
Ricordate la domanda Chi ci ha guadagnato con i milioni di vaccini inutili contro l’influenza A? Bene, forse qualche risposta potrebbe iniziare ad arrivare. E Il Mattino la sintetizza bene: Perdite ingenti per l’erario e profitti vertiginosi per le case farmaceutiche: la Corte dei Conti sta indagando sulle condizioni troppo favorevoli concesse dallo Stato italiano alla casa farmaceutica Novartis nel contratto di acquisto dei vaccini. E si indaga anche sulla clausola secondo cui la Novartis, la società produttrice del vaccino, non sarebbe stata responsabile di eventuali effetti dannosi sui pazienti.
Intanto il settimanale Altreconomia ha pubblicato il contratto, a trattativa privata, con cui il nostro ministero della salute si è impegnato a comperare 24 milioni di dosi del vaccino dalla casa farmaceutica Novartis. Una spesa di 184 milioni di euro, ripetiamolo a trattativa privata, che avrebbe posto la Novartis in condizioni di ingiusto vantaggio. Almeno questo è quello che starebbe emergendo dall’indagine della Corte dei conti sulla vicenda e su un contratto che conterrebbe troppe clausole favorevoli al venditore.
Un contratto a trattativa privata per comperare 24 milioni di vaccini inutili e pieno di clausole favorevoli ad una mutinazionale del farmaco?? No, sicuramente è la solita giustizia a orologeria dei pubblici ministeri politicizzati!
Qui potete scaricare il contratto tra il ministero della salute e la Novartis, mentre qui trovate il parere della Corte dei conti sul contratto medesimo.

Un paginone della Stampa di ieri, firmato da Marco Zatterini, segnalava un fatto piuttosto interessante riferito ai vaccini per la terribile, temibile, pandemica, influenza A. In buona sostanza i governi di Francia, Spagna, Olanda e Germania hanno fatto il pieno di vaccini ed ora si trovano con milioni di dosi (già pagate) da rivendere, magari a prezzo di realizzo, a Stati africani o dell’Europa dell’est. Sembra che Madrid riuscirà a restituire i vaccini in avanzo (si è vaccinato il 22% della popolazione), Parigi ne ha ordinati 94 milioni spendendo 869 milioni di euro (solo 5 milioni di vaccini utilizzati), Berlino ha comprato 50 milioni di dosi (24 ne sono avanzate), Amsterdam si ritrova con 19 milioni di dosi (su 34) da piazzare sul mercato per recuperare qualche soldo.
L’Italia avrebbe 48 milioni di dosi del vaccino, di cui, in attesa di una mortifera pandemia, non sappiamo cosa fare. Al costo indicato da Zatterini, circa 7 euro a dose, si tratterebbe di oltre 330 milioni di euro gettati al vento, o meglio nelle tasche di chi i vaccini li ha sponsorizzati e prodotti. Ma quando un ministro decide un acquisto sbagliato per oltre 300 milioni di euro, non dovrebbe essere accompagnato sollecitamente alla porta?
Aggiornamento: il deputato Udc Luca Volonté chiede che venga istituita una commissione parlamentare di inchiesta sui vaccini per l’influenza A: “E’ bene aprire una approfondita inchiesta parlamentare sull’intera vicenda dell’influenza suina, l’allarmismo ingiustificato, l’acquisto spropositato di vaccini, i contratti ‘nascosti’ persino alla Corte dei Conti, l’uso reale e la destinazione delle enormi scorte inutilizzate. Fazio ha dimostrato troppa inadeguatezza sull’intera vicenda e, purtroppo, anche da ministro non sembra in grado di emulare i colleghi esteri più virtuosi. Un’inchiesta parlamentare, visto l’esborso inutile di denaro pubblico, é necessaria e doverosa”.