
Riassumiamo qui brevemente la convulsa tre giorni televisiva che ci attende in vista dell’appuntamento elettorale di sabato e domenica.
Ieri sera a Porta a Porta, in seconda serata su Raiuno, Bruno Vespa ha intervistato il leader Pd Dario Franceschini. La stessa trasmissione ospiterà Berlusconi, oggi o più probabilmente giovedì 4 giugno.
Anche Matrix (in onda verso le 22.30 su Canale 5) vedrà prima Franceschini, giovedì, e poi il leader Pdl venerdì, subito prima del silenzio elettorale. Quest’anno non ci sarà il consueto blackout di 24 ore prima del voto, ma la semplice fine della campagna a mezzanotte di venerdì.
Continua a leggere: Il duello Franceschini-Berlusconi in tv da qui a venerdì

Chi vi scrive non è mai stato molto tenero con le compiacenze politiche della satira, ma indipendentemente dall’eventuale (e alquanto presunto) segno ideologico, ciò che il Bagaglino ci ha ammannito dal 1995 era quanto di peggio potessimo sopportare. Un vero insulto all’intelligenza degli italiani oseremmo dire, dando sponda a chi - prevalentemente da sinistra ma non solo - ha sempre sostenuto che fosse ciò che il nostro paese si meritava.
Se vogliamo dare credito a quest’ultima tesi non possiamo dunque che rilevare con soddisfazione la soppressione dello show, segno di un’evoluzione della coscienza critica dei telespettatori che hanno finalmente negato il loro ascolto. Gli ultimi dati, poco più di due miseri milioni di audience, sono infatti più che esplicativi della totale mancanza di gradimento dello spettacolo; e la cosa non può ricondursi alla sola assenza del grande Oreste Lionello, recentemente deceduto, nè alla formula pluri-soubrette alla “Macario”.
Dobbiamo e vogliamo essere ottimisti, vedendo in tutto ciò un’evoluzione dei costumi, che ha spostato gradualmente il proprio interesse verso trasmissioni di maggiore spessore critico e culturale. E non parliamo solo di satira, ma anche e soprattutto di programmi di approfondimento, politico e non, come quelle che seguiamo abitualmente qui su PolisBlog.
Ecco il video integrale dell’intervento di ieri di Beppe Grillo alla trasmissione Exit, condotta da Ilaria D’Amico.
Per chi voglia rileggersi la cronaca in liveblogging dell’evento, ecco il link alla nostra diretta di ieri.
La prima parte dura circa 11 minuti. Dopo il salto trovate la seconda parte, altri 8 minuti circa.
Continua a leggere: L'intervento di Beppe Grillo ieri a Exit. Video

Cari amici di PolisBlog. A partire dalle 21,10 seguiremo qui il ritorno in tv di Beppe Grillo nell’ambito del programma Exit. Appuntamento a tra poco.
ore 21.13. Una raggiante Ilaria D’Amico apre il programma seguendo l’intervista a Franceschini trasmessa da Otto e mezzo; intervista in cui Lilli Gruber ha messo più volte in difficoltà il leader Pd. Annunciato l’intervento di Beppe Grillo, che a questo punto non dovrebbe essere il temuto pesce d’aprile, e presentati gli altri ospiti. Attendiamo. Intanto parte il primo servizio sull’acqua.
ore 21.23. Giunge al termine un servizio apocalittico sull’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua potabile. Al centro il caso Lazio, Ceccano in particolare, che ha visto la propria acqua contaminata dall’arsenico. In studio Marrazzo, presidente della Regione, si difende in politichese,ma è in evidente difficoltà. Urso (Pdl, ex-An) continua a chiedere se può dire la verità, rappresentata dal dato che il 95% degli acquedotti è in mano pubblica, solo il 5 è gestito da società miste. Si guarda attorno come un invasato che possiede la verità e continua a sorridere. Mah…
Continua a leggere: Il ritorno in tv di Beppe Grillo a Exit. Diretta PolisBlog
È passata quasi sotto silenzio un’importante sentenza che è destinata a fare giurisprudenza e in qualche modo ci riguarda da vicino. Esiste un vecchio contenzioso sulla liceità o meno di riprodurre filmati protetti dal copyright, come quelli relativi a trasmissioni televisive. Entrano infatti in contrasto elementi che da entrambe le parti possono essere invocati come essenziali. In sostanza, il diritto di cronaca contro la proprietà esclusiva.
Oggetto del contendere, nello specifico, i filmati tratti dalla trasmissione televisiva Grande Fratello che il Corriere della Sera pubblica sistematicamente sul suo sito web, solitamente in occasione di eventi rilevanti, come nel caso del bicchiere lanciato da un concorrente contro un altro qualche settimana fa.
In buona sostanza il giudice ha deciso una volta per tutte che è lecito pubblicare filmati anche protetti dal diritto d’autore, purché rientrino nel diritto di cronaca suddetto. Su 59 filmati portati in causa da Mediaset, solo i 4-5 appartenenti al Grande Fratello sono stati esclusi da questo diritto, e vanno pertanto rimossi.
Il gruppo Mediaset si è comunque detto soddisfatto della sentenza, annunciando in un comunicato stampa “nuove azioni legali contro siti web e provider” che diffondano contenuti Mediaset senza autorizzazione.
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama continua a smantellare, anche piuttosto rapidamente, la pesante eredità lasciata dal suo predecessore W. Bush. Dopo aver deciso di mettere una pietra sopra alla guerra al terrorismo basata sulla tortura e sulle carceri segrete, Obama ha rilanciato l’apertura verso i paesi islamici con una intervista alla televisione satellitare Al Arabiya.
Parlando dei rapporti con l’Islam, il nuovo presidente Usa ha spiegato che per gli Stati Uniti i paesi musulmani non rappresentano il nemico, ricordando anche gli anni trascorsi in Indonesia, il più grande paese islamico del mondo. Durante l’intervista non è mancato un riferimento alla questione Israele - Palestina e alla necessità di riprendere i negoziati. Un tasto dolente però, dato che la Tv ha poi sottolineato come Obama abbia rimarcato il suo supporto ad Israele senza menzionare le sofferenze dei palestinesi, la guerra contro Gaza e i continui blocchi che vengono imposti ai territori arabi.
Riferendosi ad Al Qaeda e alle azione dei gruppi che fanno riferimento all’organizzazione, Obama ha osservato che nessuna delle azioni compiute da loro ha portato ad un miglioramento dell’istruzione o delle condizioni di vita dei bambini musulmani: Come ho detto nel mio discorso di insediamento, si viene giudicati per quello che si costruisce, non per quello che si distrugge.
Chissà se si riferiva a Bin Laden o a George W. Bush…
Qui trovate il testo integrale dell’intervista.
Da stasera il panorama politico italiano si arricchisce di una nuova trasmissione televisiva, condotta dall’ex-direttore de La Padania e attuale vicedirettore di Libero Gianluigi Paragone. Ogni martedì sera alle 23,40 circa, per sette puntate, Paragone si propone di dare voce alle opinioni di politici, imprenditori e giornalisti sui problemi di maggiore attualità, in un’ottica per così dire settentrionale.
Questo il senso del titolo. Citando gli autori: “Malpensa, Italia non è una trasmissione dedicata all’aeroporto, ad Alitalia o ai trasporti. No, Malpensa è solo l’ultimo esempio dello scontro tra Roma e Milano”. In pratica si cercherà di analizzare la situazione del paese privilegiando il punto di vista del “nord”, in un programma fondamentalmente strutturato in tre parti.
Ad aprire ogni puntata, “L’editoriale” di Gianluigi Paragone, una sorta di “dichiarazione di intenti”, il pensiero del conduttore sull’argomento della serata. Poi, “L’intervista al check-in” un faccia a faccia tra il conduttore e uno degli ospiti. Dalle sue risposte comincerà il confronto in studio, stimolato da inchieste e altri contributi. Nel finale, ancora uno spazio per il conduttore, “Senza diritto di replica”, nel quale Paragone fa il punto sulla serata, riassumendone – dal proprio punto di vista - temi e conclusioni.
A poche ore dalla cerimonia d’insediamento di Barack Obama (che, lo ripetiamo, inizierà alle 18 ora italiana), cerchiamo di fornire le coordinate per chi volesse seguire e approfondire sui media italiani l’evento.
Nella consapevolezza dell’importanza di ciò che accade oggi (e anche grazie a una certa compatibilità di orari, nonostante il fuso orario), praticamente tutti hanno fornito spazio all’insediamento.
Vediamo quindi, dopo il salto, chi e come seguirà la cerimonia di insediamento di Barack Obama come 44mo Presidente degli Stati Uniti, consigliandovi fin da ora di continuare a controllare Polisblog nell’arco della giornata per tutte le ultime news.
Continua a leggere: Inauguration Day: dove e come seguire il giuramento di Obama
Dopo 3 settimane di stop natalizio ritorna il classico appuntamento del martedì con Ballarò. Per l’occasione Giovanni Floris ha fatto le cose in grande invitando il leader del Partito Democratico Walter Veltroni, reduce da un vero e proprio annus horribilis.
La trasmissione, che nel comunicato stampa ha tenuto a sottolineare il grande successo di share riscontrato rispetto all’anno precedente, con una media del 15,72%, si avvarrà di un notevole parterre di ospiti, tra i quali Beppe Pisanu, presidente della commissione antimafia, Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole 24 ore, Maurizio Belpietro, direttore di Panorama e il magistrato Raffaele Cantone già DDA di Napoli. A questi si aggiunga Nando Pagnoncelli, che dovrebbe presentare un sondaggio Ipsos, magari su temi simili a quelli di cui ci siamo occupati oggi.
Naturalmente Ballarò si aprirà con la consueta introduzione di Maurizio Crozza, cui certo non mancheranno gli argomenti, nuova Alitalia su tutti. Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05
Col nuovo anno torna la rubrica televisiva domenicale, anche se Report è ancora sospeso (dovrebbe riprendere il mese prossimo). Segnaliamo comunque un paio di interessanti appuntamenti, primo dei quali è il classico In 1/2 h condotto da Lucia Annunziata (nella foto l’imitazione di Sabina Guzzanti) in onda su Rai3 alle 14,30. L’ospite di oggi, il sindaco di Milano Letizia Moratti, è stata recentemente al centro di numerose polemiche, in particolar modo su Expo e sulla disastrosa gestione dell’emergenza neve. Possibile anche un accenno alle manifestazioni islamiche pro-Hamas, e - sempre se la Annunziata avrà voglia di addentrarsi nelle questioni locali - all’efficienza di un altro strumento assai contestato come l’Ecopass.
Si prosegue con lo spazio attualità di Domenica In, L’Arena, spesso foriero di inutile chiacchiericcio ma questa volta ben strutturato. Si parlerà infatti della nuova Alitalia, con ospiti il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi, il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, Eleonora Giorgi e Irene Pivetti. Inoltre da Milano sarà collegato il giornalista Pierluigi Magnaschi. Conduce la giornalista Monica Setta a partire dalle 15,10 su Raiuno.
Per finire vi segnaliamo Che tempo che fa, che pur non occupandosi specificamente di politica, la sfiora con un tributo (l’ennesimo in effetti, ma non ci stancheremmo mai) a Fabrizio De Andrè, in occasione del decimo anniversario della morte. La presenza di Dori Ghezzi in qualità di ospite è di per sè una garanzia. Appuntamento su Rai3 dalle ore 20,10.