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Tutti gli articoli con tag unhcr

Ad Annozero il processo Mills e i problemi di Berlusconi. Ospiti Franceschini, Bonino, Lupi e Storace

pubblicato da Luca Landoni

Anche Annozero non poteva mancare di occuparsi dei problemi giudiziari di Silvio Berlusconi, traendo spunto dalle motivazioni sulla sentenza Mills che tanto stanno scuotendo il mondo politico. Si è tuttavia scelto di non incentrare del tutto la trasmissione su questo argomento, ma di usarlo come spunto per analizzare le varie questioni sul tavolo del Governo.

Per questo Santoro ha optato per un titolo vagamente ambiguo come Lasciamolo lavorare? che già di per sè evoca il principale argomento di dibattito.

Ci sono problemi più seri da affrontare e Berlusconi ha ricevuto il mandato a governare. Così i difensori del Presidente del Consiglio hanno commentato le motivazioni della sentenza che ha condannato l’avvocato Mills, come dice la sentenza, per essere stato corrotto da Berlusconi. Le cose delle quali il Presidente del Consiglio si deve occupare in questo momento sono davvero molte: dalla crisi economica all’immigrazione.

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Battibecco Boldrini-La Russa. I retroscena del dissidio tra il ministro e il portavoce Onu in Italia

pubblicato da Luca Landoni

Cerchiamo di ricostruire cosa sia veramente accaduto tra il ministro La Russa e la rappresentante in Italia dell’Alto commissariato dell’Onu Laura Boldrini (nella foto) visto che molti alla reazione un po’ smodata del titolare della Farnesina avranno reagito domandandosi a cosa si riferisse.

Il 10 maggio la Boldrini rilascia un’intervista a Carolina Pasolini di Repubblica. L’intervista verte sui respingimenti e sulla recente presa di posizione dell’Unhcr contro la politica italiana nel Mediterraneo. I passaggi contestati sono i seguenti:

Caterina Pasolini: L’Italia non rispetta diritti e convenzioni?
Laura Boldrini: Respingere in Libia gli immigrati entra in rotta di
collisione col diritto di asilo, cosi’ come e’ regolato da leggi nazionali,
europee ed internazionali. Esiste infatti il principio del non respingimento
nel caso di gente bisognosa di protezione.

Caterina Pasolini: Il governo dice che sono clandestini.
Laura Boldrini: Non lo sono. Il piu’ delle volte sono rifugiati e lo
dimostra il fatto che la meta’ di quelli che arrivano a Lampedusa e chiede
asilo lo ottiene dall’Italia dopo un accurato lavoro che vede la
collaborazione di prefetti e dell’Unhcr in 15 commissioni. Ecco, vorremmo
che si intensificasse la collaborazione che c’e’ sempre stata col governo
italiano.

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Sorpresa: Berlusconi legge PolisBlog. "I rifugiati si facciano identificare all'agenzia Onu in Libia"

pubblicato da Luca Landoni

Roma, ore 17. L’Aula ha appena terminato di votare il decreto sicurezza, quando il Presidente del consiglio attorniato da una muta di cronisti parlamentari, rilascia le seguenti dichiarazioni: “C’è un’agenzia Onu in Libia. Chi ha i requisiti per essere accolto da noi basta che si presenti lì.” Per poi aggiungere: “Siamo in linea totale con le direttive europee, il diritto internazionale e la legge italiana.”

Abbiamo dunque le prove che Berlusconi è un assiduo lettore delle nostre pagine, dove ieri scrivevamo:

Serve quindi un sistema che consenta di giungere a questa soluzione prima ancora che gli immigrati partano dalla Libia, per evitare i problemi di cui sopra. Tutto ciò si può realizzare facilmente, cooperando con le autorità del paese africano, per esempio installando degli uffici di funzionari di nazionalità mista presso i centro di accoglienza libici. Questo è il progetto che l’Unione europea può aiutare a realizzare, smistando gli aventi diritto in tutti i paesi aderenti direttamente dal paese di raccolta.

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Onu e Governo ai ferri corti. Il punto sulla politica dell'immigrazione in Italia

pubblicato da Luca Landoni

È scontro tra l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e il Governo italiano in materia di politica di immigrazione. Al centro del diverbio l’accordo di cooperazione con la Libia che prevede il respingimento dei barconi verso i luoghi da cui siano partiti, ovvero le coste libiche.

Prima di venire alle ragioni che hanno spinto l’Onu a una linea così dura, chiedendo di «riammettere quelle persone rinviate dall’Italia e identificate dall’Unhcr quali individui che cercano protezione internazionale», vediamo di mettere ben in chiaro una cosa: non esiste alcuna norma di diritto internazionale a suffragio della richiesta. Il “principio fondamentale di non respingimento” cui fa appello il portavoce Ron Redmond, mutuandolo dalla Convenzione sui rifugiati del 1951, non si applica ovviamente alle azioni svolte in acque non territoriali, e tantomeno in acque di paesi terzi, ove ciò avvenga.

Ricordiamo inoltre che il diritto internazionale ha caratteristiche normative estremamente fluttuanti, specialmente ove tocchi la sovranità decisionale dei singoli stati, e sovente basate sulla consuetudine. Dato che la pratica di respingimento ha innumerevoli precedenti, sarebbe facile opporre alle pretese dell’Onu il diritto consuetudinario e chiudere la vertenza sul nascere. Questo dal punto di vista “legale”.

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