![]() |
“‘Mio marito frequenta minorenni”
Veronica Lario, maggio 2009
|
|
Scopri perchè dopo il salto
Continua a leggere: Veritometro: Berlusconi, Ruby e le minorenni - aveva ragione Veronica Lario
Massimo D’Alema: falco & (resuscitato?). Voto 7+. Nel Pd diviso sui dirigenti da “rottamare” e da “asilo nido”, il lider Maximo sferza il partito: “Tutti ai remi per cacciare Berlusconi” e attacca il premier: “La politica è paralizzata sui problemi personali del Cavaliere: ora vuole il voto per coprire il nulla del suo governo”. E qui comando io!
Silvio Berlusconi: falco & (perverso?). Voto 4-. Il premier getta la maschera e punta a un voto unico con le amministrative di marzo per evitare la “trappola” dell’esecutivo tecnico. Colombe ko. E nel Pdl è caos fuggi-fuggi. E a Milano nuova “bomba”: Cavaliere con una minorenne marocchina? Calunnia? Veronica Lario dixit…

A pochi giorni dalla pubblicazione delle notizia riguardante l’aumento della disoccupazione giovanile per colpa delle crisi in corso don Luigi Verzè, di cui ci siamo occupati la scorsa settimana, ha proposto a Barbara Berlusconi un posto come docente per la facoltà di Economia che il sacerdote intende aprire all’Università del San Raffaele.
La diretta interessata, nata nel 1984, prima di declinare l’invito dell’esponente ecclesiastico ha precisato che non intende formarsi professionalmente nelle aziende del padre dove si sentirebbe privilegiata.
Contraria alla proposta fatta da don Luigi Verzè alla primogenita di Veronica Lario si è detta Roberta De Monticelli (docente del corso Filosofia della Persona all’università San Raffaele) che attraverso Repubblica ha dichiarato:
Continua a leggere: Don Luigi Verzè benedice la laurea di Barbara Berlusconi

L’anno scorso, in questi giorni, Dino Boffo dalle pagine di Avvenire, il quotidiano della CEI che dirigeva prima di essere travolto da uno scandalo, criticava la condotta morale di Silvio Berlusconi.
Il Premier, all’epoca, era reduce dalla richiesta di divorzio fatta, attraverso la stampa, da Veronica Lario che come altri non aveva digerito i pettegolezzi che erano stati fatti sulla partecipazione dello stesso Silvio Berlusconi alla festa di compleanno di Noemi Letizia.
Il Vaticano, che sovente, si occupa della vita politica dell’Italia in alcune occasioni avevo persino preso le distanze dal Presidente del Consiglio tanto che Gianni Letta durante un incontro pubblico con il cardinal Tarcisio Bertone dovette sostituire lo stesso Silvio Berlusconi.
Continua a leggere: Silvio Berlusconi: il play-old che piace al Vaticano di don Luigi Verzé

Sembrano ormai conclusi i giorni in cui si sosteneva che Silvio Berlusconi studiasse per diventare il Nicolas Sarkozy italiano. A poco più di un anno dalla chiacchierata separazione tra il primo ministro italiano e Veronica Lario i ruoli sembrano essersi scambiati.
Il Presidente francese oltre a gestire le proteste degli studenti nelle prossime ore dovrà spiegare alla nazione perché dalla rete è stato tolto un video riguardante la moglie, l’ex modella Carla Bruni.
Secondo quanto riportato dalla Stampa dai siti francesi è scomparso “in the tube with Carla”, il mini-documentario realizzato Thomas Cazals in cui la première dame è raccontata con materiale d’archivio poco elegante.
![]()
Durante il Salone del Libro di Torino, che si conclude oggi, gli editori italiani capeggiati da Stefano Mauri e Alessandro Laterza hanno deciso di manifestare pubblicamente contro il disegno di legge sulle intercettazioni del Ministro della Giustizia Angelino Alfano.
All’iniziativa, collimata in una lettera pubblica in cui si precisa che il provvedimento potrebbe non garantire la libertà di stampa, hanno aderito tutti gli operatori del settore tranne Marina Berlusconi che per il padre amministra la Mondadori.
Secondo la nota ufficiale divulgata dall’ufficio stampa la casa editrice di Segrate difende in ogni libro la libertà di espressione che secondo gli altri editori, le cui produzioni virano sempre più sull’attualità politica italiana, non è garantita dall’attuale Governo.
Continua a leggere: Intercettazioni: Marina Berlusconi contro gli editori italiani

Dal 1994 - preparando il terreno dagli anni ottanta - Silvio Berlusconi è al centro della scena politica. E’ il mattatore, il re, dalle cui mosse dipende il resto della scacchiera: onnipresente, riesce a intasare qualunque medium. Oltre a quelli classici - stampa, radio, tv - anche quelli nuovi, come il web. Ci pensavo stamattina: ho cercato “Silvio Berlusconi” su google, e scorrendo la pagina fino in fondo, ho visto una ricerca correlata strana.
“Scrivere a Silvio Berlusconi“: un trend di ricerca che deve avere dei volumi enormi - ma dei volumi di traffico generati dalla parola “berlusconi” e da cluster simili, parleremo dopo il salto - e che mai mi sarei immaginato di trovare in una pagina del noto motore di ricerca. “Scrivere a Silvio Berlusconi”: gente che vuole l’indirizzo per scrivergli una lettera, una cosa fuori dal tempo, da anni sessanta, in fondo a una pagina di google. Stupendo.
Incuriosito, apro un po’ dei risultati: molti sono fuffa, alcuni sono meravigliosi, come le risposte nella pagina di yahoo answers, una via di mezzo tra un’agorà ateniese e un bar sport dove si respira gas esilarante. Alla domanda “Ma se io volessi scrivere una lettera a silvio berlusconi?” gli utenti si scatenano…
Continua a leggere: Scrivere a Silvio Berlusconi: l'indirizzo (e qualche trend di ricerca su google)

Emulando la cocciutaggine de l’Espresso, Panorama ha deciso continuare ad occuparsi di Patrizia D’Addario anche questa settimana. Secondo il settimanale la signora, dopo lo scandalo creato sulle sere consumate con il Presidente del Consiglio, avrebbe aperto un conto in banca sul quale è stato versato quasi un milione di euro.
Supponiamo che l’informazione, per ammissione della stessa diretta interessata, si rivelasse vera. Ci sarebbe da stupirsi? No. Dopo quello che è successo probabilmente quello che colpisce è l’occhio dell’amministratore che non legalizza una pratica solo perché considerata osé.
Perché su questo stiamo ragionando. Di percezione che dilatano le proporzioni che si devono fare davanti a quelle che Panorama definisce notizie. Con i presunti soldi intascati da Patrizia D’Addario, ad oggi non candidata a nessuna poltrona pubblica, Silvio Berlusconi all’ex moglie Veronica Lario paga le vacanze estive (l’assegno di mantenimento proposto si aggira ai 300mila euro mensili).

Sono giorni e settimane complicate per Silvio Berlusconi: il divorzio da Veronica Lario entra nel vivo, con un conto presentato dalla ormai ex moglie, di 43 milioni di euro l’anno, poi, la visita in Israele, oggi, il legittimo impedimento che viene votato alla Camera - e a cui vanno accostate le dichiarazioni di ieri dell’Avv. Taormina - e anche le dichiarazioni di Ciancimino Jr sugli investimenti a Milano 2 della mafia.
Andiamo con ordine: ma partiamo dal fondo, ovvero, dalle parole di Massimo Ciancimino nel processo al Generale dei Carabinieri Mario Mori, ex capo dei ROS ed ex direttore del Sisde. Il figlio del sindaco di Palermo, passato alla storia con la duplice nomea di politico e criminale, spiega, testuali parole che
“Mio padre lavorava con i costruttori Nino Buscemi e Franco Bonura, che chiamava ‘i gemelli’ e che erano stati gia’ piu’ volte suoi soci di fatto. In Canada avevano investito anche Ciarrapico e Caltagirone. Mio padre investi’ a Milano con ‘i gemelli’ in aree della periferia (…) in una grande realizzazione alla periferia di Milano, che e’ stata poi chiamata Milano 2 (…) Buscemi e Bonura erano i rappresentanti degli interessi di mio padre”

Le elezioni regionali 2010 si avvicinano: manca poco, si vota il 28 e il 29 marzo. Più che in altre occasioni, sembra che questa tornata elettorale si distingua per il potere che hanno dimostrato di saper gestire, e saper utilizzare le donne. Meglio: del consenso che chi le nomina, sa potranno raccogliere. Partiamo dalle candidate: la sfida laziale tra Emma Bonino e Renata Polverini per esempio.
La leader radicale - infamata da Libero con la solita sobrietà: “Emma Assassina” - e la sindacalista, dovranno gestire la complessa eredità del dopo Piero Marrazzo, che ci gusteremo, molto probabilmente, nei prossimi mesi con una nuova trasmissione in Rai. Eppure non c’è solo la sfida laziale.
In Piemonte, da anni comanda Mercedes Bresso: una che meriterebbe più di una regione, e di cui è giusto ricordare le limpide prese di posizione durante il caso Eluana Englaro, quando il PD tentennava, per mantenere gli equilibrismi che lo stanno facendo affondare, lei diceva. “Portatela da noi, in Piemonte” zittendo i baciapile. Erano sante parole, quelle che gli italiani volevano sentire.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Potere donna: Bonino, Polverini, Bresso, quando l'uomo non comanda più