AGICOM pronta a bloccare siti senza autorizzazione del giudice
(http://www.tomshw.it/cont/news/censura-online…)I difetti di questa iniziativa, rilevati per lo più dagli esperti giuristi del Web, sono molti. Il primo è che l'AGCOM diventa di fatto una sorta di poliziotto: interviene se le richieste di rimozione di un titolare di copyright non vengono esaudite (dal sito) entro 48 ore. Ecco quindi scattare "una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni". In caso di esito negativo l'AGCOM dispone la rimozione e per i siti stranieri volendo anche "l’inibizione del nome del sito web […] ovvero dell’indirizzo Ip, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia".






ice
2011-06-28 13:29:51 - #1saremmo gli unici in occidente
facile un parallemo con l’ondata di cambiamento politco permesso da un media (internet) non governato dai poteri forti alle recenti elezioni amministrative e referendum