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Tutti gli articoli con tag xenofobia

Borghezio "xenofobo" su Facebook e l'Autodifesa Etnica Totale

pubblicato da Giulio Mattioli


La Lega Nord viene definita dalla maggior parte della stampa estera (di qualsiasi tendenza politica) come un “partito xenofobo”: un atteggiamento in marcato contrasto con quello dei media nostrani, esclusi forse quelli più orientati a sinistra.

La Lega stessa ha sempre sdegnosamente respinto le accuse di xenofobia, dichiarando a volte addirittura che “razzista è xenofoba è invece la sinistra”. C’è però chi si distingue per candore e sincerità: stiamo parlando, ovviamente, di Mario Borghezio.

L’eurodeputato italiano - come ha segnalato Daniele Sensi - ha infatti scritto sulla sua fan page di Facebook (che conta più di 3000 membri):

Interessi personali: Xenofobia, Cattolicesimo tradizionalista, lotta contro l’invasione islamica, indipendenza della Padania, Autodifesa Etnica Totale

La Fan Page di Borghezio su Facebook

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Rassegna stampa estera. Berlusconi: "Michelle Obama abbronzata", la gaffe sui media internazionali

pubblicato da Giulio Mattioli


Della giornata conclusiva della Festa della Libertà di Milano qui su polisblog abbiamo parlato a lungo: con il reportage in tre parti di V. e con il mio sondaggio sulle principali priorità rispettate dal governo, condotto tra i militanti al Palalido (aperto anche a voi lettori: c’è tempo fino a domani per votare).

Tuttavia, solo una cosa è filtrata all’estero di quella lunga giornata: la battuta di Berlusconi su Michelle Obama “abbronzata”. Da notare che già la settimana scorsa l’attenzione della stampa internazionale era stata attirata dal mancato abbraccio tra il Cavaliere e la first lady americana.

Più recentemente, ha scritto il britannico Times, tra gli altri:

C’è la tendenza, sia in Italia che nel resto del mondo, ad archiviare con una risata ogni nuova gaffe di Silvio Berlusconi come semplicemente “tipica di Silvio”. Le reazioni vanno dallo scuotere la testa - “eccolo di nuovo” - fino alla sincera ammirazione da quegli italiani che accettano l’idea che il suo volgare humour da bar lo renda “uno di noi” nonostante la sua ricchezza e il suo potere. (..) C’è una venatura di razzismo e xenofobia nella coalizione di centro-destra di Berlusconi - da qui i suoi commenti al convegno del PdL a Milano non solo sul colore di Obama, ma anche sul sospetto che “soltanto” legga dal gobbo. (..) Ma insultare Michelle Obama insieme al presidente degli USA potrebbe essere troppo

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Giorgio Napolitano contro la violenza (sulle donne) taciuta dai mass media

pubblicato da Giovanni Molaschi



A Milano, ieri, si è tenuta una fiaccolata contro l’omofobia. Dell’evento, al quale non hanno partecipato le autorità località, non ha scritto nessuno. Probabilmente non fa notizia un gruppo di persone che sfilano “in borghese” contro quanto è accaduto nelle scorse settimane.

L’unico accenno a quanto è accaduto ieri è stato fatto questa mattina dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Intervenuto alla Farnesina, durante la conferenza internazionale contro la violenza sulle donne il Presidente della Repubblica ha dichiarato:

“La lotta contro ogni sopruso ai danni delle donne, contro la xenofobia, contro l’omofobia fa tutt’uno con la causa del rifiuto dell’intolleranza e della violenza, in larga misura oggi alimentata dall’ignoranza, dalla perdita dei valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dei principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza della nazione democratica”.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Beppe Pisanu: adesso basta! Voto + 9. Il presidente dell’Antimafia ed ex ministro dell’Interno Pisanu dà voce alle preoccupazioni espresse dal mondo cattolico e attacca la Lega: “che sull’immigrazione sbaglia tutto, alimentando razzismo e xenofobia e conflitti devastanti”. E sul ddl sicurezza scatta la fiducia. Pdl in fibrillazione.

Silvio Berlusconi: in discesa. Voto – 8. Fiducia in netta discesa per il premier che a maggio perde tre punti e torna ai livelli di un anno fa (53%). Colpa del divorzio con la “signora Veronica”, della linea dura anti immigrati, della crisi che continua a mordere? Perde due punti anche il governo. Finita la lunga luna di miele?

Sandokan: una campagna pubblicitaria "leghista" contro gli insetti?

pubblicato da Giulio Mattioli


Non ho elementi per dirvi se cartelloni come quello qui sopra siano apparsi solo nel milanese o in tutta Italia: questo me lo potrete dire solo voi. Fatto sta che l’ultima campagna pubblicitaria della Sandokan, già autrice dell’indimenticabile slogan “E.. state senza zanzare”, ha più di un titolo per comparire sulle pagine virtuali di polisblog.

Verrebbe da pensare infatti che si abbia a che fare con una metafora di quelle ardite, un paragone più o meno implicito tra insetti infestanti e immigrati sans-papier: “Insetti clandestini? Fermiamo l’invasione!”, ci suggeriscono infatti i creativi al servizio dell’eroe salgariano.

Ad avvalorare l’ipotesi di un paragone quantomeno un po’ sopra le righe e potenzialmente censurabile, un dettaglio: a guardare bene il cartellone (vedi gallery), si nota infatti che la parola “Insetti” e il punto interrogativo finale sono stati aggiunti successivamente, per sostituire, rispettivamente, un’altra parola (”basta”?) e un punto esclamativo.

Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan
Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan Gli insetti clandestini della pubblicità della Sandokan

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Razzismo: perchè cala in Germania e aumenta in Italia?

pubblicato da Giulio Mattioli

Il noto settimanale tedesco “Der Spiegel” riporta in questi giorni i risultati di un’inchiesta dell’Università di Lipsia sulle “tendenze di estrema destra” nella Repubblica Federale nel periodo 2002-2008. Un tema che resta estremamente sensibile nella coscienza collettiva tedesca, da più di 60 anni ormai schiacciata dal senso di colpa per l’olocatusto.

L’indagine mostra, tra le altre cose, che xenofobia e ostilità verso lo straniero sono in diminuzione in Germania, anche se con differenze territoriali non indifferenti: l’Est ex comunista infatti si segnala per un leggero aumento degli atteggiamenti razzisti, che assumono valori relativamente alti anche nella ricca Baviera.

E’ interessante comparare questi dati con quelli presentati, qualche settimana fa, dal sondaggio Ipsos-Corriere della Sera sull’atteggiamento degli italiani verso gli stranieri, che fotografava invece ostilità e xenofobia ai massimi storici: l’85% del campione dichiarava infatti che “gli immigrati sono troppi”.

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Ronde sì, ronde no: il PD allo sbando.

pubblicato da Giulio Mattioli

partito dem

E’ in questi giorni in discussione al Senato il ddl sicurezza, e il Partito Democratico di Walter Veltroni sta dando battaglia in aula: Felice Casson, ad esempio, sta cercando di far dichiarare incostituzionali le ronde, su cui invece la maggioranza, e in particolare la Lega Nord, insistono.

Peccato si tratti di quello stesso Partito Democratico che qualche mese fa, in Lombardia, aveva proposto le “ronde democratiche“, attirandosi tra l’altro le critiche di Gad Lerner, a sua volta membro dell’assemblea costituente del partito.

Il PD continua dunque a mostrarsi privo di una linea coerente sulla questione sicurezza. E non solo: l’ambiguità pervade anche il rapporto con la Lega Nord, che i democratici accusano spesso e volentieri di xenofobia, ma di cui poi copiano, a Monza, gli storici manifesti.

Delle due una: o il PD nazionale e quello lombardo hanno ormai due linee politiche del tutto divergenti, oppure il partito di Walter Veltroni non ha afferrato che in politica, senza le idee chiare, non si va da nessuna parte.

Violenze razziste: un problema di lungo periodo?

pubblicato da Giulio Mattioli


Le violenze razziste sono in questi giorni sulle prime pagine di tutti i giornali e molti si sono chiesti se questo rispecchi un’emergenza reale oppure niente più della solita bolla mediatica. Intervenendo ad un dibattito sul tema a Radio Popolare, il coordinatore italiano della “Rete Europea sul Razzismo e la Xenofobia” ha proposto un paio di considerazioni molto interessanti.

Primo: non c’è modo di accertare se questo tipo di violenze siano in aumento perchè non esistono statistiche ufficiali, un po’ perchè il fenomeno è in sè di difficile definizione e rilevazione, un po’ perchè l’ufficio italiano che dovrebbe occuparsene presso il Ministero delle Pari Opportunità è in condizioni materiali talmente disastrose da non potersene fare carico. In secondo luogo, a suo avviso, il vero fenomeno emergente non sarebbe tanto un aumento delle violenze verso gli stranieri, quanto il moltiplicarsi delle denunce da parte di questi ultimi. Casi come ad esempio quello del ragazzo picchiato dai Vigili a Parma, in questa prospettiva, sorprendono non tanto in sé quanto per il fatto che la vittima abbia deciso di farne pubblica denuncia.

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L'Europa ci accusa di maltrattare i nomadi. Siamo un popolo razzista e cattivo, vergognamoci in silenzio!

pubblicato da Luca Landoni

Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, ci fa sapere di essere estremamente preoccupato per tutti gli atti di violenza avvenuti in Italia ai danni di campi nomadi «senza che vi fosse una effettiva protezione da parte delle forze dell’ordine che a loro volta hanno condotto raid violenti contro gli insediamenti». Questo il contenuto del rapporto sulla situazione dei nomadi in Italia e la politica in materia di immigrazione.

Insomma, siamo veramente un popolo di cattivoni, anche perché, continua Hammarberg, «sono stati fatti pochi progressi nell’effettiva protezione dei diritti umani dei Rom e dei Sinti». Ehh già già; ma non è tutto, la ciliegina sulla torta è che «la decisione di rendere la presenza illegale in Italia un’aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare serie questioni di proporzionalità e di discriminazione».

Riassumendo dunque siamo razzisti e picchiatori, oltre che piromani incendiari; infatti bruciamo i campi di questa povera gente mentre la polizia non solo assiste indifferente, ma ne approfitta per partecipare attivamente ai raid punitivi, in cui massacra nomadi a tutto andare senza che nessuno se ne accorga. Infatti stranamente non risultano procedimenti a carico di qualche tutore dell’ordine per reati di tal fatta. Se ne deduce che anche la magistratura stia coprendo questo disegno eversivo condotto dallo Stato stesso.

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Italia, Germania e la sicurezza: mondi a parte?

pubblicato da Giulio Mattioli


Molti, anche su questo blog, hanno parlato di una presunta crisi generalizzata della sinistra europea, cogliendone magari la conferma nella recente batosta del labour. Bisognerebbe però sempre avere la massima cautela nel formulare generalizzazioni di questo tipo. Spesso, infatti, i condizionamenti dovuti al contesto sono così forti che lo stesso evento, se avviene in due paesi diversi, causa effetti molto differenti, a volte addirittura diametralmente opposti.

E’ quello che gli scienziati sociali chiamano path dependence. Vediamone - dopo il salto - un esempio, mettendo a confronto due casi di campagna elettorale di pochi mesi fa, di cui uno vi sarà già noto.

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