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Tutti gli articoli con tag tribunale

Dimissioni! Elezioni! Processo!

pubblicato da il passator cortese

Eh sì, ci siamo: ecco il bivio tanto temuto e/o tanto auspicato. Adesso Silvio Berlusconi dovrà decidere se dare fuoco a tutte le polveri scatenando non si sa cosa, o salvaguardare gli istituti della democrazia italiana, rispettare la procedura giudiziaria basata sulla legalità, sottoponendosi al giudizio per dimostrare in tribunale le sue ragioni.

Se Berlusconi sceglie di gettare il cerino acceso nella raffineria-Italia si assume una responsabilità di portata storica e dalle conseguenze oggi imprevedibili, incontrollabili, addirittura catastrofiche per se stesso, per il centrodestra, per il Paese.

Il Cavaliere non può pensare di far coincidere sempre e comunque il proprio destino personale con quello del suo progetto politico, tanto meno con quello dei destini di una intera nazione. Berlusconi non può trascinare nel buco nero 60 milioni di persone.

Se è davvero innocente (e perseguitato), Berlusconi non può che dimettersi da premier e seguire una strada: quella che lo conduce il 6 aprile al tribunale di Milano. Lì può difendersi davanti ai giudici come qualsiasi cittadino che non teme la giustizia e che non ha nulla da nascondere, risparmiando al Paese la figura davanti al mondo di un capo di governo processato per concussione e prostituzione minorile. Tre, le cose da fare: dimissioni, elezioni, processo. E’ lora della responsabilità. Vale per tutti.

Firenze. Dopo la sentenza su Bros, Matteo Renzi in prima linea contro i writers

pubblicato da Giovanni Molaschi

A pochi giorni dalla sentenza del Tribunale di Milano, secondo il quale anche i lavori più artistici del writer Bros sono davanti alla legge semplici e più volgari atti di vandalismo, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha firmato un’ordinanza che prevede la pulizia delle pareti esterne della Galleria dell’Accademia, del museo degli Uffizi e del Corridoio Vasariano.

Secondo quanto stabilito dall’esponente politico del Partito Democratico la Soprintendenza avrà a propria disposizione dieci giorni per ripulire i muri. Se entro questo arco di tempo non si attiverà sarà lo stesso Comune ad organizzarsi per attuare l’ordinanza decisa da Matteo Renzi.

“Il nostro - ha dichiarato il Sindaco di Firenze - non vuole essere un intervento polemico nei confronti della Soprintendenza, ma è un richiamo al governo centrale. Loro incassano i soldi degli ingressi dei musei e quindi si devono far carico anche della conservazione e del decoro dei palazzi. Spetta al Ministero per i Beni e le Attività culturali pulire i muri dalle scritte”.

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Lombardia: Il Tribunale respinge il ricorso del Movimento 5 Stelle contro l’ineleggibilità di Roberto Formigoni

pubblicato da Giovanni Molaschi


Il Tribunale civile di Milano ha respinto il ricorso presentato dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che in collaborazione con l’avvocato Maurizio Steccanella ha provato a dimostrare l’ineleggibilità dell’attuale Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

In seguito al pronunciamento della sentenza i Radicali attraverso un comunicato stampa, di cui da notizia anche Giuseppe Civati sul proprio blog, hanno fatto sapere di voler proseguire la contestazione già avviata dal Movimento 5 Stelle.

Per farlo aspettano la pubblicazione del documento di convalida dell’elezione di Roberto Formigoni. Tale certificato, come spiegato da Marco Cappato e Lorenzo Lipparini al Corriere della Sera, sarebbe l’unica prova impugnabile per contestare il quarto mandato dell’attuale Presidente della Lombardia.

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Elezioni regionali 2010 Lazio: Pdl bocciato anche dal Tribunale. È finita

pubblicato da Luca Landoni

E dopo il Tar è arrivata anche la pietra tombale dell’ufficio elettorale del Tribunale, proprio pochi minuti fa. La lista Pdl nel Lazio è fuori quasi definitivamente. Resta soltanto la fiammella di un ultimo ricorso al Consiglio di Stato, ma francamente sarebbe del tutto grottesco un suo pronunciamento in favore in extremis dopo la carriolata di pareri negativi a ogni grado di giudizio.

E allora che fare? Le possibilità sono tre. Una quella che avevamo evocato noi in mattinata, chiedendo semplicemente che il Pdl salvasse la faccia rinunciando a presentare la propria lista, stoppando almeno l’ultimo ridicolo ricorso. Sarebbe una resa semi-onorevole, ancor più gradita se accompagnata dalle scuse ai propri elettori che non potranno il proprio partito. D’altronde se si nominano degli incapaci in posizioni chiave questi sono i risultati.

Seconda possibilità quella sostenuta da Pannella, ovvero il rinvio di un mese della consultazione. Ai Radicali farebbe comodo visto che molte loro liste sono state escluse. In particolare Cappato potrebbe tornare in corsa in Lombardia. Ma attenzione, proprio per questo Bonino e Pannella chiedono il rinvio in tutte le regioni, non solo nel Lazio, in una sorta di do ut des. Il leader del Pd Bersani ovviamente è contrarissimo a questa ipotesi, ma mai dire mai.

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La Dc si ricostituisce in tribunale: Buttiglione, Rotondi e Castagnetti davanti al giudice per l'inchiesta sul patrimonio immobiliare

pubblicato da paganini


Rocco Buttiglione, Gianfranco Rotondi e Pierluigi Castagnetti si sono ritrovati ieri per una rimpatriata tra ex - post democristiani nell’Aula del Tribunale di Perugia, per testimoniare nell’ambito del processo sulla vendita del ricco patrimonio immobiliare della disciolta Dc. L’inchiesta parte dal fallimento della società a cui erano stati intestati tutti i beni immobiliari della Democrazia cristiana: un articolo del Corriere (del 2004) spiega che Parte degli edifici sono stati venduti per tappare i buchi lasciati dalla vecchia Balena bianca, ma una fetta della torta è «emigrata» nella vicina Croazia. Strane vendite, indirizzi fasulli, società che hanno sede in baracche: sul disfacimento del patrimonio ex scudocrociato la Procura ha aperto un’ inchiesta per bancarotta fraudolenta.

Dei 24 miliardi di lire che sarebbero dovuti uscire fuori dalla vendita dei 131 palazzi della Dc, solo 3 miliardi (e nemmeno tutti) sarebbero arrivati ai vari eredi del partito scudocrociato, il resto si sarebbe disperso tra debiti, i risparmi fiscali, le passività probabili future e i costi non contabilizzati. […] È iniziata, invece, una battaglia a colpi di carte bollate destinata a durare anni, forse decenni: cause civili, istanze di fallimento e, infine, anche l’ inchiesta penale.

Infatti… ieri è toccato a Buttiglione, Rotondi e Castagnetti ricostruire quei periodi e quelle scelte. Buttiglione ha spiegato “il fondamento della mia azione politica è stato di preservare lo scudo crociato ed evitare che cadesse nel fango, per consegnarlo a una fase nuova del cattolicesimo politico. Da ciò derivava la scelta di rinunciare al patrimonio per conservare il simbolo”. Il ministro Rotondi ha evidenziato di essere sempre stato molto affezionato al simbolo della Dc e che questo gli è costato “molte apprensioni, anche giudiziarie”. Castagnetti ha infine delineato una situazione complessa, in cui a lui parve inadeguato il prezzo di vendita degli immobili ma di non aver potuto fare nulla per impedire la cessione.

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Condanna Mills - Berlusconi: il punto di vista della stampa estera

pubblicato da Giulio Mattioli

Ci sono molte cose che i giornali stranieri fanno fatica a capire dell’Italia: una su tutte, le disavventure giudiziarie di Silvio Berlusconi e il modo in cui gli italiani (non) reagiscono ad esse. Prendiamo ad esempio i commenti di questa settimana sulla condanna di David Mills per essere stato corrotto dal Presidente del Consiglio.

Molte testate tendono a commettere un errore di prospettiva: ragionando sulla base di quello che succederebbe nel loro paese, immaginano che questo episodio nuocerà molto al Cavaliere. El Pais, ad esempio, sostiene che “la sentenza getta un’ombra inquietante sui comportamenti giudiziari del Cavaliere”. Negli USA, Il Washington Post e il Financial Times affermano che “la condanna crea imbarazzo politico per Berlusconi”.

Il Times inglese addirittura si immagina che questa condanna “indiretta” per il premier possa mettere in forse la sua aspirazione a diventare il prossimo Presidente della Repubblica. Altre testate invece dimostrano invece di conoscere meglio il nostro paese, e puntano il dito contro l’”indifferenza” degli italiani.

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Radovan Karadzic, preso!: Voto + 10. Il super ricercato per genocidio Karadzic è stato finalmente preso in Serbia dopo 13 anni di latitanza. L’ex leader serbo-bosniaco era il primo della lista del Tribunale dell’Aja per i crimini durante la guerra nell’ex Jugoslavia insieme al comandante Mladin. Fra l’altro, è accusato della strage di Srebrenica e dell’assedio di Sarajevo. Anche il boia va sotto il cappio. Una buona notizia per tutti.
Francia nucleare: e tre! Voto – 10. E’ il terzo incidente nucleare in poche settimane (dopo quelli del 7 luglio e del 18 luglio) accaduto in Francia. La fuoriuscita del liquido radioattivo è avvenuta nell’impianto di Saint Alban, nel Sud della Francia. Stavolta contaminati 15 operai. Le autorità si limitano al consueto “Nessuna contaminazione”. Si continua a dire che sono più pericolose le miniere di carbone. Forse le conseguenze di un incidente sono diverse.

Ricusazione giudici: in corso l'udienza per il processo Mills-Berlusconi; la Gandus imparziale?

pubblicato da V.

david mills tess jowellNelle prime ore della mattinata è iniziata al Tribunale di Milano l’udienza camerale per decidere della eventuale ricusazione del Giudice Nicoletta Gandus nel processo che vede coinvolto il premier Silvio Berlusconi e l’avvocato d’affari inglese David Mills (nella foto qui a lato, ritratto con la consorte Tessa Jowell, già Ministro alla Cultura del governo Blair). Gli amici di 02blog spiegano bene le modalità in cui si svolge questa udienza.

Ci sono gli avvocati che difendono il diritto dell’imputato a richiedere lo spostamento del processo, per una eventuale manifesta parzialità di vedute del giudice nei propri confronti, mentre dall’altra parte della barricata si trova in questo caso un sostituto pg, Laura Bertolè Viale, che difende il giudice, cercando di mostrarne la totale buonafede.

Ora: sembra un racconto di Kafka. Purtroppo è la realtà. Ma parliamo un pò di David Mills: è uno che ammette candidamente in questa lettera - è in inglese - di avere ricevuto qualche piccolo compenso. La trovate dopo il salto in versione integrale. Mills riceve denaro, da un certo Mr B.

Via|BBC News

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Berlusconi e la “sua” visione della Giustizia

pubblicato da G.L. Barone

Giustizia uguale per tuttiIl processo a Silvio non s’ha da fare. Lo hanno capito tutti e lo ha ammesso anche lo stesso Presidente del Consiglio nella lettera a Schifani di qualche giorno fa. Tutti l’hanno capito e intanto il Senato approva, con il PD e l’IdV che escono dall’aula. Ma è davvero tutto così semplice o c’è qualcosa di più?

Le reazioni della stampa di ieri le conosciamo. Il più duro di tutti è stato sicuramente Ezio Mauro che ha attaccato il governo in modo durissimo dichiarando che “il Capo dell’esecutivo chiedere aiuto al potere legislativo per bloccare il giudiziario. Qualcosa a cui l’occidente non è abituato, un abuso di potere che soltanto in Italia non scandalizza”.

Anche le altre testate non hanno lesinato critiche: si va dal duro pezzo della Stampa “non si può non vedere come torni nuovamente alla ribalta quella sorta di “doppio conflitto di interessi” (in materia di tv e di giustizia) che condiziona e appesantisce l’azione di Silvio Berlusconi” a quello del Corriere di ieri “a differenza di quanto accade in altre democrazie, in Italia ottenere grandi consensi elettorali e disporre di una grande maggioranza non garantisce la capacità decisionale del governo”. Tutti d’accordo quindi a condannare Silvio? Neanche per sogno, o meglio, non del tutto.

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