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Piero Marrazzo, il video, la cocaina, e i costumi sessuali degli italiani

pubblicato da V.

marrazzo video e coca

Di Piero Marrazzo, del video, dei trans e della cocaina abbiamo scritto molto nei giorni passati. Ieri, ascoltato di nuovo, l’ex Governatore del Lazio, ha rivelato ciò che inizialmente aveva taciuto, ovvero che i soldi che c’erano su quel tavolo, filmati, erano in parte anche per la cocaina. Che resta comunque uno dei punti oscuri della vicenda. Marrazzo ha comunque ammesso di averne fatto uso in altre occasioni:

Il compenso pattuito con Natalì era di mille euro. L’elevato importo in contanti che avevo con me la mattina del 3 luglio si giustifica perché negli incontri era previsto il consumo di cocaina. Cocaina di cui è capitato che anche io facessi uso

ma non è ancora chiaro chi ce l’abbia portata, che ruolo abbia avuto Gianguarino Cafasso, lo spacciatore della zona, che riforniva le lucciole made in Brazil di polverine sudamericane. Al di là della vicenda in sé, sulla quale si pronuncerà la magistratura, c’è altro di mezzo in questa vicenda: ovvero i costumi sessuali di un intero paese…

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Passaparola di Marco Travaglio: il caso Marrazzo trans, Berlusconi e l'informazione monodimensionale

pubblicato da davide f.

Marco Travaglio torna sul caso Marrazzo, scegliendo per questo Passaparola la lente del giornalismo e di chi ne usufruisce, il pubblico. Primo: in Italia esiste un sistema collaudato di diffamazione, che va a nozze con il conflitto di interessi. Storia già nota, a cui assistiamo tristemente da anni: giornali, televisioni, settimanali, case editrici, aziende in mano a una, l’attuale premier. Secondo, il profilo del giornalista in Italia, molto variegato:

Non tutti quelli che sono iscritti all’ordine dei giornalisti in Italia fanno lo stesso mestiere e ancora dimostra come, in Italia, ci sia ormai da anni una centrale della diffamazione, della calunnia, del dossieraggio che, immancabilmente, si rivolge in una certa direzione, perché in quella direzione sa, oppure spera di poter trovare terreno fertile, soldi, posti, favori, in cambio di informazioni che possano sputtanare qualche avversario politico o qualche ritenuto avversario politico.

Il caso Marrazzo: preso atto delle dimissioni del governatore (NON per immoralità, ma per non aver denunciato un ricatto), l’ex governatore è finito sotto il fuoco dei media per il caso trans, morbosità della notizia vouyeristica.

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Video Marrazzo a trans e cocaina: l'ipocrisia di un Paese che fa sempre più schifo

pubblicato da V.

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E così stamattina saltano fuori le prime verità - o mezze ammissioni - sul caso Piero Marrazzo: il Governatore della Regione Lazio sarebbe stato filmato da alcuni carabinieri durante un incontro con un transessuale, Natalie, in via Gradoli - pazzeschi gli incroci del destino: era la via dov’era stato rinchiuso Aldo Moro - dove i militari, marci, avrebbero anche filmato della cocaina, non si capisce bene se piazzandola loro, o se perché fosse stata utilizzata dal transessuale.

La deriva di questo Paese, la vediamo in questi mesi: il dossier Boffo, le carte a luci rosse su Fini, Augias spia, Mesiano… la diffamazione sul nulla, lo schifo messo in bella vista. Anzi, gli orientamenti sessuali, come con Sircana, messi in favore di camera. Ma comincia tutto prima, comincia da chissà quando. Per Marrazzo bisogna tornare indietro al 2006, quando Storace “cospira” per incastrarlo con un viado - evidentemente le sue abitudini, erano note.

Abitudini passibili di umiliazione mediatica solo perché viviamo in un paese schifosamente perbenista e bigotto, ed è un altra storia, ma gli archivi della cronaca ci restituiscono, per esempio, estratti di questo tipo…

Update! Anche su crimeblog tutte le news su Piero Marrazzo.

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