Ho cercato un po’, ma non so se per incapacità mia o perché ancora non diffuso, non ho trovato sul sito del cablegate il dispaccio originale diffuso dal Guardian nelle ultime ore, nel quale si svelano dettagli sulla salute di Silvio Berlusconi - e non solo: anche moltissimo altro - ma in ogni caso ne trovate una copia integrale sul sito del Guardian. Magari verrà pubblicato nelle prossime ore.
Che cosa dice questo cablogramma? Partiamo dalle date: risale all’ottobre scorso, circa un anno fa. Lo firma l’ambasciatore Usa a Roma David H. Thorne, successore di quel Ronald Spogli di cui scrivevamo solo poche ore fa. Che cosa racconta Thorne? Di un uomo che non sta bene, e quell’uomo è Silvio Berlusconi.
Le home page dei maggiori quotidiani per ora sono concentrate sulle notizie relative all’affaticamento e alla spossatezza di Silvio Berlusconi per le troppe feste - un dato ovvio: basta guardarlo in faccia in una foto recente e pensare che comunque è una persona anziana, ha 74 anni - e sullo stress causato dagli scandali in cui era coinvolto…
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Che i legami tra Italia e Russia fossero stretti, non era una novità. Che lo fossero anche tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, idem. Ma con i documenti pubblicati stanotte da Wikileaks si aggiungono dettagli interessanti e riferiti da Ronald Spogli, ex ambasciatore a Roma in epoca Bush II. Fu sostituito quando fu eletto Obama.
Prima di tutto la fonte con cui farvi un’idea leggendovi il documento integrale. Che cosa racconta Spogli in quel dispaccio classificato come “secret”? Molte cose interessanti, alcune note, altre meno, ma che ora hanno una conferma autorevole nero su bianco. Non è poco, non minimizzerei dicendo: “Ma si sapeva già”.
Sì, si intuiva, si poteva pensare che, ma leggerlo in un documento ufficiale è un’altra cosa. Anche perché oltre agli assetti geopolitici internazionali, ritroviamo la consueta incapacità di Silvio Berlusconi di ascoltare qualcuno che non sia il suo colossale ego, soprattutto quando si accenna ai suoi rapporti con Frattini…
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Da ieri Wikileaks ha iniziato a rilasciare parte degli oltre 250mila dispacci confidenziali o secretati delle ambasciate Usa del pianeta: è il cablegate. Una mole di documenti impressionante, che non è ancora tutta online: sulla pagina del cablegate lo si legge chiaramente, vi traduco il passo in questione
I dispacci delle ambasciate verranno pubblicati in diverse fasi nei prossimi mesi. L’importanza di questi documenti è tale, e le aree geografiche coinvolte a tal punto ampie, che fare in un altra maniera (pubblicandoli in blocco, ndr) non gli farebbe giustizia.
E’ anche ovviamente una strategia di marketing: mantenere l’attenzione alta, per più mesi, lasciando anche il tempo materiale di analizzare questa quantità enorme di file. Al momento su Wikileaks ne sono usciti appena 220 su 251.287. Facciamo un punto dopo il salto, perché le cose sono meno semplici di quanto sembri…