L'alfabeto della recessione di Loretta Napoleoni: dove sarebbero le riforme per uscire dalla crisi?
(0 punti) (0 commenti)incredibile come tutti si sveglino ora laureati in geologia ( vedi le previsioni del terremoto), ora in sc. politiche, ora in economia.. un Paese di tuttologi onniscenti, che si riempiono le orecchie e la testa (VUOTA!) di slogan sempliciotti e grevi, e non si rendono conto di quanto sta accadendo.. ho studiato economia e bisognerebbe ascoltare con umiltà quanto dicono gli economisti VERI e seri ( cioè i bravi prof. universitari di politica economica, economia politica, economia del lavoro) invece di farsi rincitrullire da 3 sparate del nanetto di turno, tronfio arrogante e pieno di se.. l'economia funziona A CICLI in un sistema libero, e dopo la caduta ( che c'è, e non si tratta di pessimismo, i dati ISTAT risuonano mestissimi) ci sarà una lenta e graduale ripresa, ma sarà fisiologica e non dovuta ai miracoli del governo ( che oltre a fare l'elemosina di 220 euro ANNUI ai co.co.pro non sta facendo molto).. misure protezionistiche sono anacronistiche ( il Mercantilismo è del '500!!), semmai bisognerebbe puntare sulla agevolazioni contributive , ( siamo i più spremuti, e con i salari più bassi a livello OCSE!), rilanciare le piccole opere pubbliche diffuse su tutto il territorio ( il mega ponte sullo stretto è solo un refuso, un mega spot che costerà 7 volte più del previsto!), come ristrutturazione di edifici scolastici, manutenzione stradale e via dicendo..e finalmente, risanare i conti della P.A. facendo le pulci a tutti e individuando i colpevoli degli sprechi, dal primario dell'ospedale all'ennesimo impiegato comunale o regionale e al suo preposto, ma con precisione SENZA SPARARE NEL MUCCHIO come fa il Brunetto ( così facendo, deprime i talenti e fa trovare nuovi escamotage ai veri fannulloni). che vergogna questo Paese !!! W WW il prof Reyneri di cui avete riportato un'intervista estremamente interessante e di cui mi onoro di essere stata allieva.
2 anni e 11 mesi faIntervista a Emilio Reyneri, terza parte: gli assegni di disoccupazione e gli effetti della crisi per gli immigrati
(0 punti) (0 commenti)è un ONORE aver avuto il prof. Reyneri come mio docente all'università di Parma !! persona coltissima, garbata, lucida, altro che quel palloncino gonfiatissimo del Brunetta ( che si spaccia per fine politologo ed economista ed è invece autore del nostro libro di testo sull'ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI-in pratica i titoli altro che politica economica !). se le persone come Reyneri fossero ascoltate, e fosse permesso loro di LAVORARE SERIAMENTE e non per slogan, non saremmo messi come siamo. Che gioia leggerLa, professore!
2 anni e 11 mesi fa






L'alfabeto della recessione di Loretta Napoleoni: dove sarebbero le riforme per uscire dalla crisi?
(0 punti) (0 commenti)preg.ma Lea, non si tratta di fiducia e ottimismo, ma di concretezza, il famoso "governo del fare" che tanto va di moda..nella teoria, perchè nella pratica non si intravedono politiche economiche degne di tal nome ( anzi, non si vede proprio NULLA! ), e non si risanano i bilanci delle aziende e dei nuclei familiari con la fiducia ma con ORDINI, COMMESSE E SOLDINI SONANTI !! scusami se mi permetto ma chiunque abbia studiato 1 minimo di principi economici si schifa di fronte alle sparate che ci propinano tutti i giorni !! il "premier" poi se la piantasse di andare a fare comizi di infimo livello ovunque ( da confartigianato, confindustria, giovani industriali,e ogni palchetto è buono!!) per convincere tutti che è il paladino della libertà e fosse più SERIO ( ammiro molto Tremonti!!) forse riuscirebbe a cavare un ragno dal buco………………..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
2 anni e 11 mesi fa