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Tutti gli articoli con tag vescovi

Berlusconi "sotto tiro". I Vescovi contro "I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie"

pubblicato da il passator cortese

La Chiesa, si sa, difficilmente lancia le sue frecciate in modo diretto. Ma è indubbio che, quando vuole, colpisce duro e si fa capire. Quando accade, come pare adesso accada, significa che la misura è colma. Dopo i segnali del Papa in Germania, la palla passa alla Cei.

“I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune”.

Lo ha detto il presidente della Cei card. Angelo Bagnasco nella prolusione al Consiglio Cei.

“C’è da purificare l’aria, perchè le nuove generazioni, crescendo, non restino avvelenate”. Davanti a “racconti che, se comprovati, a livelli diversi rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica”, il capo dei vescovi punta il dito contro “i comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui” oggetto in queste settimane di inchieste giudiziarie e di molti articoli di giornali.

Non è davvero difficile comprendere chi è il destinatario di tali auguste attenzioni.

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Franco Frattini: appello, Voto 7. Il ministro degli Esteri si appella via Facebook all’Ue per fermare i continui massacri dei cristiani nel mondo, l’ultimo in Iraq. Crudeltà e massacri impuniti. Basta!

Umberto Bossi: ammosciato. Voto 4. Il Senatur subisce il contrattacco dei vescovi (“Unità d’Italia tesoro per tutti”) e di Luca Montezemolo (“Politica troppo debole con il Carroccio”). Sos Viagra.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Dal palco di San Giovanni il premier moltiplica pani, pesci e manifestanti. Promette guarigioni miracolose dal cancro, resuscita Palese (“alzati e cammina”) e annuncia la svolta presidenzialista. C’è da scommetterci: se e quando sarà al Colle, allevierà anche i dolori di chi soffre di prostata ed emorroidi. Quiri(a)nale

Sembra che il governo stia studiando un decreto interpretativo per i numeri dati dalla questura di Roma sulla manifestazione Pdl di sabato scorso. In pratica, secondo il testo, ogni unità reale va moltiplicata per sette. Nel caso di cortei dell’opposizione e della Cgil, l’unità rilevata va invece divisa per due. Pi(a)zza Connection

Un nuovo caso Cucchi all’orizzonte? Sospetti (concreti) sui carabinieri di Varese e intanto risuona assordante il silenzio del ministro La Russa, che dell’Arma è il primo responsabile. C-Arma olimpica

Berlusconi elogia il Papa sul tema pedofilia e nel frattempo i vescovi si schierano contro il voto pro-aborto. Pura coincidenza? Polvere eravamo e Polverini ritorneremo

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Dai vescovi, analisi "politica" su Rosarno: "E' guerra fra poveri!"

pubblicato da il passator cortese

Con l’aria che tira, dopo i fatti drammatici e inquietanti di Rosarno, cade a fagiolo la Giornata dei migranti che la Chiesa celebrerà domenica 17 gennaio.

Mons. Bruno Schettino, presidente della Commissione Cei per le migrazioni, nella odierna conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, non ha avuto peli sulla lingua: “In Italia più che di razzismo, ci sono forme di xenofobia, legati a momenti particolari, all’esplosione di tipici problemi sociali. Gli ultimi episodi di Rosarno hanno messo in evidenza la debolezza del sistema di accoglienza e di integrazione. E’ stata una lotta tra poveri e chi maggiormente è stato sconfitto è stato il più povero: l’immigrato”.

Sembra, quella dell’esponente dei vescovi italiani, un’analisi politica di “sinistra”, una lettura della vecchia … lotta di classe dei tempi andati.

Altro che le ciance della Lega e del Governo sulla “sicurezza”, sugli immigrati, sulla paura distillata ogni giorno solo per creare consenso e portare a casa voti e gestire il potere.

Aveva “ragione” il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbel: una bugia ripetuta tre volte, diventa verità.

Bagnasco a tutto campo. L'offensiva politica senza precedenti della Chiesa

pubblicato da Luca Landoni

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Nel suo discorso al Consiglio permanente della Cei ieri il capo dei vescovi ha lanciato una vera e propria offensiva politica della Chiesa cattolica. Impossibile pensare che la sua sia un’iniziativa privata. La sua carica è troppo elevata perché non si ritenga che quella da lui espressa sia la linea di tutto il moloch ecclesiastico romano. E allora analizziamo le sue parole, ma non prima di aver rilevato come sinistra e destra abbiano immediatamente cercato di schierarlo al proprio fianco.

Repubblica infatti titola: La Cei: ‘La Chiesa non si fa intimidire’. E tramonta il feeling con il governo. Durissimo intervento (testo) di Bagnasco, presidente dei vescovi italiani: “Chi assume un mandato sia sobrio”. E su Boffo: “Colpita la Chiesa”.

Il Giornale (edizione cartacea) invece sottolinea: “Bagnasco snobba il gossip. Giudicare il governo sui fatti. Il capo dei vescovi delude l’opposizione e non attacca l’esecutivo. “La Chiesa resta amica delle istituzioni anche quando critica”.

Orbene; di fronte a questa ridicolo teatrino che interpreta esattamente all’opposto e in base alle proprie convenienze le verità di Bagnasco, proviamo a vedere cos’ha detto veramente.

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Zambardino su la querelle Boffo - Feltri: essere omosessuali è una colpa?

pubblicato da Bruno Marino


Vittorio Zambardino è un giornalista di Repubblica (questo è il suo blog), è stato direttore di Kataweb, ha contribuito a creare Repubblica.it, sul giornale cartaceo si occupa di tecnologia e internet.

Zambardino ha scritto cose estremamente interessanti sulla vicenda Boffo-Feltri. Eccone alcuni estratti:

“Nelle carte del processo di Boffo, tutte pubblicate dal Giornale, di omosessualità non si parla. Per poterlo fare, è stato necessario pubblicare un documento anonimo - ripeto: anonimo, quindi possiamo dire: “di dubbia origine”? - recapitato nei mesi scorsi alle curie di mezza o tutta Italia. Per poter dire cosa? Che Boffo è omosessuale. Ma si può dire: ti accuso perché sei omosessuale? No, si fustiga “l’incoerenza” del giornalista. E’ un falso, chi lo fa sa bene che al suo pubblico è il sapore forte del sesso che farà effetto.”

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Scontro Berlusconi-Chiesa: non finisce qui

pubblicato da Massimo Falcioni

Allora, dove eravamo rimasti? Ah, la cena della Perdonanza saltata fra premier e Bertone.

L’attacco di Feltri (neo direttore del Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi) al direttore di Avvenire (quotidiano della Conferenza episcopale italiana): “non ha titoli morali per giudicare il Cavaliere”.

La replica e la protesta della Cei. Il premier che si dissocia e prende le distanze dal “suo” direttore. Il Pdl che (in privato …) va in tilt. Il Pd che gode (senza meriti).

Commedia già vista. Non proprio. Perché stavolta il finale può riservare sorprese. Anche perché non di scontro giornalistico si tratta.

Si è sfiorata la crisi diplomatica fra Italia e Santa Sede. E soprattutto c’è un nodo politico (rapporti Chiesa-Premier-Governo) che può addirittura decidere le sorti di questo premier e di questo governo (il voto dei cattolici).

La questione da cui partire è una sola ed è prettamente politica: Silvio Berlusconi non ammette critiche alla sua leadership e tanto meno alla sua vita privata. Da qui deriva tutto il resto.

Solo chi sta sulla Luna può pensare che l’attacco (una vera e propria aggressione) del Giornale a Dino Boffo (cioè indirettamente alla Chiesa) sia solo una “forzatura” del “solito” Feltri. Il direttore del Giornale, giornalista di fiducia del Cav, è solo un esecutore della linea dettata dal capo padrone di tutta la baracca. Feltri è stato chiamato apposta per fare questo lavoro “sporco”.

E sotto il mirino c’è adesso la Chiesa perché la Chiesa ha messo sotto torchio Berlusconi.

In questo senso la Lega ha fatto da apripista (in modo grezzo ma almeno sul piano politico) e il Giornale ha voluto riprendersi la … primogenitura.

Anche la Chiesa (i vescovi ecc.) spesso fa il passo più lungo della gamba e … interferisce su questioni di … altrui pertinenza. Ma, stavolta, cosa hanno detto i vescovi (attraverso Avvenire e il suo direttore)?

Si sono limitati a dire che i cittadini hanno il diritto di aspettarsi dai loro governanti anche un esempio morale, uno stile di sobrietà e di responsabilità. Perché, non è giusto?

Lepagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Avvenire: premier tracotante. Voto + 8. Il quotidiano dei vescovi torna all’attacco contro il premier: “La messa in mora di uno stile sobrio ha causato alla Chiesa disagio, mortificazione e sofferenza”. E i cattolici stanno a guardare …

Silvio Berlusconi: vita da boss. Voto – 9. Il fidatissimo Emilio Fede scende da un aereo di Stato in Costa Smeralda e il Cav in accappatoio attende da uno scafista aspiranti “meteorine”. Vita da premier o vita da boss?

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Cei: monito. Voto + 9. I vescovi della Cei sferrano un nuovo duro attacco contro il governo sull’immigrazione (“Non basta l’ordine pubblico”) e sul lavoro (“lavoratori tagliati come futile zavorra”). La Chiesa c’è. Manca Solidarnosh.

Rai: maggiordomo. Voto – 9. Il Tg1 della sera riprende l’intervista della Cnn fatta a Berlusconi. E ci mette del suo, aggiungendo il logo con la scritta “Berlusconi presidente” alle spalle del Cavaliere. Eccesso di zelo? Semplicemente servizio “completo”.

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il governo prosegue sulla linea dura anti-clandestini. E Fini come al solito si smarca manco fosse Pippo Inzaghi. Intanto i vescovi attaccano: “Il nostro Paese è già multiculturale. Ed è un valore”. Insomma, una volta il nemico comunista era rosso. Ora il “comunista” è diventato porpora. Cei Guevara

Il ministro Tre-conti ha poco da ridere: nei primi tre mesi dell’anno le entrate fiscali sono crollate del 4,6%, mentre l’imposta sul valore aggiunto ha perso circa 2,4miliardi di euro. Sarà solo colpa della crisi? Paese alla der-Iva

L’Expo milanese non ha pace. Durante una riunione del Cda della società di gestione, il rappresentante del Tesoro, Leonardo Carioni, e quello della provincia di Milano, Enrico Corali, si sono alzati e se ne sono andati in segno di protesta contro la possibile spesa annua di oltre un milione di euro per la nuova sede a Palazzo Reale. Le traversie non finiscono e il progetto rimane impantanato. Fase di… Stanca

Nuova proposta choc della Lega milanese: posti del metrò riservati solo alle gnocche del Lombardo-Veneto tra i 20 e i 40 anni. E autobus vietati nelle ore di punta ad africani, meridionali e over 70 con l’alitosi. Si salvi(ni) chi può

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