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L'alfabeto della recessione di Loretta Napoleoni: dove sarebbero le riforme per uscire dalla crisi?

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preg.ma Lea, non si tratta di fiducia e ottimismo, ma di concretezza, il famoso "governo del fare" che tanto va di moda..nella teoria, perchè nella pratica non si intravedono politiche economiche degne di tal nome ( anzi, non si vede proprio NULLA! ), e non si risanano i bilanci delle aziende e dei nuclei familiari con la fiducia ma con ORDINI, COMMESSE E SOLDINI SONANTI !! scusami se mi permetto ma chiunque abbia studiato 1 minimo di principi economici si schifa di fronte alle sparate che ci propinano tutti i giorni !! il "premier" poi se la piantasse di andare a fare comizi di infimo livello ovunque ( da confartigianato, confindustria, giovani industriali,e ogni palchetto è buono!!) per convincere tutti che è il paladino della libertà e fosse più SERIO ( ammiro molto Tremonti!!) forse riuscirebbe a cavare un ragno dal buco………………..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

2 anni e 11 mesi fa
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L'alfabeto della recessione di Loretta Napoleoni: dove sarebbero le riforme per uscire dalla crisi?

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incredibile come tutti si sveglino ora laureati in geologia ( vedi le previsioni del terremoto), ora in sc. politiche, ora in economia.. un Paese di tuttologi onniscenti, che si riempiono le orecchie e la testa (VUOTA!) di slogan sempliciotti e grevi, e non si rendono conto di quanto sta accadendo.. ho studiato economia e bisognerebbe ascoltare con umiltà quanto dicono gli economisti VERI e seri ( cioè i bravi prof. universitari di politica economica, economia politica, economia del lavoro) invece di farsi rincitrullire da 3 sparate del nanetto di turno, tronfio arrogante e pieno di se.. l'economia funziona A CICLI in un sistema libero, e dopo la caduta ( che c'è, e non si tratta di pessimismo, i dati ISTAT risuonano mestissimi) ci sarà una lenta e graduale ripresa, ma sarà fisiologica e non dovuta ai miracoli del governo ( che oltre a fare l'elemosina di 220 euro ANNUI ai co.co.pro non sta facendo molto).. misure protezionistiche sono anacronistiche ( il Mercantilismo è del '500!!), semmai bisognerebbe puntare sulla agevolazioni contributive , ( siamo i più spremuti, e con i salari più bassi a livello OCSE!), rilanciare le piccole opere pubbliche diffuse su tutto il territorio ( il mega ponte sullo stretto è solo un refuso, un mega spot che costerà 7 volte più del previsto!), come ristrutturazione di edifici scolastici, manutenzione stradale e via dicendo..e finalmente, risanare i conti della P.A. facendo le pulci a tutti e individuando i colpevoli degli sprechi, dal primario dell'ospedale all'ennesimo impiegato comunale o regionale e al suo preposto, ma con precisione SENZA SPARARE NEL MUCCHIO come fa il Brunetto ( così facendo, deprime i talenti e fa trovare nuovi escamotage ai veri fannulloni). che vergogna questo Paese !!! W WW il prof Reyneri di cui avete riportato un'intervista estremamente interessante e di cui mi onoro di essere stata allieva.

2 anni e 11 mesi fa
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Intervista a Emilio Reyneri, terza parte: gli assegni di disoccupazione e gli effetti della crisi per gli immigrati

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è un ONORE aver avuto il prof. Reyneri come mio docente all'università di Parma !! persona coltissima, garbata, lucida, altro che quel palloncino gonfiatissimo del Brunetta ( che si spaccia per fine politologo ed economista ed è invece autore del nostro libro di testo sull'ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI-in pratica i titoli altro che politica economica !). se le persone come Reyneri fossero ascoltate, e fosse permesso loro di LAVORARE SERIAMENTE e non per slogan, non saremmo messi come siamo. Che gioia leggerLa, professore!

2 anni e 11 mesi fa