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Tutti gli articoli con tag umbria

Un anno dopo il terremoto dell’Aquila: dalla realtà al reality

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il terremoto registrato lo scorso anno a l’Aquila è diventato oggi l’argomento per riempire i vari contenitori televisivi di solito farciti con quella parte di attualità che di reale non ha nemmeno più i protagonisti.

All’Aquila, per ricordare le vittime è arrivata persino, Lorena Bianchetti che per l’occasione ha confezionato uno speciale dell’Italia sul Due che abitualmente pone l’accento su quanto accade ai naufraghi di Simona Ventura.

Di quanto successo tra la notte del 5 e il 6 aprile del 2009 ha deciso di occuparsene persino Federica Sciarelli che ieri sera ha dedicato una parte di “Chi l’ha visto?”, storico programma di RaiTre nato per rintracciare le persone scomparse, agli aquilani che non abitano più nelle case distrutte dal sisma.

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Dalla presa del centro passa lo sbarco a sud. La Lega e le regioni rosse

pubblicato da Luca Landoni

Oggi vogliamo provare ad analizzare l’entità numerica del voto alla Lega Nord nelle regioni del centro, ovvero quelle tradizionalmente schierate col centrosinistra, o se volete figlie della vecchia tradizione comunista. Come si sa nelle recenti elezioni amministrative il Carroccio non ha solo conquistato due gangli vitali dello stato come le presidenze di Veneto e Piemonte ma ha anche incrementato il consenso un po’ più a sud. Vediamo come.

Emilia Romagna. La più “nordica” tra le regioni del centro non poteva che rappresentare il primo obiettivo dei guerrieri padani. Da tempo in Emilia è in atto una forte penetrazione guidata dal segretario Alessandri, ma questa volta le percentuali sono da allarme (per gli altri). Guida la semi-lombarda Piacenza con il 21,9%, seguita da Parma, Modena e ReggioEmilia, tutte tra il 14 e il 17. La Romagna si attesta compatta sopra il 10 e la sola Bologna rimane sotto, di poco, con il 9,6%. Ma si sa che nelle grandi città la Lega soffre.

Toscana. Qui la doppia cifra è ancora una chimera, ma ormai ci avviciniamo a grandi passi. A Prato ci siamo quasi, col 9,8%. Evidentemente dove è forte l’immigrazione incontrollata il Carroccio ha terreno fertile. Lucca, Arezzo e Pistoia seguono comunque da vicino, e persino Firenze supera il 5%. Fanalino di coda ovviamente la rossissima Livorno con un 4,4% comunque impensabile in altri tempi.

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Lista 5 Stelle superstar. Analisi del voto a Beppe Grillo regione per regione

pubblicato da Luca Landoni


Il ciclone Beppe Grillo ha rappresentato la vera novità di queste elezioni amministrative, raccogliendo consensi (quasi) ovunque si sia presentato. Le regioni in questione erano 5, ed è interessante notare come in tutte il consenso personale al candidato abbia superato quello alla lista (nel caso emiliano addirittura +1%). Ma vediamole nel dettaglio.

Emilia Romagna. La regione del boom. Giovanni Favia si è guadagnato i titoli di tutti i giornali ottenendo un clamoroso 7% (6% alla lista collegata). Il fatto che i maggiori consensi grillini siano venuti proprio nella più rossa delle regioni in cui si sono presentati (erano assenti in Toscana, Umbria e Marche) avvalora la tesi per cui il voto a 5 stelle sia quasi interamente transfuga dalla sinistra. Ricordiamo anche che il governatore eletto Vasco Errani si è fermato al 52,0%; un consenso tutt’altro che esaltante.

Piemonte. Il caso. Qui la Lista 5 Stelle è stata chiaramente decisiva nel determinare la sconfitta di Mercedes Bresso (che ha chiesto il riconteggio dei voti). 0,4% il margine di vittoria di Cota e 4,08% i voti raccolti da Davide Bono (contro il 3,6% della Lista).

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Elezioni Regionali 2010. Diretta voto provinciali e comunali

pubblicato da Luca Landoni

Cercheremo qui di tenervi aggiornati sull’andamento delle principali consultazioni provinciali e comunali in corso di scrutinio.
Spicca per ora la sconfitta patita da Castelli nella natia Lecco. Davvero inattesa visti i risultati della Lega in regione. Curiosità: Minardi non ce l’ha fatta a Faenza (31 contro 53%). A Margherita di Savoia (Bat) la Carlucci post-rissa viene eletto sindaco con quasi il 70% dei suffragi.

Province. Tutte e 4 le province vanno al centrodestra.

Provincia Imperia. Definitivo. Sappa (cdx) 59,0 - Giordano (csx) 32,5
Provincia L’Aquila. Definitivo. Del Corvo (cdx) 53,4 - Pezzopane (csx) 45,3
Provincia Viterbo. Definitivo. Meroi (cdx) 54,6 - Grattarola(csx) 32,1
Provincia Caserta. 618/925. Zinzi (cdx) 65,3 - Stellato (csx) 30,0

Comuni. Dei 9 comuni capoluogo alle urne, 2 vanno al centrosinistra al primo turno (tra cui Venezia, salvo crollo dell’ultim’ora), 1 al centrodestra e 4 al ballottaggio. Matera e Lodi sono troppo indietro per giudicare. Macerata potrebbe ancora andare al centrosinistra se Carancini recupera. Dopo il salto i dati parziali e definitivi.

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Renato Brunetta non è il nuovo sindaco di Venezia

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’attenzione generale prestata al risultato delle elezioni regionali ha fatto perdere di vista un’importante competizione politica che nelle stesse ore avveniva a Venezia dove il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta provava a diventare sindaco.

Sì. Provava. Salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, dettati dal traino del nuovo Governatore Luca Zaia, l’esponente politico avvezzo ai mass media sarà il primo cittadino del capoluogo veneto solo se vincerà il ballottaggio contro il candidato del Pd Giorgio Orsoni.

Secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera la coalizione del precedente sindaco, Massimo Cacciari, è al momento in vantaggio per 4 punti percentuali su quella del centro-destra.

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Elezioni Regionali 2010: è Nichi Vendola il nuovo leader del centro-sinistra

pubblicato da Giovanni Molaschi



Dichiarare la morte del Pd, pur essendo prematuro, è un’ipotesi da prendere seriamente in considerazione. Peggio di così non poteva andare. I candidati sbagliati, come Filippo Penati in Lombardia, non sono riusciti ad arrivare nemmeno ad un testa a testa.

Il forte appeal dei candidati esterni, come nel caso di Emma Bonino nel Lazio, non è stato sufficiente per nascondere le lacune di Pierluigi Bersani e compagni che non prendendo seriamente in considerazione i gruppi antiberlusconiani nati nei scorsi mesi hanno regalato alla Lega Nord il Piemonte. A nulla è servito il buon lavoro svolto da Mercedes Bresso.

Inutile piangere oggi su quanto è accaduto. Il forte antagonismo adottato contro Nichi Vendola faceva presagire in tempi non sospetti quanto si è verificato ieri. Il Governatore della Puglia prima della maggioranza ha provato a far ricordare al Partito Democratico le proprie deficienze.

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Elezioni Regionali 2010. Diretta voti scrutinati dal Viminale

pubblicato da Luca Landoni

Seguiremo qui in diretta gli aggiornamenti dei voti reali scrutinati dal Viminale. Qui invece trovate le proiezioni.

Ore 01.19

È finita e Cota ha vinto. In base ai calcoli fatti sopra la Bresso non può recuperare 13.000 voti con 65 sezioni. Concludiamo dunque qui la nostra diretta, durata ininterrottamente dalle 15, circa 10 ore. Grazie per averci seguiti e appuntamento a domani con provinciali e comunali, e i primi commenti.

Ore 01.15

Il vantaggio di Cota è sempre dello 0,6%. Mancano 124 sezioni. Abbiamo calcolato che corrispondano a 50-60.000 voti. Se il vantaggio di Cota è di 12.000 voti la rimonta è praticamente impossibile. A Porta a Porta continuano a sparare ipotesi a casaccio non tenendo conto che ogni sezione avrà anche mille votanti, ma l’astensione è stata altissima quindi non mancano 120.000 votanti ma più o meno la metà. Servirebbe un 37-23 veramente più che arduo.

Polverini ora a +1,13%.

E mi sembra anche ora di segnalare che in Emilia Romagna Giovanni Favia (Lista 5 Stelle) sta sfiorando il 7%, visto che se ne parla troppo poco. Una curiosità: in quest’ultima regione la Lega arriva al 13,7%.

Centrosinistra 7
Centrodestra 5
Incerte 1

Piemonte
(sez. 4.770/4.835)
COTA ROBERTO 47,36%
BRESSO MERCEDES 46,86%
Liguria
(definitivo)
BURLANDO CLAUDIO 52,2%
BIASOTTI SANDRO MARIO 47,8%

Lazio
(sez. 4.775/5.266)
POLVERINI RENATA 50,43%
BONINO EMMA 49,02%

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Elezioni Regionali 2010. Diretta proiezioni

pubblicato da Luca Landoni

Seguiremo qui in diretta gli aggiornamenti delle proiezioni. Qui invece trovati i voti reali scruitinati dal Viminale.

Ore 22,25. Sesta e ultima proiezione

La situazione vede 4 regioni al centrodestra (Lombardia, Veneto, Calabria, Campania) 7 al centrosinistra (Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Basilicata, Umbria, Liguria, Puglia) 2 incerte (Lazio, Piemonte).

Lombardia
Penati CSX
32,7%
Formigoni CDX
56,4%
Pezzotta UDC
5%

Veneto
Bortolussi CSX
28,8%
Zaia CDX
60%
De Poli UDC
6,7%

Emilia Romagna
Errani CSX
52,2%
Bernini CDX
36,7%
Favia 5 stelle
6,7%

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Elezioni regionali 2010 Umbria: l'ultimo sondaggio su Polisblog

pubblicato da Luca Landoni

Il 28 e il 29 marzo l’Umbria va al voto. E sarà una sfida tutta al femminile, in cui paradossalmente il nome più conosciuto non dovrebbe avere nessuna speranza. È proprio qui infatti che l’Udc ha deciso di schierare la transfuga Pd Paola Binetti, leader assoluta della corrente teodem.

Alla fine i candidati alla Presidenza della Regione sono tre. I nomi: Catiuscia Marini (Pd, Sl, IdV); Fiammetta Modena (Pdl-Lega Nord); Paola Binetti (Udc).

Tu chi sceglieresti?

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Elezioni Regionali 2010: Alberto Stramaccioni lascia il Partito Democratico

pubblicato da Giovanni Molaschi



Lo slogan può fare molto di più di mille proposte. Potrebbe, in taluni casi, essere più rappresentativo di interminabili giri di parole. Il Partito Democratico, per come è messo oggi, potrebbe proporre al proprio elettorato l’adozione di uno dei suoi rappresentati.

Dopo l’uscita di scena di Piero Marrazzo (per ragioni non imputabili alla sua attività di Governatore) e di Flavio Delbono il progetto politico di Pierluigi Bersani arriva agli onori della cronaca per Alberto Stramaccioni.

L’esponente politico, responsabile per Partito Democratico della provincia di Perugia, ha deciso di uscire dalla propria coalizione al termine di un’assemblea regionale organizzata per decidere il da farsi in vista delle prossime elezioni regionali.

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