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Tutti gli articoli con tag umberto bossi

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La Birmania a una svolta dopo il voto suppletivo grazie a un premio Nobel. L’Italia a una svolta dopo l’avvio dell’indagine sulla Lega grazie a una leadership ignobile. Aung San Suu chiii???

Il Carroccio non ha creato la Padania: in 20 anni si è limitato a partorire il Porcellum. Aung San Suino

Ora i leghisti sembrano bastonati, intontiti come il Milan ieri sera a Barcellona. Messi…all’angolo

E in via Bellerio potrebbe verificarsi quel rompete le righe che sembra quasi automatico qualora Bossi dovesse uscire di scena. Come faranno a coesistere maroniani e “cerchio magico” (ammesso che quest’ultimo non venga spazzato via dalle inchieste)? Si Salvini chi può

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Ore 12 - Pdl caos, fioriscono le liste civiche e fioccano le espulsioni

pubblicato da Massimo Falcioni

altroOggi pomeriggio a Via Bellerio Umberto Bossi detterà la linea definitiva sulle “deroghe”. Il Senatur dirà in quali città permettere il ritorno all’asse Lega-Pdl nelle amministrative del 6-7 maggio.

Ci si aggrapperà agli specchi per trovare uno straccio di motivazioni politiche ma è evidente che le scelte saranno dettate esclusivamente da opportunità di potere: allearsi anche con il diavolo, pur di non perdere le poltrone, soprattutto nelle roccaforti del Carroccio.

Sul fronte Pdl, con Silvio Berlusconi latitante, è tutto un fiorire di fronde, con liste civiche che sbocciano ovunque. I boss locali temono l’effetto boomerang in negativo: più lontani si sta da Berlusconi e dal simbolo Pdl meglio è. Sono tanti che, più che sentirsi orfani, mettono su casa per proprio conto, vergognandosi di presentarsi agli elettori con vicini il Cav e con il simbolo del Pdl. Cambiano i tempi!

I Forza Lecco, Forza Verona, Forza Monza si stanno moltiplicando ovunque. Angelino Alfano tenta di metterci una pezza, passando presto dalla carota al bastone. A Verona sospende d’ufficio 14 esponenti forzisti e s’allunga la lista di espulsioni in molte città trasformando il Partito della libertà in partito di stampo staliniano.

La verità è che il Pdl (ma non solo il Pdl) non è più credibile: solo un miracolo potrà salvarlo dalla debacle. Il miracolo, meglio sarebbe dire un “miracolino”, potrebbe anche prendere il nome di lista civica.

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Ore 12 - Elezioni, un italiano su due diserterà le urne. Scelta giusta o autolesionismo?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroNon c’è bisogno dei sondaggi per capire quanto è profondo il distacco degli italiani dalla politica e quanto disprezzo c’è per i partiti e per i “politici” a tutti i livelli.

I partiti, in parlamento e fuori, fanno di tutto per alimentare la pulsione demolitoria dei partiti stessi nell’opinione pubblica, anche in quella di sinistra. Se non è sempre stato così, anzi – esagerando - per decenni i partiti erano quasi luoghi di culto e i loro leader osannati, un qualche motivo ci sarà. O prima gli italiani erano dei fessi, o prima partiti e politici erano più credibili. Forse si è esagerato ieri a gridare “evviva” e si esagera oggi a demonizzare la politica.

Ma i numeri (dei sondaggi) dicono che oramai un italiano su due dice che non andrà a votare il 6-7 maggio per le amministrative. Non è una questione di “stanchezza” ma una vera e propria dichiarazione di guerra ai partiti, un segnale forte per “annullare” i partiti, per mandare a casa capi e capetti.

Ci sono mille ragioni per non dar torto a chi per protesta minaccia di disertare le urne. Ma ce n’è almeno una per non dare forfait: chi bucherebbe in alto mare la barca su cui viaggia perché l’equipaggio e il comandante sono inadeguati e inclini al saccheggio? Della barca, come dei partiti, non si può fare a meno perché si sprofonda nel mare e in una dittatura. Ma quale barca, quali partiti, quali timonieri?

L’antipolitica porta bene solo a chi la cavalca a proprio uso e consumo. Silvio Berlusconi ha usato l’antipolitica per fare poi la propria politica, curando gli affari suoi e non quelli del Paese e degli italiani.

La primavera farà sbocciare altri mini partiti (liste civiche) anti-partiti, promossi da mini emuli dei vari Berlusconi, Bossi, Di Pietro, Grillo e compagnia cantante. Partiti sempre più piccoli, sempre più in mano a un padroncino con cricche aggregate, sempre più populisti e demagogici, a democrazia zero.

Allora? Fa male riaffermarlo: non ci sono scorciatoie. La via d’uscita sta nella partecipazione, nell’entrare in politica, non nel fuggirne più lontani, nel portare davvero aria nuova, tornando a una selezione democratica della classe dirigente nei partiti e nelle istituzioni.

Lasciare agli altri il “potere”, disinteressandosi, è puro autolesionismo. Provare con un nuovo o mille “Ghe pensi mi” si può. Ma è come mettersi una corda attorno al collo.

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Angelino Alfano: mestierante colto. Voto 4- Il segretario del Pdl insiste sul “no” al commissariamento Rai: “C’è una legge vigente, noi siamo contro battaglie legislative al solo fine di mettere le mani sulla Rai”. Il Cav non molla l’osso (con la polpa).

Umberto Bossi: mestierante incolto. Voto 4- Il capo della Lega riapre ad alleanze col Pdl nelle prossime amministrative: “Se ci sono le condizioni per una deroga, la concederò”. Coerenza da… Senatur. Il Trota può sguazzare tranquillo nel suo stagno.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Bossi in un comizio dal Piemonte: “Meglio soli che male accompagnati”. Porta in faccia ad Alfano…e non da un pinco pallino qualunque, ma dal capo supremo del Carroccio. Rinco pallino

Berlusconi in Russia dall’amico Putin: fanno sport d’ogni genere, festini privati e visitano gli impianti dell’Olimpiade invernale di Sochi 2014. Chissà cosa complottano i due amici dal lifting facile. Sochi d’affari

I poveri McManus e Lamolinara uccisi in Nigeria: la Gran Bretagna fa di testa sua e Monti si incacchia. Un colpo di (Mc)Manus

Allarme dagli agricoltori della Cia: “Il basilico ligure è a rischio per il caro gasolio. Bisogna intervenire subito”. Fate pesto!

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Bossi, show anti Cav: "Berlusconi mi fa pena". E sulle amministrative: "Meglio soli che male accompagnati"

pubblicato da il passator cortese

Umberto Bossi torna all’antico e “spara” a bruciapelo sull’ex amico-alleato Silvio Berlusconi.

“Berlusconi mi fa pena - grida il Senatur al congresso piemontese del Carroccio - va a votare il contrario di quello che faceva. Per questo non è possibile fare un accordo per le amministrative. La Lega correrà da sola. Meglio soli che male accompagnati”.

Ce n’è anche per il premier Monti: “E’ un dramma”. “Risponde solo alle richieste dell’Europa e delle banche”.

Risponde a stretto giro di posta il Pdl, per bocca di Renato Schifani: “La rottura fra la Lega nord e il Pdl è irreversibile”. “Chiariamo - ha detto il presidente del Senato - che il Pdl sta sostenendo lealmente il Governo Monti, voluto con senso di responsabilità da Berlusconi, che sta pagando un prezzo non indifferente con la rottura dell’alleanza storica con la Lega”. Una rottura, ha precisato Schifani, che “alle amministrative si verificherà e dalle dichiarazioni che si leggono sembra sia irreversibile. Questo comporterà delle difficoltà al partito”. Miracoli della politica Made in Italy.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Come definire Davide Boni? Un fesso o un furbacchione? Fatto sta che la sua vicenda rischia di causare una catastrofe per la Lega. Pirl Harbor

No, non è vero che la ‘ndrangheta frequenta il Pirellone. Certi posti e certi personaggi spaventano persino i poveri mafiosi. Umberto…Boss

Il Cav snobba Bruno Vespa all’ultimo momento. E qualche malevolo dice che lo fa per non accanirsi ulteriormente sulla già defunta leadership del delfino, Angelino Flipper Alfano. Morta a morta

Il fatto è che il talk show delle poltroncine bianche è da tempo caduto in disgrazia. Il buon Vespa è ormai da quarta serata su un canale minore Mediaset. Italiaaaaaa Br-unooooo!!!

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Corruzione: anche la Lega sembra partecipare abbondantemente al magna-magna generale. I Boni pasto

Comuni con il morale sotto i tacchi dopo l’incontro con il governo andato male su fronte della tesoreria unica. I sindaci sbraitano, hanno sbalzi d’umore, sono sull’orlo di una crisi di nervi. Bisogna calmarli e rassicurarli un pochino. Se piAnci, se ridi, io sono con te…

L’Upi (Unione delle Province) invece è ancora scatenata a difesa di enti che un po’ tutti vogliono abolire da tempo. Si tratta del colpo di coda di chi non vuol rimetterci le penne. Attenti all’Upi

Bossi bofonchia minacce sconnesse nei confronti del premier Monti. Poi tenta di rettificare, ma la toppa non chiude il buco. Per il rutto della cuffia

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Le pericolose sparate di Bossi: Monti rischia la vita perchè il Nord lo farà fuori

pubblicato da Bruno Marino

Niente, con la Lega non ci si può distrarre un attimo. Ieri vi parlavamo degli attacchi leghisti al figlio di Totò Riina, sorvegliato speciale a Padova, e ricordavamo di come la Lega, coerente come sempre, avesse contribuito a salvare o a proteggere Saverio Romano, Marcello Dell’Utri e Nicola Cosentino.

Proprio ieri sera a Piacenza Umberto Bossi ha detto la sua ai giornalisti sulla proposta del governo di far cantare l’Inno di Mameli in tutte le scuole:

“Spero che non lo cantino i mei figli.”

Non è la prima volta che i leghisti attaccano l’Inno nazionale (ne avevamo parlato qui), ma è invece la prima volta che Bossi minaccia così pesantemente il Presidente del Consiglio (nel video qui sopra trovate l’audio della breve intervista al Senatur):

“Monti rischia la vita perchè il Nord lo farà fuori. Adesso sta riempiendoci il Nord di mafiosi in soggiorno obbligato…[incomprensibile] a impiccare in pubblica piazza.”

Seguiteci dopo il salto….

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: sfuso. Voto 3- Il Cav sullo “zar” Vladimir Putin: “E’ l’uomo giusto” per guidare la Russia, e a lui non ci sono alternative “coerenti e compiute”. E i brogli elettorali, gli oppositori arrestati e picchiati?

Umberto Bossi: fuso. Voto 3- Il leader della Lega Nord bofonchia sul premier Mario Monti: “Rischia la vita, perché il nord lo farà fuori”. Avvertimento, minaccia, istigazione? 118 o carabinieri per il Senatur?

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