REATI, 1 SU 3 COMMESSO DA STRANIERI
(http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizi…)Chi crede che i tanti casi di criminalità in cui sono coinvolti stranieri sia soltanto frutto di una sovraesposizione mediatica (voluta dalle reti mediaset, per volere del presidente Berlusconi) dovrà ricredersi. I dati, del Viminale, ripotati dall'Ansa, agenzia di stampa autorevole e di certo non berlusconiana, parlano chiaro: il 35% dei crimini in Italia è commesso da stranieri. Uno su tre. Di questo 35%, quasi 32.500 sono commessi da rumeni.







bimmer
2008-04-25 20:44:09 - #1io andrei direttamente alla fonte, però:
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/sicurezza/0993_20_06_2007_Rapporto_Sicurezza_2006.html
““L’andamento degli omicidi dall’inizio del ’90 ad oggi non fa che essere calante”, ha osservato Amato, ma questo dato viene cancellato dall’impatto emotivo che hanno sull’opinione pubblica gli episodi criminosi che avvengono, per esempio, a Napoli.”
“Come aveva già avuto modo di sottolineare durante la web conference del 6 giugno scorso, Amato ha ribadito che “abbiamo assoluto bisogno di non fare un uso emotivo dei dati che porti all’identificare lo straniero con il criminale”. A un 5% di immigrati regolari in Italia è ascrivibile, infatti, un tasso del 5% di criminalità, con un rapporto tra le percentuali pari a quello rilevabile per i reati commessi da cittadini italiani.
La criminalità si concentra, dunque, per quanto riguarda gli immigrati, nel mondo degli irregolari, sia per i reati in violazione della normativa sull’immigrazione, che per i rati predatori, particolarmente frequenti nel Nord Est italiano, in ragione della concentrazione di ricchezza e della notevole presenza di flussi migratori clandestini anche “mordi e fuggi” dall’Est dell’Europa. Nel Nord d’Italia è, infatti, in crescita la percezione di una scarsa sicurezza, dovuta proprio all’incidenza di questo tipo di crimini, ed è maggiore il rischio che si diffonda l’equazione ’straniero uguale criminale’.”
““Sono assolutamente sconvolto dal capitolo della violenza sulle donne, non solo sessuale”, ha proseguito il ministro a proposito dell’aumento dei reati commessi nei confronti delle sole donne, come lesioni e maltrattamenti, il 62% dei quali commessi dal partner.” Saranno sposate tutte con rumeni?
Ewan J.
2008-04-26 01:23:50 - #2bimmer che la maggior parte delle violenze sulle donne avvenga in famiglia è cosa nota, del resto come quelle sui minori
Gustavo Lapassera (al catasto)
2008-04-27 22:25:33 - #3Ecco un metodo semplice e veloce per ridimensionare questa notizia buona giusto per qualche incallito padano assuefato dalla TV.
Andare alla fonte delle notizie!(come il bimm)
Il periodo preso in esame per fare questa statistica sono 8 miseri mesi (gennaio-agosto 2007).
Dice a questo proposito il “mega” rapporto sulla criminalità presentato da Amato nel 2007 riguardo a questo “mal-costume”
tutto italiano (chissà perchè…) dei Media di analizzare avvenimenti del genere nel breve(in questo caso brevissimo)
periodo:
“La scelta di analizzare la criminalità con uno sguardo che potremmo definire almeno
di medio periodo rimanda a una premessa metodologica della nostra analisi,
per molti versi elementare e normalmente adottata nello studio di altri fenomeni
sociali non congiunturali (come quelli demografici ad esempio) ma, in realtà,
stranamente poco diffusa nella ricerca e nel dibattito sulla criminalità nel nostro
Paese. In questo campo, infatti, non solo nella stampa e in generale nei mezzi di
comunicazione di massa, ma a volte anche tra gli esperti, è invalso discutere di
cambiamenti tra un anno e un altro, e interpretare tali cambiamenti come segni
della crescita o della diminuzione dei reati. La particolare struttura temporale della
criminalità però rende del tutto sterile tale esercizio. I cambiamenti nella frequenza
con cui avvengono i reati sono, infatti, tendenzialmente lenti e inoltre,
trattandosi di eventi rari, spesso variazioni contingenti anche modeste nel numero
di reati possono dare l’impressione di una crescita o di una diminuzione che invece
risultano increspature di una tendenza non appena si estenda, anche di poco,
l’arco temporale di riferimento”
Riassunto:sterile esercizio.Naturalmete la nostra informazione se ne guarda bene dal dirlo e cavalca alla grande l’onda
(chissà perchè…)
La sovraesposizione mediatica dunque c’è ed anche inconfutabilmente lampante sopratutto alla luce delle statiche(i freddi
ed insindacabili numeri):le violenze sulle donne sono purtroppo all’ordine del giorno(stando ai dati del 2005 1 milione e
150 mila donne circa ha subito violenze.Fanno circa 3 casi al giorno) come del resto gli omicidi volontari:statisticamente
quasi 2 al giorno.
Come mai solo in questo periodo nostri tg(e a ruota i nostri giornali) si svegliano e agitano titoli a suon di “emergenza
sicurezza”?
Forse forse perchè un certo Alemanno paladino della sicurezza (che votò alla camera l’indulto ricordiamo!) è candidato a sindaco di roma?…
Mentre cerco di risolvere questo amletico dubbio mi viene in mente,chissà perchè,una canzone di vasco:”….e tu doormi,doormi e sogni poi svaniscono…