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Tutti gli articoli con tag why not

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: duri & castrati. Voto – 8. La Lega presenta in Parlamento un emendamento per introdurre lo sconto di pena alle condanne per violenza sessuale per chi accetta di farsi castrare chimicamente. Sempre attenti a cogliere l’emotività popolare quelli del Carroccio passano al barbaro giustizialismo. Dal “celodurismo” alla legge del taglione?

Luigi De Magistris: why not? Voto - 7. L’ex pm di Catanzaro (sconfitto) si butta in politica e scende in campo per le Europee (in aspettativa dalla magistratura) con l’Idv del coequiper Di Pietro. Epilogo scontato dopo aver recitato da anime belle super partes. Il solito luogo comune della “società civile” che raddrizza la politica e fa cose concrete. Bolle&balle.

Le intercettazioni, Berlusconi, Genchi: Tutto quello che leggete è falso. L’Ora d’Aria di Marco Travaglio

pubblicato da paganini


Il più grande scandalo della Repubblica, secondo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non sarebbe legato ad oscuri segreti e trame eversive, ai mandanti delle stragi o ai legami tra mafia e politica, alla corruzione o all’uso delle tangenti come prassi amministrativa.

No. Il vero scandalo sono le intercettazioni telefoniche, un sopruso subito da 350 mila (utenze o persone, boh, fa lo stesso): non si capisce bene di quale ambito temporale si stia parlando, se del mese corrente oppure degli ultimi 10 anni. Non si capisce se si tratti di un dato ufficiale comunicato dal ministro dell’interno o di una stima elaborata da Berlusconi medesimo. L’importante è spararla grossa, in modo che i telespettatori inizino a preoccuparsi e a guardare con sospetto l’infido cellulare…

Sull’argomento intercettazioni e sul temibile archivio segreto del consulente Gioacchino Genchi, interviene Marco Travaglio, con la sua Ora d’Aria sull’Unità di oggi, intitolata Tutto quello che leggete è falso:

Gioacchino Genchi è un funzionario di polizia, in aspettativa da anni, che collabora con la magistratura fin dai tempi di Falcone, ha fatto luce sulle stragi di mafia, ha risolto decine di omicidi insoluti e tuttora collabora con varie Procure in indagini su malaffari, mafioserie e fatti di sangue.
Per conto di De Magistris, Genchi ha trattato 730 utenze, appartenenti a un numero molto inferiore di persone (ciascuna usa più telefoni e più schede): fra queste ci sono decine di indagati e centinaia di non indagati. Com’è inevitabile, visto che i tabulati indicano

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Foto | Flickr

Why Not, lo scontro tra Procure, il Csm, i trasferimenti: Lo Zorro di Marco Travaglio su L'Unità

pubblicato da paganini


Lo scontro tra le Procure di Salerno e Catanzaro sta fornendo un alibi eccezionale agli uomini del Popolo della libertà per procedere con l’agognata riforma della giustizia, fingendo così di voler affrontare una grave situazione istituzionale e mettendo nell’ombra altri, meno nobili, interessi.

La disputa ha però avuto un piccolo merito, quello di riportare l’attenzione sulle inchieste che furono tolte a Luigi De Magistris e che, se mai arriveranno al termine, promettono di far esplodere delle autentiche bombe, politicamente parlando.

Sul L’Unità di oggi, Marco Travaglio firma uno Zorro intitolato Csm: Ciechi, Sordi, Muti, in cui riassume l’ingarbugliata situazione calabrese e le varie incompatibilità…

L’altro giorno leggevo le famose 1700 pagine del decreto di sequestro della Procura di Salerno sugli atti negati da quella di Catanzaro, quando mi ha telefonato una gentile collega del Corriere. Voleva un commento sulle parentele di un magistrato legato a questo caso. Finalmente - mi son detto - un giornale che ha letto il decreto e vuoi parlare dei fatti. Cioè del letamaio in cui sguazza la giustizia calabrese. C’è solo l’imbarazzo della scelta: il procuratore Lombardi che toglie a De Magistris l’inchiesta Why Not quando viene indagato il forzista Pittelli, suo avvocato e socio del figlio della sua seconda moglie; l’aggiunto Murone, descritto da Salerno come legato a molti politici indagati da De Magistris (Saladino, Pittelli, Calati, Mastella, Chiaravalloti)…

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