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Massimo Ciancimino: "Forza Italia? Nacque per volere della mafia"

pubblicato da V. in: Silvio Berlusconi Popolo delle Libertà PDL

ciancimino provenzano

Massimo Ciancimino continua a far tremare il Paese: ora Forza Italia, nelle sue parole, nacque come frutto della volontà mafiosa, addirittura di Bernardo Provenzano: la notizia esploderà oggi, e vedrete che stasera aprirà i telegiornali. Sono accuse grosse - e di fronte ad accuse tanto grosse viene sempre da domandarsi cui prodest? Che interesse potrebbe avere Massimo Ciancimino a farle? - che andranno valutate dalla magistratura.

Ecco le parole del figlio del sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, passato alla storia sia come politico che come criminale. Interrogato dai magistrati durante il processo all’ex comandante dei Ros Mario Mori e al colonnello dei carabinieri Mauro Obinu, Ciancimino parla di un “pizzino” spedito da Bernardo Provenzano, Zu Binnu, direttamente a Silvio Berlusconi via Marcello dell’Utri, in cui si minacciava velatamente SB:

”Intendo portare il mio contributo - si legge nel pizzino - che non sara’ di poco conto perche’ questo triste evento non si verifichi (si allude all’intimidazione ndr). Sono convinto che Berlusconi potra’ mettere a disposizione le sue reti televisive”

E fin qui siamo al pizzino, qui sotto Massimo Ciancimino spiega…

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Speciale Berlusconi: Ciancimino Jr, il legittimo impedimento, Carlo Taormina e il conto di Veronica Lario

pubblicato da V. in: Silvio Berlusconi Big Picture: tutto su...

berlu bn berlusconeida

Sono giorni e settimane complicate per Silvio Berlusconi: il divorzio da Veronica Lario entra nel vivo, con un conto presentato dalla ormai ex moglie, di 43 milioni di euro l’anno, poi, la visita in Israele, oggi, il legittimo impedimento che viene votato alla Camera - e a cui vanno accostate le dichiarazioni di ieri dell’Avv. Taormina - e anche le dichiarazioni di Ciancimino Jr sugli investimenti a Milano 2 della mafia.

Andiamo con ordine: ma partiamo dal fondo, ovvero, dalle parole di Massimo Ciancimino nel processo al Generale dei Carabinieri Mario Mori, ex capo dei ROS ed ex direttore del Sisde. Il figlio del sindaco di Palermo, passato alla storia con la duplice nomea di politico e criminale, spiega, testuali parole che

“Mio padre lavorava con i costruttori Nino Buscemi e Franco Bonura, che chiamava ‘i gemelli’ e che erano stati gia’ piu’ volte suoi soci di fatto. In Canada avevano investito anche Ciarrapico e Caltagirone. Mio padre investi’ a Milano con ‘i gemelli’ in aree della periferia (…) in una grande realizzazione alla periferia di Milano, che e’ stata poi chiamata Milano 2 (…) Buscemi e Bonura erano i rappresentanti degli interessi di mio padre”

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Gianfranco Miccichè: “Gaspare Spatuzza è stato pagato dai magistrati”

pubblicato da giovanni molaschi in: Popolo delle Libertà PDL



Di Gaspare Spatuzza si è parlato molto negli ultimi giorni. Sia a destra che a sinistra. Ognuno ha cercato di sfruttare a proprio modo le dichiarazioni di un pentito il cui racconto, semmai fosse confermato, è talmente lontano nel tempo da risultare astratto.

Tanto quanto le accuse che ha espresso il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè. Secondo l’esponente politico Gaspare Spatuzza sarebbe stato pagato dagli stessi magistrati per rilasciare le dichiarazioni che tanto fanno discutere.

“Non penso – ha dichiarato Gianfranco Miccichè - che la mafia voglia far cadere il governo. Però non mi sento di escludere che Spatuzza voglia rifarsi un’immagine, non più killer, bensì salvatore della patria. E non escludo che sia pagato, magari da magistrati, o da terzi”.

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Dell'Utri parlò con Provenzano? Spatuzza e Berlusconi, la verità tra due giorni

pubblicato da V. in: Silvio Berlusconi

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Venerdì 4 dicembre, Gaspare Spatuzza, il collaboratore di giustizia che spaventa Silvio Berlusconi e Renato Schifani - le duemila pagine dei verbali delle sue deposizioni alla Procura di Firenze contengono “bombe atomiche” come spiegava anche Fini nel fuorionda… - parlerà ai magistrati. Ma non lo farà a Firenze, come inizialmente previsto, ma a Torino, per “motivi di sicurezza”.

Ecco: nel mentre, salta fuori che forse Dell’Utri parlò con Bernardo Provenzano:

Bernardo Provenzano, il capo dei capi di Cosa nostra, era in contatto diretto con il senatore Marcello Dell’Utri. Lo ha raccontato Massimo Ciancimino, figlio del defunto ex sindaco di Palermo Vito, ai giudici di Palermo e di Caltanissetta che indagano sulle stragi di Capaci e di via D’Amelio, e sulla presunta “trattativa” tra Stato e Mafia di quegli anni

almeno secondo quanto racconta Massimo Ciancimino. Ricordiamoci sempre della condanna per concorso esterno in associazione mafiosa del passato vice di SB, e speriamo che qualche magistrato indaghi per bene. Per fugare ombre, o confermare sospetti. Ma non solo: su crimeblog si legge anche di qualcuno dentro al PdL - e al tempo Forza Italia, che conferma la versione di Spatuzza: il giornalista Lino Jannuzzi.

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