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Tutti gli articoli con tag vescovi

Ore 12 - Berlusconi, il premier delle "beghe" personali inquietanti. Sempre colpa dei complotti?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroResta il tema del giorno. Una patata bollente.

Questo passa il teatrino della politica Made in Italy: il “velinismo”, le comparsate in tv, specchio di un Paese dove madri estasiate dai riflettori e dal potere “offrono” le figlie minorenni al sultano, per una apparizione in tv, per uno scranno a Strasburgo e dove milioni di italiani si “offrono” al garante “miracoloso” del destino comune concedendogli in cambio l’immunità morale.

Persino i vescovi scendono in campo chiedendo un “Presidente più sobrio” e ricordando che “Prima o poi arriva il momento del conto”.

Se è vero che l’Italia è investita, oltre che dalla pesante crisi economica, dal degrado della politica e da una forte crisi morale, non c’è dubbio che la vicenda “familiare” del premier non è (solo) una questione privata. C’è quanto meno un problema culturale e politico, altro che gossip!

Dal dopoguerra ad oggi non c’è mai stato in Italia (e nel mondo occidentale) un premier come Berlusconi costantemente “impelagato” in beghe personali inquietanti.

Il Cavaliere perse le elezioni del 2006, dopo cinque anni di governo, perché più impegnato a risolvere i suoi problemi con la giustizia (oltre ai suoi business) che ad affrontare i mali del paese. E oggi, a un mese dal significativo passaggio dell’election day?

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Walter Mixa: un vescovo ultra-radicale che potrebbe piacere in Italia

pubblicato da Giulio Mattioli


Contrariamente a quello che molti potrebbero pensare, i vescovi iper-conservatori e sempre pronti ad entrare a gamba tesa nel dibattito politico - à la Ruini, per intenderci - non sono una prerogativa della cattolicissima Italia. Se ne trovano infatti alcuni riuscitissimi esemplari anche nella ben più laica Germania.

Il vescovo di Ausburg Walter Mixa, ad esempio, si è recentemente scagliato contro la crescente mancanza di fede dei suoi connazionali, affermando che “nel secolo scorso i regimi senza Dio del nazismo e del comunismo (..) hanno dimostrato in maniera tremenda l’inumanità dell’ateismo messo in pratica” e aggiungendo, con una citazione di Dostoevskij, che “se Dio non esiste, tutto è permesso”.

Affermazioni che non potevano che scatenare una ridda di polemiche in un paese in cui solo il 22% della popolazione non dubita dell’esistenza di Dio, e il cui passato totalitario non ha mai cessato di essere una ferita aperta. Lo stesso Der Spiegel si è dedicato con una certa efficacia a smontare le tesi di Mixa, il quale non è peraltro nuovo a questo genere di esternazioni.

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Caso Williamson: la Germania in rivolta contro il "suo" Papa

pubblicato da Giulio Mattioli

Nel 2005, al momento dell’elezione di Josef Ratzinger al soglio pontificio, la Germania era quasi unanimemente in festa: dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, infatti, non accade spesso che un tedesco occupi una posizione in cui (potenzialmente) si è oggetto di ammirazione e devozione da parte di uomini e donne di tutto il mondo.

Poco meno di 4 anni più tardi, il clima sembra ben diverso in terra teutonica: la riabilitazione del vescovo negazionista Williamson e la recente nomina a Vescovo di Linz dell’ultraconservatore Gerhard Wagner come Vescovo ausiliare di Linz hanno attirato al Papa tedesco una valanga di critiche nel suo paese d’origine.

E non solo - come ci si potrebbe attendere - dalla stampa più o meno liberale, ma anche in maniera crescente da esponenti della Chiesa Cattolica tedesca stessa, tra cui arcivescovi e teologi di spicco. E i toni che hanno scelto non sono stati dei più moderati.

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Tremonti taglia i fondi alle scuole private: protestano i vescovi

pubblicato da paganini


È solo uno dei paradossi che la politica italiana non smette di produrre: un governo di centrodestra, che vanta molti ex democristiani ed anche un partito con lo scudocrociato tra le su fila, che continua ad avere forti contrasti con gli ambienti cattolici.

Le critiche di Famiglia cristiana alle scelte del premier Berlusconi sono state molte e molto aspre. Ora si apre un altro fronte, con i vescovi della Conferenza episcopale che rimproverano a Tremonti di aver tagliato 130 milioni di euro di finanziamenti pubblici. Il ministro del tesoro sarebbe addirittura un recidivo, sempre secondo la Cei, dato che anche nel 2004 avrebbe usato le forbici contro la scuola privata cattolica.

Di fronte al rischio di chiusura per le scuole dell’infanzia, Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per l’educazione, ha annunciato la mobilitazione della federazione delle scuole cattoliche. Sarà divertente vedere il ministro Gelmini e gli altri suoi colleghi che si scagliano contro i professori fannulloni, i reduci del ‘68 e gli studenti pecoroni delle scuole cattoliche…

Foto | Flickr