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Tutti gli articoli con tag zapatero

Ore 12 - Monti con il fiato sul collo delle Borse. Dalla Spagna spinta per la "rivoluzione" politica italiana?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroBrutto risveglio di inizio settimana per il premier Mario Monti, con Piazza Affari a picco e il differenziale Bund-Bpt sopra 480. Insomma le Borse sembrano poco rassicurate dalla novità politico-istituzionale e lanciano segnali negativi in attesa del primo consiglio dei ministri del nuovo esecutivo sui primi interventi su Ici e Iva, a fronte di sgravi fiscali sui privati e le imprese.

Il messaggio di Monti è stato chiaro ed è un messaggio politico: “rigore, crescita, equità”. Si tratta ora di valutarne i contenuti, sapendo che la coperta è corta e quindi c’è chi resterà scoperto. Di fronte a tali obiettivi, tutt’altro che “tecnici”, sale la convinzione – da Ore 12 già espressa - che Monti sia il portatore della prima pietra di un inedito e ambizioso progetto politico.

Scrive Alfonso Gianni su Paneacqua: “L’obiettivo è quello di ridisegnare il quadro politico italiano, frantumando tanto gli schieramenti di centrodestra, quanto quelli - esistenti fin qui più in potenza che in atto - del centrosinistra, facendo emergere una nuova aggregazione politica centrista con il beneplacito dell’altra parte del Tevere e di tutti i poteri reali - visto che quelli forti secondo Monti non esistono - che si annidano nella finanza, nell’economia, nella superclass manageriale che amministra il sistema capitalistico globalizzato”.

Quel progetto, fatte le dovute differenze fra due realtà così diverse, pare aver ricevuto anche una spinta dai risultati elettorali in Spagna con la vittoria del “popolare” Rojoy a danno del socialista Zapatero che ha privilegiato gli aspetti sociali a discapito di quelli economici e finanziari, penalizzando la crescita.

In Spagna ha vinto non un leader populista alla Berlusconi ma un politico senza fronzoli, proprio alla Monti, accreditatosi come forza credibile per far uscire il Paese dalla crisi, coi sacrifici. Ha vinto quella “inclusione” della politica di matrice liberale e figlia del cattolicesimo politico di alto profilo laico.

Forse anche gli italiani hanno bisogno di un premier “rassicurante”, sereno e provvisorio, lontano dai partiti. Ecco Monti. Per compiere il miracolo di fare uscire l’Italia dalla crisi e per rivoltare la politica come un calzino. E i partiti acconsentiranno?

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Esteri: il giro del mondo in tremila battute

pubblicato da R.D.

Spagna, crollo dei socialisti nelle elezioni: “It’s the economy, stupid!” Era il lontano 1992 e, con quella frase, la campagna elettorale di Bill Clinton prendeva di mira l’imminente sconfitta di George Bush Sr alle presidenziali Usa.

Quella frase (“E’ l’economia, stupido!”) sembra riecheggiare oggi sull’altra sponda dell’Atlantico, in occasione della sconfitta dei socialisti del PSOE nelle elezioni amministrative: una dèbacle colossale che il quotidiano El Paìs ha definito, senza mezzi termini, uno tsunami.

E’ stato lo stesso premier spagnolo Zapatero a mettere in relazione l’esito del voto con le difficili condizioni in cui versa l’economia del Paese.

Il risultato” commentava ieri sera alle 22.30 Zapatero “ha una chiarissima relazione con la profonda crisi economica che ha sortito i suoi effetti nello stato d’animo degli spagnoli

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Esteri: il giro del mondo in tremila battute

pubblicato da R.D.

giromondoemilianoMedio Oriente - il Pakistan censura Youtube e Facebook per “contenuti sacrileghi”. Disegnare o non disegnare? Ricordate le proteste scoppiate nel 2005 in numerosi paesi islamici per le vignette su Maometto pubblicate dal giornale danese Jyllands Posten? Il Pakistan ha deciso di non rischiare il ripetersi di simili situazioni e giovedì ha bloccato l’accesso a You Tube, come reazione a un gruppo che invitava a “disegnare il profeta Maometto”. A chi si chieda dove sia il problema ricordiamo che l’Islam tende a considerare le raffigurazioni e le immagini come forme di idolatria, specialmente se riguardano i profeti.

E siccome il Pakistan ha una visione fortemente integralista dell’Islam– seppure alleato dell’Occidente nella “guerra al terrore”- l’invito a disegnare Maometto è parso inaccettabile. La locale autorità delle telecomunicazioni ha ordinato di chiudere il sito “in ragione dell’aumento di contenuti sacrileghi al suo interno” e ha affermato di aver preso tale decisione dopo che tutte le possibili alternative erano state esaminate. Facebook era stato oscurato martedì, un giorno prima del “Tutti disegnino Maometto day” indetto da diversi gruppi iscritti al social network.

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Europa: l’Italia dovrà importare energia pulita

pubblicato da Giovanni Molaschi



A qualcuno le precipitazioni, talvolta nevose, registrate negli ultimi giorni avran fatto dimenticare che l’Italia è anche il paese del sole. Fortunatamente tale amnesia non ha colpito tutti. In Europa, ad esempio, han ben presente i talenti del bel paese tanto un ultimatum.

O l’Italia inizierà a produrre più energia pulita o, per rispettare le regole comunitarie (redatte affinché in dieci anni un quinto dell’energia prodotta nel continente si verde) dovrà iniziare ad acquistarla da paesi che ne producono di più.

E’ molto probabile, come dichiarato dalla portavoce del commissario europeo per l’energia, che il nostro paese debba iniziare a trattare su questo tipo di rifornimento con la Germania che ha saputo fare un buon lavoro con le fonti rinnovabili.

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Il Pd di Pierluigi Bersani produrrà il Dopofestival di Sanremo

pubblicato da Giovanni Molaschi



Come osservava giustamente Enrico Mentana (sull’ultimo numero di Vanity Fair) e Luca Telese (nell’intervista che ci ha rilasciato prima della ripresa di Tetris) al momento tradurre il progetto politico di Pierluigi Bersani è praticamente impossibile.

Per fortuna, in Italia, c’è la televisione a chiarirci gli obiettivi del Partito Democratico la cui emittente, youdem.tv, dovrebbe trasmettere il Dopofestival cancellato da RaiUno per contenere i costi della kermesse sanremese.

“Dove c’è la gente – ha dichiarato lo stesso Bersani, uscito dal suo silenzio catartico - ci siamo anche noi con il nostro modo di essere e il nostro punto di vista. In questo caso ovviamente ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, cercando di favorire una discussione su quello che succede”.

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No B-Day: Nanni Moretti in piazza senza girotondi

pubblicato da Giovanni Molaschi



I commenti che in questi giorni stiamo raccogliendo su polisblog attorno ai post che sono stati redatti sul No B-Day sono molto interessanti poiché implicitamente spiegano le vittorie elettorali di Silvio Berlusconi.

Ognuno può avere la propria opinione sul Cavaliere, e l’operato. Di fatto bisogna ricordarsi sempre, se si ama davvero la democrazia, che al Governo non ci è ritornato grazie ad un’illuminazione divina. Lui è lì perché gli italiani l’hanno preferito agli altri.

A tutti quelli che oggi saranno in piazza per protestare contro una scelta che nella sua scelleratezza è legittima molto di più di certi cortei. Per capirlo è sufficiente ragionare attorno a Nanni Moretti. Malgrado il fallimento dei suoi girotondi il regista ha deciso di ritornare oggi in piazza.

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Conflitto di interessi: Silvio Berlusconi ha vietato a Mediaset e Mondadori di raccontare la vicenda di Piero Marrazzo. Il potere del Grande Fratello fa comodo anche a Pierluigi Bersani

pubblicato da Giovanni Molaschi



Di Piero Marrazzo, e delle modalità con le quali ha abbandonato la scena politica italiana, è molto probabile che si smetta a parlare già nei prossimi giorni. La sua legittima richiesta di silenzio è stata evidentemente ritenuta più legittima di quella di Dino Boffo che al Presidente del Consiglio qualche problema creò.

Ma Silvio Berlusconi, sulla vicenda dell’ex Presidente della Lazio, non commetterà più gli errori fatti con l’ex direttore dell’Avvenire tanto che stando a quanto si appreso nelle ultime ore avrebbe persino fatto sapere all’avversario politico che qualcuno stava tentando di vendere il video che lo avrebbe incastrato.

Ma Silvio non informa e basta. Sulla vicenda di Piero Marrazzo ha vietato alle aziende controllate dai figli di divulgare il materiale rimarcando un legame tra il suo incarico pubblico e le attività sviluppate, precedentemente, da privato.

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La guerra (persa) di Piero (Marrazzo). Sconfitto anche il Pd che già lo sostituisce. Pronti Giovanna Melandri, David Sassoli e Walter Veltroni

pubblicato da Giovanni Molaschi



E adesso a raccogliere i cocci non sarà solo Piero Marrazzo. Attorno, come faceva già notare Dino Boffo (direttore dell’Avvenire che prima di dimettersi aveva tentato di proteggere la privacy della famiglia), una serie di figure sulle quali si devono accendere i riflettori per capire fino in fondo la vicenda.

Cominciamo a parlare del Pd. Ma anche del Pdl. Secondo quanto sostenuto dal partito di Silvio Berlusconi il passaggio di consegne al vice, Esterino Montino, non è uno strumento giuridicamente valido.

Già chieste, quindi, le elezioni anticipate che potrebbero rappresentare per il Partito Democratico l’ennesimo fallimento. Uno scandalo pesa. E allontana. Gli aspiranti Zapatero dovrebbero ben saperlo. L’attuale primo ministro è riuscito a vincere, la prima volta, subito dopo gli attentati a causa dei quali si spense il candore di Aznar.

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Recensione: "Da Aborto a Zapatero, un vocabolario laico" di Vladimiro Polchi

pubblicato da Giulio Mattioli

Laicità: un tema sempre più sentito ed in voga nella pubblicistica italiana, tanto che alcuni libri lo mettono in copertina, e poi all’interno parlano di tutt’altro. Non così - almeno nelle intenzioni - per questo volume firmato da Vladimiro Polchi, giornalista di Repubblica.

Il testo si propone di - nelle parole dell’autore - di “fotografare dall’alto, con lo sguardo del cronista, i tanti terreni di scontro tra laici e cattolici“, elencandoli come in un dizionario “pronto per l’uso”.

Una scelta formale particolare, che rappresenta allo stesso tempo il principale pregio e il maggior limite dell’opera. Da un lato infatti gli spunti sono moltissimi, e riassunti in modo puntuale; dall’altro però fatica ad emergere da queste pagine un discorso chiaro e compiuto sulla laicità - una cosa di cui si sente invece un disperato bisogno.

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El Pais su Berlusconi: "Meglio non frequentarlo"

pubblicato da davide f.

Raramente ho letto un editoriale così duro, ironico e impietoso su un capo di stato da parte di una testata straniera. Quello del quotidiano spagnolo El Pais, dopo l’attacco di Berlusconi ad un suo giornalista, “reo” alla conferenza stampa di ieri (nel video) di avergli fatto una domanda sul giro di prostituzione che ha scatenato la reazione scomposta del presidente del consiglio.

Così scrive El Pais:

“Berlusconi è diventato una compagnia politica poco raccomandabile”

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