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Nucleare: entro cinque anni il via alla costruzione di centrali. All’Assemblea di Confindustria l’annuncio del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola: “Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione”. Silvio Berlusconi: “ All’Italia serve il ritorno all’atomo. Gli impianti nucleari ci daranno energia su larga scala, in modo sicuro, a costi competitivi, nel rispetto dell’ambiente. E’ una delle priorità del nostro governo. Vogliamo trasformare l’Italia e la trasformeremo”.
Il nostro commento. L’Italia ha bisogno di modernizzarsi e l’energia è una componente essenziale per arginare la crisi energetica e per rispettare la riduzione delle emissioni di gas serra imposte dal Protocollo di Kioto e dall’Unione Europea. Il nucleare non è la bandiera della destra o della sinistra. E’ invece un terreno per trovare convergenze politiche per il bene della collettività. Ma ascoltando la scienza e coinvolgendo i cittadini, dando gli strumenti per capire la necessità di una scelta, in piena sicurezza. Oggi gli italiani dicono ancora no al nucleare: solo il 38% vuole nuove centrali. E’ una scelta politica delicata. Non si può sbagliare. La quarta generazione delle centrali è ancora in una fase embrionale e pare che ci vorranno almeno 15-20 anni per avere i nuovi impianti. Non si può procedere a colpi di imposizioni: qui il consenso politico e sociale è fondamentale. Ma non si può star fermi. Non dimentichiamoci che da anni esistono centrali nucleari a pochi chilometri dai confini italiani. Al governo Berlusconi va comunque il merito di aver posto con forza la questione. Guai se fosse solo propaganda!
600 Scienziati lanciano “appello contro il nucleare, che non è la soluzione per i problemi energetici dell’Italia. No al nucleare perché richiede enormi finanziamenti pubblici, c’è insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, c’è difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, c’è una stretta connessione tra nucleare civile e militare, c’è il rischio di esposizione ad atti di terrorismo, c’è scarsità dei combustibili nucleari. Solo il “solare” può garantire al
paese un futuro energetico sostenibile. Il Sole in un anno invia sulla terra una quantità di energia pari a diecimila volte il consumo mondiale”.
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Di lui ci si ricorda più spesso per l’outing, che per altro. Ma Alfonso Pecoraro Scanio, è un cavallo di razza. Capace di sopravvivere per legislature su legislature senza fare in pratica nulla. Verrebbe da invidiarlo: peccato che ora la temibile “giustizia ad orologeria” abbia colpito anche lui. Certo; si parla di viaggi pagati a spese del contribuente, piuttosto che di vacanze e Miami o alle Canarie, soggiorni a Milano nell’hotel a sette stelle (!) Town House, e non se ne parla al bar, ma nelle carte di un’inchiesta della Procura di Roma.
Tutto da dimostrare certo, tutti siamo innocenti fino a prova contraria. Però fa sempre un certo effetto vedere che chi aveva costruito una carriera politica su una serie di moralismi al contrario, di superiorità morale, finisca in questo modo; forse i giudici sono davvero “matti” come diceva il nostro - di nuovo - presidente del consiglio nel 2004.
Siamo in un eterno ritorno che Nietzsche se lo sarebbe sognato. Rinnovo l’appello: se c’è una destra normale, si faccia viva.
Foto: ziodave, Flickr