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Tutti gli articoli con tag video

Video: la sconfitta del Pdl secondo Stracquadanio

pubblicato da Bruno Marino

Non so quanti di voi ricordino una mitica prima pagina di Cuore. “Dopo un giro di consultazioni, la nostra serena analisi: hanno la faccia come il c…”. Non c’entra nulla, ma passiamo a Giorgio Stracquadanio, già noto per aver invocato il “metodo Boffo” contro Gianfranco Fini e aver difeso le leggi ad personam che servono a difendere Berlusconi (poverino, solo contro il mondo, ce la farà a battere i cattivi pm di Milano?). Nel video che trovate qui sopra ecco la spiegazione della ennesima sconfitta del centrodestra:

“Perchè su internet noi non vinciamo? Ma scusate ragazzi, hanno un esercito che alle 2 di pomeriggio va a casa e non fa un cazzo, perchè il loro blocco sociale è l’impiego pubblico! […] Dalle 2 alle 10 di sera, hai voglia il casino che monto in piedi se sto anch’io tutto il giorno dietro alla tastiera. Peccato che io debba votare in commissione, scrivere magari qualche articolo un po’ ragionato…”

Che ne dite? Un ottimo modo per prendere coscienza del disastro delle Amministrative e dei Referendum, vero?

Oggi alle 16,15 Polisblog ritorna all'Ultima Parola backstage

pubblicato da Bruno Marino


Nel pomeriggio di oggi PolisBlog sarà presente al backstage de L’Ultima Parola, il programma di approfondimento politico di Gianluigi Paragone in onda ogni venerdì alle ore 23,30 su Raidue.

Il backstage,condotto da Giulia Cazzaniga, va in onda sul web dalle ore 16,15 alle 17 circa e viene trasmesso qui. Nei giorni successivi verrà poi riportato sul canale YouTube del programma. La trasmissione si occuperà di crisi libica, problema immigrazione e politica interna.

A rappresentare PolisBlog oggi ci sarà il sottoscritto Bruno Marino. Sarà possibile interagire tramite la pagina Facebook dell’Ultima parola, Twitter e la chat sul sito del programma.

Vi aspettiamo!

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La video-lite Sallusti-Bocchino: "Sei un mantenuto"

pubblicato da Luca Landoni


Gustosa lite (si fa per dire) ieri nel programma di approfondimento politico de La 7, condotto da Luca Telese e Luisella Costamagna.

Il numero due di Fli Italo Bocchino e il direttore del Giornale Alessandro Sallusti entrano in polemica dura quando quest’ultimo accusa Fini di un vecchio episodio di politica estera: quando insieme con l’ex-leader del Front National Jean-Marie Le Pen andò a baciare l’anello di Saddam Hussein. Bocchino gli ricorda che era una spedizione europea e che c’era anche Formigoni, intimandogli di svelare lo stipendio che prende da Berlusconi.

Sallusti si rifiuta di rispondere e accusa Bocchino di essere un mantenuto e di non aver mai fatto altro che politica da trent’anni, a spese dei cittadini costretti a pagarlo. Inoltre ricorda la crisi dell’organo Fli da quando non riceve più i contributi statali: “Fini cominci a pagare i dipendenti, che la nuova destra non paga i suoi lavoratori”.

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Il protagonista di oggi è Berlusconi (e il suo video), Umberto Bossi o Nicole Minetti?

pubblicato da Giovanni Molaschi


Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, potrebbe rifiutarsi di comparire davanti ai magistrati. Secondo il 45% dei lettori di Polisblog questa notizia è la più importante di ieri. Zelig e ritorno della satira in tv (32%) ha battuto la morte dei sindacati dopo il referendum Fiat (23%). Quali sono i fatti più importanti di oggi?

Ieri sera molti telegiornali hanno trasmesso il video che Silvio Berlusconi ha registrato per i Promotori della libertà. Il presidente del Consiglio sostiene che le accuse della Procura di Milano non sono fondate su dei fatti veri:

“Non si può andare avanti così. Non è un Paese libero quando alcuni magistrati conducono battaglie politiche contro chi ha cariche pubbliche. Non si possono trattare persone alla stregua di malfattori, impiegando più di cento uomini, un impiego di forze che è degno di una retata contro la mafia”.

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Gianfranco Fini risponde a Silvio Berlusconi e continuerà a fare il Presidente della Camera

pubblicato da Giovanni Molaschi


15.05. La conferenza stampa di Gianfranco Fini si apre con una foto. Davanti all’obiettivo si posizionano tutti i deputati che faranno parte del nuovo gruppo politico: Futuro e Libertà.

15.08. Gianfranco Fini apre la conferenza stampa ponendo l’accento sulle dichiarazioni rilasciate ieri da Silvio Berlusconi. Per il Presidente della Camera il leader del Pdl ha sbagliato a non previsto un contraddittorio.

15.11. Gianfranco Fini ha ufficializzato che non si dimetterà dalla Presidenza della Camera. Il leader politico ha ribadito che proseguirà il proprio lavoro avendo ben presente l’elettorato del Pdl che non si riconosce in Silvio Berlusconi.

15.15. Termine la brevissima conferenza stampa di Gianfranco Fini. Malgrado la critica iniziale a Silvio Berlusconi, che secondo il Presidente della Camera avrebbe dovuto organizzare un confronto diretto con l’ex alleato politico, Gianfranco Fini chiude l’incontro pubblico senza un necessario e più interessante confronto con i giornalisti presenti nella sala dove l’esponente ha ufficializzato il proprio divorzio dal leader del Pdl.

15.20
. Nelle prossime ore in molti riporteranno il passaggio della conferenza stampa in cui Gianfranco Fini ricorda a Silvio Berlusconi che un partito non è il consiglio d’amministrazione di un’azienda.

Dopo il salto trovate il video integrale dell’intervento di Gianfranco Fini.

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Arrestato soldato USA: avrebbe consegnato a Wikileaks un video choc

pubblicato da Bruno Marino

Wikileaks è un sito che si occupa della diffusione di informazioni riservate, che politici e businessmen di tutto il mondo vogliono tenere nascoste. Ad esempio, il video qui sopra è la registrazione dell’uccisione di due giornalisti dell’agenzia di stampa Reuters a Baghdad da parte di truppe americane.

Un video che certamente non ha contribuito a migliorare l’immagine dell’esercito americano. Come riporta Wired, è stato arrestato un soldato, Bradley Manning, con l’accusa di aver “passato” il video in questione a Wikileaks. Durante una conversazione via internet, il soldato avrebbe detto ad un hacker di aver consegnato al sito altre cose, tra cui un video di un attacco aereo in Afghanistan e un documento segreto dell’esercito USA nel quale Wikileaks era definito una minaccia per la sicurezza dell’esercito.

Il portavoce dell’esercito, che ha detto di essere all’oscuro dell’arresto, ha dichiarato:

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Blitz Gaza: il video dell'assalto israeliano alla Marmara pubblicato dal Jerusalem Post

pubblicato da Luca Landoni

A due giorni di distanza dal blitz sulle navi “pacificiste” che cercavano di forzare il blocco di Gaza vediamo di fare un po’ il punto dela situazione valutando i fatti e non le ideologie. Come sempre infatti su questo argomento c’è una certa tendenza a prendere posizioni preconcette in base alle proprie. Ovvero - detto fuori dai denti - chi è di sinistra dà ragione ai palestinesi, chi è di destra agli israeliani senza minimamente preoccuparsi di ciò che è accaduto veramente.

Ma cos’è accaduto? Vediamo. Da anni l’esercito israeliano blocca l’accesso delle navi a Gaza per un motivo preciso: non vuole che imbarcazioni pseudopacifiste e altre portino armi o materiali come il cemento che Hamas ha spesso usato per costruire basi che di pacifico avevano poco. Il blocco viene via via rafforzato o allentato in base al comportamento dei palestinesi, anche per premiare Al Fatah e i suoi sforzi di limitare la violenza degli estremisti.

Era la prima volta che si cercava di forzare il blocco? No. Era già successo in passato, ma sempre - come anche in questa occasione - gli israeliani avevano offerto approdi alternativi come Hashdod, e si era sempre trovato un accordo. Gli aiuti alla fine, seppur faticosamente, sono quasi sempre arrivati a destinazione. Questa volta invece no. Come mai?

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Francia: censurato il mini-documentario su Carla Bruni

pubblicato da Giovanni Molaschi


Sembrano ormai conclusi i giorni in cui si sosteneva che Silvio Berlusconi studiasse per diventare il Nicolas Sarkozy italiano. A poco più di un anno dalla chiacchierata separazione tra il primo ministro italiano e Veronica Lario i ruoli sembrano essersi scambiati.

Il Presidente francese oltre a gestire le proteste degli studenti nelle prossime ore dovrà spiegare alla nazione perché dalla rete è stato tolto un video riguardante la moglie, l’ex modella Carla Bruni.

Secondo quanto riportato dalla Stampa dai siti francesi è scomparso “in the tube with Carla”, il mini-documentario realizzato Thomas Cazals in cui la première dame è raccontata con materiale d’archivio poco elegante.

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Santoro chiede il voto dei consiglieri Pd per restare. Forse

pubblicato da Luca Landoni


Come previsto, la puntata di ieri di Annozero è stata scoppiettante. 17 minuti di monologo di Michele Santoro per spiegare la situazione e menare fendenti a destra e a manca (soprattutto a manca) col chiaro intento di togliersi finalmente qualche sassolino dalla scarpa. Su TvBlog trovate il video dell’intervento.

La sostanza di tutto ciò è una richiesta non del tutto chiara. In pure stile santorino.

«L’accordo non è stato ancora firmato, se volete che rimanga chiedetemelo, ma Annozero deve essere considerato la perla del servizio pubblico»

Sul resto dell’invettiva soprassediamo. Gli attacchi a giornali, partiti e singoli personaggi come Zavoli lasciano il tempo che trovano. Cerchiamo invece di capire chi sono i soggetti cui si rivolge il conduttore di Annozero, quando esclama quel “chiedetemelo”.

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Vada a farsi fottere. D'Alema sbotta in diretta tv a Ballarò. Video

pubblicato da Luca Landoni


Ieri a Ballarò nervi scoperti tra Massimo D’Alema, eminenza grigia del Pd e il giornalista Alessandro Sallusti del Giornale. Argomento del dibattere una volta di più era il caso Scajola e i privilegi dei politici, ma Sallusti ha contrattaccato ricordando a D’Alema lo scandalo Affittopoli negli anni 90.

All’epoca l’ex-leader del Pci abitava in un appartamento a prezzi calmierati, che era stato costretto a lasciare in seguito a una campagna di indignazione popolare per la quale (giustamente) i politici non potevano usufruire di vantaggi legati all’equo canone destinati ai ceti meno abbienti. Va comunque sottolineato che D’Alema, pur non avendo brillato all’epoca per specchiatezza, non aveva comunque commesso nulla di illegale.

Di fatto comunque l’irritazione nel Lider Maximo deve essere stata pressoché incontenibile per apostrofare il giornalista con un “vada a farsi fottere”, seguito da un “la pagano per questo” e “le manderanno delle donnine”; cui Sallusti ha risposto ricordando le medesime donne di facili costumi inviate in giro in Puglia a esponenti del centrosinistra. Vecchie storie del Sistema Romeo.

Buona visione.