di AN ora passata a La Destra), e potrei andare avanti per ore.
Continua a leggere: Expo non Expo, a Milano gli affari proseguono
Il processo Abu Omar sta entrando nel vivo: entro pochi giorni dovrebbero essere ascoltati come testimoni Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Proviamo a ricostruire la vicenda di Abu Omar, e in sintesi quella delle extraordinary renditions della CIA e di altri servizi segreti occidentali.
Abu Omar viene rapito a Milano il 17 Ottobre 2003, mentre è tenuto sotto controllo da parte della procura di Milano per presunte partecipazioni ad organizzazioni terroristiche. La CIA, in accordo con membri del SISMI avrebbe organizzato il tutto. Questo è quello che pensano i PM di Milano che hanno chiestro il rinvio a giudizio per un certo numero di agenti della CIA (compreso il capocentro di Roma e referente per l’Italia e il capocentro di Milano), per il Generale Nicolò Pollari, per Marco Mancini e per altri agenti del SISMI. L’accusa è quella di concorso in sequestro di persona, come spiega bene un articolo di Repubblica.
Continua a leggere: Processo Abu Omar, sta arrivando il momento della verità?
Dopo le recenti esternazioni del Papa in materia di aborto, un attacco molto forte ad una legge dello Stato, resta da capire per quale motivo la Chiesa Cattolica debba continuare a beneficiare di tutta una serie di contributi e facilitazioni pubbliche. Il problema è, molto semplicemente, questo.
La Chiesa è un attore politico estremamente significativo nel panorama italiano. E’ un dato di fatto che peraltro potremmo far risalire al famoso “Non expedit” dell‘800, per passare al Patto Gentiloni, ai Patti Lateranensi, alla pesante opera di propaganda effettuata dalla Chiesa, a partire dalle elezioni del 1948 ( ricordiamo il motto “O con Cristo o contro Cristo!” di Papa Pio XII e l’azione dei comitati civici di Luigi Gedda) per arrivare ai giorni nostri, con la pesante opera di convincimento vaticana per l’astensione in occasione dei referendum sulla procreazione assistita del 2005.
Continua a leggere: Visto da sinistra - Il Papa, la legge sull’aborto e le ingerenze vaticane

E’ uno di quelli nuovi; uno di quelli di cui però, in campagna elettorale, si è parlato relativamente poco. Andrea Sarubbi, classe 1971, è stato eletto nel Partito Democratico all’interno della Circoscrizione Campania 1. Il nostro è un volto comunque abbastanza noto, visto che dal 1999 ha condotto prima Giubileo 2000 e poi A sua Immagine su Raiuno.
Ciao Andrea, partiamo dai dolori: parliamo di Rutelli. Perché ha perso a Roma?
Per una serie di motivi. L’onda lunga delle Politiche, che hanno punito chi era al governo, si è fatta sentire. In più, a Roma si percepiva tra la gente anche una voglia di novità, indipendentemente da chi fosse il nuovo. E Francesco Rutelli, pur godendo di credito personale, ha pagato entrambe le cose: era nella coalizione che guida Roma dal 1993 e certamente non poteva rappresentare il nuovo, ma piuttosto l’esperienza. Mettiamoci anche il problema sicurezza, dopo la violenza alla ragazza del Lesotho, e si capisce perché abbia vinto Alemanno.
Continua a leggere: Intervista: Andrea Sarubbi, Partito Democratico
E si conclude degnamente - ma solo per ora, per il 13 e il 14 stiamo tramando cose che voi umani non potete immaginare - l’epica cavalcata delle dirette di polisblog: questa sera possiamo goderci - ok, goderci, forse è la parola sbagliata - la conferenza stampa di Giuliano Ferrara, candidato della lista obiettivo che propone la moratoria per l’aborto. Io sarei più per una moratoria sull’uso della parola moratoria, come mi pare qualcuno avesse chiesto, ma è un altro discorso. In ogni caso questa sera dalle 21, la diretta. A dopo.
Continua a leggere: Questa sera su Polisblog: Giuliano Ferrara

Comincia oggi una miniserie di post dedicati ai profili sociologici degli elettori dei principali partiti in campo; si comincia con il PD, domani la Sinistra Arcobaleno.
Qual é il profilo sociologico dell’elettore tipo del Partito Democratico? In che modo si discosta da quello del votante medio tout court? Per rispondere a queste domande abbiamo analizzato alcuni dati del round 2006 dell’ European Social Survey, in cui si chiedeva ad un campione di italiani quale partito avessero votato alle ultime elezioni legislative. Abbiamo aggregato i dati in modo da ottenere le formazioni che si presentano alle elezioni del prossimo 13 aprile, e le abbiamo testate su quattro variabili base: età, genere, istruzione e religiosità.
L’elettore-tipo del PD ha un’età media di circa 49 anni, di un anno soltanto più bassa di quella del campione di votanti; inoltre, stando ai nostri dati, Walter Veltroni ha, tra i suoi elettori potenziali, una proporzione di donne più elevata rispetto alla media del campione (48% contro 47). Si tratta comunque di differenze molto ridotte.
Là dove invece gli scarti si fanno interessanti é nell’istruzione: tra gli elettori del PD risultano sovrarappresentati i laureati (il 17%), mentre sono leggermente sottorappresentati rispetto alla media dei votanti tutti gli altri titoli di studio. Infine, per quanto riguarda la pratica religiosa, sembrerebbe che tra gli ex sostenitori dell’Ulivo l’unica categoria sovrarappresentata siano i non-praticanti (cioè coloro che hanno dichiarato di non recarsi mai in chiesa), ben uno su cinque, rispetto ad una media tra i votanti del 16%.
In sintesi: l’elettore del PD sembrerebbe essere tendenzialmente più giovane, più donna, più istruito e meno religioso rispetto al votante medio.
A quel 33% di nostri lettori che pensano di votare PD chiediamo allora: cosa ne pensate? Vi riconoscete in questa descrizione?
Alfonso Pecoraro Scanio, quasi ex-ministro dell’ambiente e leader dei Verdi, oggi si è risvegliato da iscritto nel registro degli indagati della procura di Potenza. L’addebito riguarderebbe una presunta associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione e corruzione (fonte : Repubblica.it).
Per aggiungere un po’ di pepe alla vicenda va immediatamente sottolineato che il pubblico ministero incaricato è il celeberrimo Tony Woodcock, già assurto agli onori della cronaca per più vicende e indagini clamorose. Ma vediamo con ordine come si sono svolti i fatti.
Pare che il PM, impegnato nella ben nota inchiesta sul fotoreporter Fabrizio Corona, abbia messo sotto controllo i telefoni della Visetur, un’agenzia di viaggi specializzata nell’accontentare i VIP, scoprendo che aveva organizzato diversi viaggi gratuiti per il ministro. Sotto accusa tra l’altro il soggiorno del politico campano in un hotel a 7 stelle di Milano. Fin qui siamo ancora nel campo delle illazioni, ma la bomba vera secondo il Corriere della Sera, sarebbe che alcuni imprenditori, anche loro finiti sotto intercettazione, avrebbero affermato di aver trattato con Pecoraro Scanio la possibilità di smaltire in un termovalorizzatore che gestiscono in Grecia, una parte dei rifiuti campani. Il ministro avrebbe ottenuto una contropartita pur senza garantire la riuscita dell’affare; la nomina governativa del supercommissario dei rifiuti Gianni De Gennaro avrebbe infatti intralciato la cosa mandando tutto all’aria.
Si parla inoltre di favori fatta alla Visetur stessa e alla Modus Vivendi, una rivista ambientalista, in forma di appalti, contributi pubblici e assunzioni compiacenti. Sembra dunque configurarsi l’ennesimo scandaletto-scandalone all’italiana, ma va detto che l’inchiesta è appena partita e tutta da verificare. Dal canto suo Pecoraro Scanio ha indetto una conferenza stampa dichiarando di rinunciare all’immunità parlamentare per tutelare il suo buon nome, e negando con forza qualsivoglia addebito.
Continua a leggere: Pecoraro Scanio e la giustizia-spettacolo
Per proseguire il dibattito sulla legge 194 proponiamo ora la seconda parte dell’intervista realizzata con un’assistente sociale che da più di vent’anni segue, in un consultorio familiare dell’hinterland milanese, le donne che intraprendono il percorso di IVG (la prima parte la trovate qui). Viste le polemiche scatenate dalla scelta di non citare il nome dell’intervistato volevamo chiarire che, in quanto operatore di un’ASL, per citarne le generalità e il consultorio di appartenenza avremmo dovuto richiedere l’autorizzazione e far approvare l’intervista da un dirigente dell’ASL stessa. Una perdita di tempo che abbiamo voluto evitare, consapevoli che il nostro rispetto per la verità, prima ancora che la deontologia professionale, sono a garanzia dell’autenticità delle informazioni riportate.
Dai dati emerge che un numero sempre maggiore di donne straniere ricorre all’IVG. Quali sono le problematiche che questo può portare nell’applicazione della legge?
Ovviamente il fenomeno migratorio, che ha influenzato l’Italia negli ultimi anni, ha avuto un effetto molto evidente sulla presenza di donne che fanno ricorso all’IVG, anche se in una percentuale che, per ora, rimane comunque ampiamente minoritaria rispetto a quella delle cittadine italiane. L’aborto è da considerarsi una delle espressioni di massimo disagio nell’esperienza di una donna e, spesso, si accompagna a fenomeni di solitudine, disagio sociale, economico e relazionale.
Continua a leggere: LEGGE 194/78: parla un' assistente sociale (seconda parte)
Continua la discussione già sollecitata su questo blog sulla legge 194 e riportata all’attualità dalla scontro Formigoni-Turco causato dal “no” della Regione Lombardia che ha portato alla bocciatura del documento contenente le linee guida per un’applicazione uniforme della legge sul territorio nazionale.
Prima di iniziare però può essere utile precisare alcuni concetti relativi alla correttezza del calcolo dei tassi di abortività in relazione alla popolazione; la definizione usata è quella data dall’ISTAT, dall’ISS e dall’WHO. Inoltre è corretto analizzare il tasso di abortività sulla popolazione perché fornisce un parametro di riferimento sulla diffusione del fenomeno, sbagliato invece sarebbe calcolarlo sulla base del tasso di natalità, in quanto bisogna tener conto che questi due fenomeni non sono tra loro dipendenti.
Ossia un basso tasso di natalità non può essere imputato ad un alto tasso di abortività, semmai quest’ultimo può portare delle riflessioni sul perché determinati aspetti sociali, culturali ed economici abbiamo portato ad un abbassamento del primo. Detto più semplicemente se una donna decide di abortire non si può considerare un limite alla natalità perché, comunque, quella gravidanza non era desiderata quindi il ricorso all’IVG diventa uno strumento non la causa.
Continua a leggere: LEGGE 194/78 : parla un'assistente sociale (prima parte)
La frequenza giornaliera di apparizione dei canditati premier su i siti web monitorati da Bayes-Swarm negli ultimi 20 giorni di campagna elettorale è stata mediata su due intervalli temporali: 4-14 marzo e 15-25 marzo. I risultati dell’analisi sono riportati in figura 1. Il confronto elettorale sul destino di Alitalia è stato animato dalla proposta di Silvio Berlusconi di radunare una cordata italiana per salvare in extremis la compagnia di bandiera.
L’iniziativa del candidato premier del Popolo delle Libertà ha pagato dal punto di vista mediatico. Le presenza sul web di Berlusconi negli ultimi 10 giorni di campagna elettorale è incrementata del 20% a discapito del suo diretto rivale Walter Veltroni canditato del Partito Democratico. Registriamo un aumento della presenza sul web di Fausto Bertinotti, candidato della Sinistra Arcobaleno che tuttavia appare ancora sottorappresentato rispetto al suo potenziale bacino di elettori.
Gli ultimi 10 giorni di campagna elettorale premiano ancora Giuliano Ferrara candidato della lista “Aborto? No Grazie” la cui presenza sui media monitorati da Bayes-Swarm è simile a quella di Pierferdinando Casini, candidato dell’UDC, che rappresenta una realtà ben più consolidata della politica italiana. Agli ultimi posti della nostra classifica appaiono Enrico Boselli, candidato dei Socialisti Italiani e Daniela Santanché de La Destra che faticano a ritagliarsi un loro spazio di visibilità.
Tutti i risultati di Bayes-Swarm sono accessibili on-line al sito bayes-swarm
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