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Elezioni Regionali 2010: la CEI contro Emma Bonino

pubblicato da giovanni molaschi in: Emma Bonino Regionali 2010



Attorno al dibattito politico si sta imponendo uno strano modo di ragionare. Chi è al centro di uno scandalo, e in questi mesi non sono certo mancati gli eventi di dubbio gusto, tenta di dispensare morale a chi concettualmente potrebbe essergli contro.

Malgrado quanto successo a Dino Boffo, direttore dell’Avvenire costretto a dimettersi grazie ad una probabile segnalazione fatta dal direttore dell’Osservatore Romano a Vittorio Feltri, la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) attacca duramente Emma Bonino.

Ci sta che alla chiesa le posizioni laiche, e contemporanee, dell’esponente radicale non piacciano. Quel che colpisce è il distinguo che viene fatto dalla candidata del Partito Democratico e quella del Popolo delle Libertà.

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Vallettopoli 2: Il direttore del tg, il sindacalista e la ministra

pubblicato da Luca Landoni in: Impresentabili



Ci (ri)siamo. Via Gradoli, un tempo nota per il rapimento Moro, ormai è divenuto un crocevia di ricatti, trans, battone e calciatori. Tanti infatti i calciatori di serie A intravisti in quei lidi, e che hanno pagato fiori di milioni per non far uscire la notizia. Ma siccome a noi degli onesti pedatori non frega nulla, lasciateci sparare la notizia vera.

Nell’inchiesta, resa nota dal settimanale Oggi, sarebbero coinvolti una serie di nomi di spicco della politica e tutto ciò che vi gravita intorno, i più importanti dei quali sarebbero tre. Vediamo chi.

Il sindacalista. Qui si parla di “alto rappresentante di una sigla nazionale”. Le sigle nazionali sono fondamentalmente tre. Cgil, Cisl, Uil. Quanti alti rappresentanti conoscete? Non tantissimi, eh. Il cerchio dei nomi qui è veramente ristretto.

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Elezioni Regionali 2010: Alberto Stramaccioni lascia il Partito Democratico

pubblicato da giovanni molaschi in: Partito Democratico PD



Lo slogan può fare molto di più di mille proposte. Potrebbe, in taluni casi, essere più rappresentativo di interminabili giri di parole. Il Partito Democratico, per come è messo oggi, potrebbe proporre al proprio elettorato l’adozione di uno dei suoi rappresentati.

Dopo l’uscita di scena di Piero Marrazzo (per ragioni non imputabili alla sua attività di Governatore) e di Flavio Delbono il progetto politico di Pierluigi Bersani arriva agli onori della cronaca per Alberto Stramaccioni.

L’esponente politico, responsabile per Partito Democratico della provincia di Perugia, ha deciso di uscire dalla propria coalizione al termine di un’assemblea regionale organizzata per decidere il da farsi in vista delle prossime elezioni regionali.

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Scandalo Boffo. L’Ordine dei giornalisti contro Vittorio Feltri

pubblicato da giovanni molaschi in: Echi dalla Blogosfera



C’è stato un momento, subito dopo lo scandalo riguardante Dino Boffo ma prima di quello di Piero Marrazzo, in cui ci si domandava spesso chi sarebbe stata la prossima vittima mediatica dell’allora neodirettore del Giornale Vittorio Feltri a causa del quale il direttore dell’Avvenire dovette dimettersi.

Ebbene. Secondo quanto riportato dal Fatto il giornalista avrebbe appeso l’uniforme da agente segreto per evitare ulteriori problemi con l’Ordine dei giornalisti di Milano che proprio in seguito agli articoli pubblicati dal Giornale contro Dino Boffo ha avviato un’inchiesta su di lui.

Oltre a giustificarsi per quanto successo la scorsa estate Vittorio Feltri dovrà rispondere del lavoro che per lui fa Renato Farina. Irradiato dall’Albo per via delle mazzette prese dal Sismi l’agente Betulla (così è soprannominato il giornalista) continua a pubblicare i propri pezzi sul Giornale.

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Intervista – il Trio Medusa a polisblog: “Gli ausiliari del Tg1 vengono citati anche dalla Vigilanza Rai”

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



La satira in Italia, negli ultimi anni, è molto cambiata. Il successo televisivo è raggiunto da artisti che all’offesa, tanto gratuita quanto divertente, hanno preferito una rilettura intelligente della realtà.

La tanto criticata Serena Dandini per la versione settimanale di “Parla con Me” ha deciso investire sul Trio Medusa che tolta la divisa da Iena per la presentatrice sono diventati ausiliari del TG1. A polisblog.it raccontano come sono nati questi personaggi.

Ve ne siete andati da Mediaset nello stesso periodo di Enrico Mentana. Perché secondo voi si disquisisce più del suo cambiamento che del vostro?

Non crediamo si possano paragonare le due situazioni. Mentana è stato allontanato. Noi lo abbiamo fatto volontariamente.

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Regionali 2010, Loretta Napoleoni sfida Renata Polverini in Lazio

pubblicato da giovanni molaschi in: Echi dalla Blogosfera



Non poteva iniziare in un modo migliore il 2010. Finalmente, dopo mesi e mesi degni del peggior programma televisivo, si ricomincia a parlare di politica. Quella sana. Quella che antepone un immaginario agli interessi. Propri. Per lo più.

Nei giorni scorsi, infatti, l’economista Loretta Napoleoni ha annunciato a L’Unità che correrà per la presidenza della regione Lazio contro Renata Polverini per il centro-sinistra.

“Mi hanno chiamato – ha dichiarato Loretta Napoleoni - la notte di Natale, mi hanno proposto di candidarmi. Ho pensato che fosse mio dovere, sono anni che dico che bisogna tornare alla società civile e che il sistema ha bisogno di rinnovamento, non potevo tirarmi indietro, non era logico. Lo faccio come dovere, la politica deve ritornare al concetto di dovere, il politico è un servitore del cittadino”.

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Le parole del 2009: Udc, Veneto e Zaia (Luca)

pubblicato da giovanni molaschi in: Il punto politico

U come Udc. Più che una moglie fedele il Partito di Pierferdinando Casini sembra un’amante pronta a concedersi al miglior offerente tanto che in vista delle prossime elezioni Regionali ha deciso di stare sia con il Partito Democratico che con il Popolo delle Libertà. Non vale più il proverbio meglio soli che male accompagnati?

V come Veneto. Dove si è visto concretamente quanto l’alleanza tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi sia pronta franare con un nonnulla. Pur di far contento il compagno di Governo il Premier ha deciso di tradire Giancarlo Galan al quale ha negato la possibilità di ricandidarsi per il posto che fino ad oggi occupava come governatore.

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Le parole del 2009: Raffaele (Lombardo), Scandalo e Terremoto

pubblicato da giovanni molaschi in: Il punto politico

R come Raffaele Lombardo. Il governatore della regione Sicilia più di altri ha rappresentato la distanza tra l’amministrazione e i cittadini. Al di là di tutte le vicende di colore che l’hanno riguardato dell’esponente politico ci ricorderemo il cospicuo assegno ricevuto da Silvio Berlusconi per evitare uno scisma all’interno del Popolo delle Libertà.
Quei soldi sarebbero serviti per aiutare la Sicilia. E l’Italia. Possibile che nel 2009 non si riescano a costruire adeguate protezioni per evitare frane omicida?

S come Scandalo. Ma anche come spettacolarizzazione dello scoop. La condivisione pubblica delle vicende private del Premier hanno dato inizio ad un eterno reality show che con cadenza quasi precisa presentava a noi, pubblico, uno scandalo di cui disquisire. Chiusa la vicenda Boffo e quella Marrazzo nelle scorse settimane si è iniziato a parlare del sex tape di Alessandra Mussolini. Della vicenda, ad oggi, non si sa più nulla.

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Le parole del 2009: Italia (dei Valori), Lodo (Alfano), Marrazzo (Piero) e Partito (Democratico)

pubblicato da giovanni molaschi in: Il punto politico

I come Italia dei Valori. Il partito di Antonio Di Pietro ha preso, di fatto, il posto della sinistra radicale che nelle precedenti amministrazioni tanto faceva tribolare i governi dell’uno e dell’altro schieramento politico. Ma il progetto dell’ex magistrato all’elettorato piace tanto che alle elezioni europee lo premia con un numero maggiore di consensi.

L come Lodo Alfano. La bocciatura della proposta dell’omonimo Ministro inasprisce ulteriormente il dibattito. Il rapporto tra l’amministrazione Berlusconi e la magistratura si fa sempre più teso tanto che della difesa del Premier non si occupa solo il Ministro della Giustizia. Con Silvio anche Franco Frattini, responsabile degli Esteri, e Renato Brunetta, responsabile della Pubblica Amministrazione.

M come Marrazzo Piero. Lo scandalo che ha travolto l’ex Presidente della Regione Lazio oltre ad indebolire la credibilità del Partito Democratico è stato per settimane e settimane al centro di un dibattito sociologico che politicamente non è collimato in nulla. Anzi. Per apparire più maschio ogni esponente politico dichiarava di non essersi trattenuto con una prostituta transgender. Eppure l’esistenza di chiappe d’oro è certa.

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Le parole del 2009: Divorzio, Eluana Englaro, Fiat e Giustizia

pubblicato da giovanni molaschi in: Il punto politico

D come Divorzio. L’abbandono del tetto coniugale di Veronica Lario ha dato il via, e ad alcuni mesi di distanza lo si può affermare con una certa sicurezza, ad una serie di grattacapi per il Premier che di certo non hanno contribuito alla sua resa politica.

E come Eluana Englaro. Nei giorni antecedenti alla morte della donna si è fatto un gran parlare di cosa fosse giusto per i malati terminali eppure a quasi un anno dalla quel tragico fatto di cronaca nessun esponente politico, sia destra che a sinistra, è ritornato sull’argomento. Perché? Chiusa la notizia chiuso il dibattito?

F come Fiat. Ma anche come fabbriche già chiuse. Non c’è giorno che i media paralleli a quelli ufficiali raccontino la crisi eppure il Governo non presenta ai propri elettori un progetto di rilancio del paese tanto che nel frattempo per sperare nella ripresa dobbiamo confidare in Giovanni Minoli che ha deciso di produrre “Agrodolce” con la regione Sicilia per creare dei nuovi posti di lavoro.

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