
Dalle dichiarazioni poco illuminanti del Ministro dei Trasporti Altero Matteoli, secondo il quale in autostrada si poteva toccare i 150 km/h, è passato poco più di un mese. Nel mezzo una nevicata record nel Nord Italia. E qualche problema alla circolazione dei treni.
Durante quei giorni furono molti i ritardi accumulati. Trenitalia dopo aver promesso un rimborso totale ai propri passeggeri ha attivato un customer care che avrebbe dovuto garantire a queste persone il 50% del valore del biglietto preso.
Probabilmente l’ammontare di quel denaro, pari a 700mila euro, sarà devoluto in beneficenza. Pronta subito la replica di Adiconsum secondo la quale prima di dedicarsi al volontariato Trenitalia dovrebbe far bene il proprio.
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Nella sempre minor complessità del panorama politico italiano una cosa l’abbiamo capita, masticata e rimasticata, ma (si spera) non ancora digerita: in Italia per fare il politico devi sapere chiaccherare tanto, ma proprio tanto, e fare i fatti quasi zero. Lo sa bene il governo marketing di Berlusconi, che si riempie la bocca di sparate un giorno si e l’altro pure.
L’ultima trovata pubblicitaria è il 5 per mille da devolvere ai terremotati abruzzesi del ministro dell’Economia Giulio Tremonti; il consulente di Emergency Gianpaolo Concari l’ha definita “inquietante e demagogica”, ed è stato anche magnanimo. Questa trovata spot infatti rischia di danneggiare migliaia di associazioni, alcune delle quali sono pienamente impegnate anche in Abruzzo.
Visto l’impatto emotivo e mediatico della situazione abruzzese, come è naturale che sia, questo gesto rischia di essere una condanna, e forse è questa la volontà del governo. Sempre Concari in più fa notare che i “soldi per il terremoto in realtà ce ne sono già adesso si possono infatti anticipare e quindi smobilizzare i soldi dell’8 per mille.