
Arriva dalla liberale Danimarca la notizia che il Partito Conservatore ha rinunciato a una proposta di legge che intendeva bandire il burka nei luoghi pubblici, la quale aveva causato contrasti tra i principali partiti danesi ma, secondo i sondaggi, godeva del sostegno del 56% degli elettori.
La ragione per la rinuncia è, secondo quanto riportato dal Politiken, il fatto che:
I funzionari del Ministero della Giustizia hanno affermato che, a loro avviso, la proposta solleva alcuni importanti punti di contrasto con la Convenzione Europea sui Diritti Umani e la Costituzione

Alla Lega va riconosciuta una certa coerenza. Condivisibile o meno. A differenza infatti di molti partiti, spesso non fedeli a se stessi, tra le idee espresse dagli esponenti nazionali e quelli territoriali esiste un collegamento.
Mentre i leader reclamano lo sviluppo di un federalismo culturale i sindaci locali proseguono i loro provvedimenti contro gli immigrati. O qualcosa che comunque rimarchi la loro condizione di cittadini extracomunitari.
Il sindaco di Capriate ha vietato l’apertura di strutture nelle quali produrre e consumare il kebab. Ufficialmente il provvedimento è stato preso per esigenze urbanistiche anche se tale divieto non è stato poi esteso ad attività analoghe avviate da imprenditori italiani.