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Cosa sono gli Eurobond?

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Bisognerebbe conoscere piú dettagliatamente di cosa si parla, gli ideali in questo caso lasciateli a casa, sono la morte finanziaria dell'economia….. Chi è entrato nell'euro aveva i conti a posto, perchè i parametri di convergenza per l'ingresso nella moneta erano molto severi, e tutte le economie erano sane. Da una parte l'Inghilterra che con la paura di perdere la sua leadership europea economica, ha buttato sempre fango sull'euro, ma ora sono messi peggio di noi e ben gli sta. Dall'altra Francia e Germania che sono i principali responsabili del dissesto finanziario europeo attuale, per la loro marcata ostinazione a non cedere quel necessario potere politico per rendere forte e rigorose quelle regole che avrebbero dovuto accompagnare il cammino dell'euro. Ora se ne paga le conseguenze, perchè stati come ad esempio l'Irlanda in assenza di controlli esterni, come un organo che avrebbe dovuto esistere a livello europeo, ma non si è mai creato per l'ostinazione di Francia e Germania a non crearlo per non cedere poteri di casa all'europa. Le conseguenze sono ovvie, stati deboli hanno speso senza una giusta politica di spesa, e al momento delle scadenze per restituire questi soldi, dove sono finiti i soldi? in infrastrutture ovviamente…ma dove è l'organo di controllo europeo che doveva controllare la fattibilità a lungo termine per la restituzione del debito investito? non esiste grazie a Francia e Germania. Ora che i piú grossi paesi non piangano sul latte versato, perchè la signora Merkel sa bene di avere le mani anche lei nella farina, e che non le nasconda facendo finta di niente. Tutto ció proposto dall'unione europea, al di là della propaganda puó essere solo utile ad uscire dallo stallo, e le leggi che si vorrebbero creare adesso, e che sono le stesse che sarebbero dovute esser fatte con la nascita dell'euro, ben vengano. ormai siamo nel fango e per uscirne fuori ci vorranno dai 3 ai 4 anni, ma se si è imparato dal passato, se si attuano le giuste regole che si intaccheranno la sovranità nazionale, ma per una moneta comune ci vuole per forza una politica comune…..e ben vengano sti eurobond, sarebbe un colpo fatale soppratutto per l'Inghilterra che ha sempre defecato e sputato sul progetto europeo.

9 mesi e 1 settimana fa
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Umberto Bossi torna secessionista: «Pronti con la Padania»

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Oltre che ad insultare, quell'essere non credo che sia capace. L'unica cosa che gli è riuscita bene è arricchirsi e non di poco, a discapito di tutti i cretini che gli hanno sempre creduto e per loro non è cambiato niente. Ma ben gli sta. Ad ogni popolo il merito e le conseguenze di ció che vota.

9 mesi e 1 settimana fa
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Il doppio turno alla francese e il cazzeggio istituzionale per evitare i veri problemi dell'Italia

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Non posso assolutamente fidarmi di un nanerottolo che disprezza la democrazia. Non è costituzionalmente garantista un personaggio del genere che ha sempre cercato di attaccare sistematicamente ogni equilibrio costituzionale. In passato poteva magari fregare anche me, ma odio chi non rispetta i fondamenti democratici del paese. É come disprezzare la propria famiglia che ci ha allevato e non ci ha privato di una cosa fondamentale….la dignità e la libertà. Troppo spesso si mischia potere economico con quello democratico, e in politica è quasi scontato che ne abbia la meglio il primo, e proprio per questo che la mia fiducia equivale a zero. Le riforme andranno fatte, ma in futuro, lontano da questi personaggi che di democrazia hanno una visione un pó distorta, simile ai regimi autoritari, dove i poteri di equilibrio costituzionale, devono essere aboliti per dar spazio alle decisioni prese da un regime eletto a maggioranza dal popolo. Cioè il popolo che mi ha eletto grazie a quel sistema dettato dalla carta costituzionale, mi deve dare il potere di poter cancellare quella carta costituzionale, oppure governare nel rispetto di quella carta, che mi ha dato un mandato su cui ho giurato, e che dovrei averne rispetto? Io non so la segatura presente nella testa delle persone, che non si rendono conto di quello che stanno facendo, distruggendo il proprio paese perchè gli piace essere coccolati dal carisma di un dittatore del ventunesimo secolo.

2 anni e 1 mese fa
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Monta la polemica sui pacchi bomba. Per Berlusconi sono frutto del clima avvelenato

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Perchè la finanza ride anche?

2 anni e 2 mesi fa
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Monta la polemica sui pacchi bomba. Per Berlusconi sono frutto del clima avvelenato

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Oggi mi sono recato in Italia, esattamente in Lombardia per votare, all'uscita dal seggio, si sono infilati due tipi loschi nel corridoio e subito davanti dove si votava si sono attaccati nella giacca due spilloni con la targa PDL berlusconi, sono andato dalla finanza presente e li ho fatti allontanare. Infami senza alcun rispetto delle regole.

2 anni e 2 mesi fa
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Raiperunanotte. Masi chiede il licenziamento di Santoro

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Sull'iphone, su you tube se mettete raiperunanotte, esce fuori il video di Luttazzi, l'ho fatto sentire ad un mio amico che è piú che simpatizzante di destra, era per terra dalle risate, troppo forte Luttazzi. Sinceramente la tv puó parlare di quello che vuole, anche se prende per il cu2o questo o quello, se uno sa chi deve votare, non so perchè si deve censurare. É un idiozia inventata da chi non sopporta la democrazia e la libertà di espressione.

2 anni e 2 mesi fa
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Elezioni Regionali 2010: polisblog incontra Emma Bonino

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Faró chilometri, ma domenica andró in Italia a votare, anche se il mio voto non vale niente, questa volta vado a votare contro il corrotto!!!

2 anni e 2 mesi fa
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Le pagelle del martedì

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Ho scoperto una cosa molto strana, macleod ed enrico-xc come mai hanno lo stesso IP?????

2 anni e 2 mesi fa
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Elezioni Regionali 2010: il card. Angelo Bagnasco contro i candidati pro aborto

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Ho scoperto una cosa molto strana, macleod ed enrico-xc come mai hanno lo stesso IP?????

2 anni e 2 mesi fa
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Ore 12 - Berlusconi ha il "fiatone". Ma il Pd si illude

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Ho scoperto una cosa molto strana, macleod ed enrico-xc come mai hanno lo stesso IP?????

2 anni e 2 mesi fa
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La Corte Costituzionale si esprime sui matrimoni gay

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Ho scoperto una cosa molto strana, macleod ed enrico-xc come mai hanno lo stesso IP?????

2 anni e 2 mesi fa
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Intervista - polisblog incontra Giovanni Bachelet

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Ho scoperto una cosa molto strana, macleod ed enrico-xc come mai hanno lo stesso IP?????

2 anni e 2 mesi fa
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Manifestazione PdL a Roma: il discorso di Berlusconi, la top 5 del Cavaliere

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Ho scoperto una cosa molto strana, macleod ed enrico-xc come mai hanno lo stesso IP?????

2 anni e 2 mesi fa
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La Corte Costituzionale si esprime sui matrimoni gay

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Boh dalle mie parti almeno il 30% della popolazione sono omo, e sinceramente a nessuno gli e ne frega un ca22o, ci sono coppie che hanno attivitä negozi, ci sono politici, ma alla fine è la loro vita, e si vive normalmente come in ogni altro posto, poi non è sicuramente un argomento di attualità dalle nostre parti, forse perchè siamo in un altra nazione, forse perchè la civiltä è arrivata prima, non lo so, ma da noi queste discussioni sono superate da secoli, e si vive nei ca22i propri tra gente normale e tutta uguale…..

2 anni e 2 mesi fa
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Nella guerra dei numeri il Pdl vince con la sua manifestazione il confronto con la sinistra

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Per par condicio mettiamo anche quella montata ad hoc….dal Giornale L’Idv nei guai: alle elezioni con le firme false Almeno sette liste molto sospette con una serie di firme visibilmente tarocche, una lista sospetta in modo particolare, contro cui ci sarà presto un ricorso al Tar da parte del Pd locale. Siamo a Mantova, e le cose non vanno affatto bene, soprattutto per l’Idv, il partito degli onesti. Sfortuna vuole che nel giorno in cui scoppia il bubbone tra i dipietristi mantovani in città ci sia proprio Tonino, che tace ma sa. La lista nel mirino dei magistrati è proprio la sua, e a pochi giorni dalle elezioni comunali di Mantova (contemporanee alle regionali) il danno d’immagine è notevole. Ne sa qualcosa Benedetta Graziano, commercialista e assessore Idv del Comune di Mantova ma anche segretaria provinciale del partito. Anzi, ex segretaria, perché ieri, mentre Di Pietro arrivava a Mantova per tirare la volata della campagna elettorale e mentre le voci sulle irregolarità della lista si rincorrevano per le strade della città gonzaghesca, la Graziano ha annunciato a sorpresa le sue dimissioni dall’incarico nell’Idv e il ritiro dalla campagna elettorale. Una coincidenza? Molto improbabile. In realtà, nel guazzabuglio delle firme (probabilmente) false presentate all’ufficio elettorale del Comune di Mantova, l’Idv ci sarebbe dentro fino al collo, con ben 139 sottoscrizioni molto sospette se non palesemente irregolari, certificate dalla segretaria provinciale dell’Idv. La Procura ha inviato i carabinieri in Comune per chiarire la faccenda e nel frattempo il dirigente dell’ufficio comunale si è dimesso. Ma, oltre alle autorità giudiziarie, c’è anche chi indaga «privatamente» sulla questione: il consigliere del Pd Maurizio Vasori, che ha ingaggiato un perito grafologo di fiducia per analizzare le firme. «Ho visto decine di sottoscrizioni che sembrano fatte dalla stessa mano - ha raccontato ai quotidiani locali - e moduli in cui dovrebbero andare al massimo 13 firme riempiti invece all’inverosimile». In particolare la lista dell’Idv, che tra l’altro, se privata delle firme palesemente irregolari, andrebbe al di sotto del numero necessario per essere accettata. Per questo il consigliere Pd ricorrerà al Tar, mettendo così in discussione la validità del voto del 28-29 marzo. La dipietrista Benedetta Graziano, che è anche candidata alla Regione Lombardia per l’Idv nel listino di Penati, cioè nei posti sicuri in caso (molto remoto) di vittoria del centrosinistra in Lombardia, non ha fatto alcun accenno al caos delle firme sospette durante il suo intervento pubblico con Tonino. Anzi, ha motivato le sue dimissioni facendo accenno a un imprecisato clima di «intimidazioni mafiose frutto di un certo modo di far politica». In realtà la questione sul campo è molto concreta ed è, per il partito della legalità e della trasparenza, un’altra pesante tegola in testa che dimostra, ancora una volta, che l’apparato dipietrista è molto lontano dall’immagine di intransigenza e pulizia che il leader vende al pubblico. C’è chi pensa che le dimissioni della Graziano preludano ad altri sommovimenti dentro gli organici dell’Idv lombardo, uno dei tasselli più pericolanti di tutto l’organigramma regionale di Tonino, con uno scontro violento tra tre fazioni, quella dei colonnelli legati (anche da parentela) con Di Pietro, quella dei fedeli guidati dalla senatrice Giuliana Carlino e quella (molto minoritaria ma molto nervosa) dei demagistrisiani. Il caso Mantova potrebbe far scoppiare un altro focolaio di scontro nell’Idv della Lombardia. Quanto agli sviluppi giudiziari della faccenda mantovana, toccherà alla procura o al Tar decidere se invalidare le elezioni o ammettere l’Idv. E la Graziano? Si è dimessa da segretaria provinciale, ma non da assessore. Il posto che conta è quello. Ma l’aureola di puri e giusti è sempre più difficile da portare.

2 anni e 2 mesi fa
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Nella guerra dei numeri il Pdl vince con la sua manifestazione il confronto con la sinistra

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e un'altra…… Firme false, stoppate cinque liste elettorali la Gazzetta di Mantova — 04 marzo 2010 pagina 11 sezione: CRONACA Non è semplice arrivare al tetto delle mille firme, soprattutto per le piccole formazioni politiche. E c’è chi, al momento di presentare la lista per le elezioni regionali, ha scelto la scorciatoia: ingaggiare sostenitori a loro insaputa creando degli elenchi di firme fasulle. Sono cinque le liste sospette stoppate nel corso dei controlli del Comune. Tra gli elettori vittime della frode la figlia del capoufficio elettorale e due agenti di polizia locale. Una trentina finora le querele di persone finite senza saperlo negli elenchi presentati a sostegno delle liste elettorali. Per ora alla Procura sarebbe arrivata la denuncia di una sola lista provinciale, quella di Forza Nuova, la prima scoperta nel corso dei controlli-filtro eseguiti nella sede dell’anagrafe comunale. Ma la polizia locale starebbe preparando anche la denuncia per altre quattro liste presentate con firme irregolari. Il caso firme false è emerso quando hanno cominciato ad arrivare in Comune le richieste di certificato elettorale. La presentazione delle liste prevede infatti che con le firme venga fornito anche il documento che attesta la capacità elettorale di ogni sostenitore. Ed ecco la sorpresa: il capoufficio elettorale si accorge che nell’elenco di nomi e firme a sostegno della lista c’è anche quello della figlia. «Assurdo» pensa. Immediata la verifica, con una telefonata. «Non mi è mai passato per l’anticamera del cervello di firmare per quella lista» si sente rispondere. E a quel punto, sfogliando l’elenco dei nomi dei sostenitori, saltano fuori anche quelli di due agenti del comando di viale Fiume e di alcuni impiegati comunali, tutti ignari di essere stati arruolati tra i supporter di Forza Nuova. Il responsabile di zona del movimento che ha presentato la richiesta dei certificati - un quarantenne della provincia di Parma - è stato denunciato per falso, reato che in materia elettorale prevede solo una contravvenzione. Una denuncia potrebbe arrivare anche a carico del coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia che, avvertito dei problemi con la lista a Mantova, ha inviato una nuova richiesta di certificati elettorali. Questa volta le firme erano a posto? Macché, le adesioni erano le stesse, era semplicemente cambiato l’ordine dei nomi in elenco. Non molto diversa l’approssimazione usata nella raccolta firme delle altre quattro liste - tutte di piccole formazioni politiche di cui al momento non siamo in grado di fornire il nome - i cui elenchi sono stati acquisiti dalla polizia locale in attesa di inviare una denuncia alla Procura. In un caso l’elenco dei nomi dei sostenitori era corredato da firme palesemente false: tutte fatte con lo stesso pennarello nero, erano scritte da non più di tre persone che si erano alternate nel gravoso compito di siglare ad uno ad uno i mille nomi necessari. - Andrea Moglia

2 anni e 2 mesi fa
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Nella guerra dei numeri il Pdl vince con la sua manifestazione il confronto con la sinistra

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un'altra notizia….. Firme false, tre liste sotto inchiesta la Gazzetta di Mantova — 10 marzo 2010 pagina 03 sezione: ATTUALITÀ COSENZA. La procura di Cosenza ha aperto un’inchiesta sulla regolarità delle firme allegate alla documentazione presentata a sostegno di tre liste per le prossime elezioni regionali nel collegio circoscrizionale cosentino, ipotizzando che alcune siano false. Non è stato reso noto di quali liste si tratta. È stato l’Ufficio elettorale del Tribunale a trasmettere alla Procura le firme allegate alle tre liste. Intanto a Genova un esponente di estrema destra, Andrea Pescino, 63 anni, ha dichiarato al “Secolo XIX” di aver venduto settemila firme a partiti in difficoltà.

2 anni e 2 mesi fa
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Nella guerra dei numeri il Pdl vince con la sua manifestazione il confronto con la sinistra

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Toh cosí non ripetiamo all'infinito la cosa delle firme false… Firme false, ecco i pentiti la Gazzetta di Mantova — 17 marzo 2010 pagina 13 sezione: CRONACA Dopo il fiume di esposti sulle liste sospette, adesso spuntano anche i pentiti. Il riferimento a persone che avrebbero ammesso l’irregolarità, probabilmente voluta, nella raccolta delle firme per le liste elettorali è stato fatto ieri mattina direttamente dal capo della procura di Mantova Antonino Condorelli, il quale ha sottolineato che l’indagine aperta alcuni giorni fa va avanti grazie anche ad alcuni pentiti. Il dottor Condorelli non ha voluto aggiungere altro, limitandosi a dire che la raccolta delle dichiarazione da parte di persone convocato e che si sono presentate spontaneamente prosegue. Al centro dell’indagine firme false e doppie, alcune delle quali probabilmente apposte dalla stessa mano. Solo alcuni giorni fa lo stesso capo della procura mantovana aveva sottolineato che l’invio degli esposti stava diventando quasi una moda. «Nelle ultime settimane - aveva detto Condorelli - abbiamo ricevuto molti esposti e segnalazioni - dice il procuratore capo Antonino Condorelli - per irregolarità, ancora tutte da accertare, di vario tipo». Su una cosa non ci sono dubbi: l’ufficio elettorale del Comune, incrociando i nomi dei sottoscrittori, ha scoperto e segnalato alla magistratura che molti hanno firmato per più liste. Quanti? E per quante liste? Sono informazioni che non escono da via Gandolfo. Si tratta comunque di irregolarità senza conseguenze sul voto del 28 e 29 marzo. Tutte le liste hanno ricevuto il via libera dalla commissione circondariale e compariranno sulle schede elettorali. Ciò significa che, anche se alcune sottoscrizioni sono state depennate, nessuno è finito sotto il numero minimo necessario per competere. Piuttosto rischia di passare guai chi ha firmato per più liste: il codice penale prevede fino a sei anni di reclusione. A meno che, ma questo aprirebbe tutt’altro scenario, il cittadino riesca a dimostrare che i documenti sono falsi. Nell’ambiente politico circola la voce che ci sarebbero altri problemi, ben più gravi. I funzionari preposti al controllo della documentazione avrebbero notato, in coda ad alcune liste, decine di firme visibilmente messe nero su bianco dalla stessa mano. Insomma, sottoscrizioni false anche se autenticate (possono farlo notai e consiglieri comunali) e date per buone dai controllori.

2 anni e 2 mesi fa
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Satira: non spariamo “castate”

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Firme false, ecco i pentiti la Gazzetta di Mantova — 17 marzo 2010 pagina 13 sezione: CRONACA Dopo il fiume di esposti sulle liste sospette, adesso spuntano anche i pentiti. Il riferimento a persone che avrebbero ammesso l’irregolarità, probabilmente voluta, nella raccolta delle firme per le liste elettorali è stato fatto ieri mattina direttamente dal capo della procura di Mantova Antonino Condorelli, il quale ha sottolineato che l’indagine aperta alcuni giorni fa va avanti grazie anche ad alcuni pentiti. Il dottor Condorelli non ha voluto aggiungere altro, limitandosi a dire che la raccolta delle dichiarazione da parte di persone convocato e che si sono presentate spontaneamente prosegue. Al centro dell’indagine firme false e doppie, alcune delle quali probabilmente apposte dalla stessa mano. Solo alcuni giorni fa lo stesso capo della procura mantovana aveva sottolineato che l’invio degli esposti stava diventando quasi una moda. «Nelle ultime settimane - aveva detto Condorelli - abbiamo ricevuto molti esposti e segnalazioni - dice il procuratore capo Antonino Condorelli - per irregolarità, ancora tutte da accertare, di vario tipo». Su una cosa non ci sono dubbi: l’ufficio elettorale del Comune, incrociando i nomi dei sottoscrittori, ha scoperto e segnalato alla magistratura che molti hanno firmato per più liste. Quanti? E per quante liste? Sono informazioni che non escono da via Gandolfo. Si tratta comunque di irregolarità senza conseguenze sul voto del 28 e 29 marzo. Tutte le liste hanno ricevuto il via libera dalla commissione circondariale e compariranno sulle schede elettorali. Ciò significa che, anche se alcune sottoscrizioni sono state depennate, nessuno è finito sotto il numero minimo necessario per competere. Piuttosto rischia di passare guai chi ha firmato per più liste: il codice penale prevede fino a sei anni di reclusione. A meno che, ma questo aprirebbe tutt’altro scenario, il cittadino riesca a dimostrare che i documenti sono falsi. Nell’ambiente politico circola la voce che ci sarebbero altri problemi, ben più gravi. I funzionari preposti al controllo della documentazione avrebbero notato, in coda ad alcune liste, decine di firme visibilmente messe nero su bianco dalla stessa mano. Insomma, sottoscrizioni false anche se autenticate (possono farlo notai e consiglieri comunali) e date per buone dai controllori.

2 anni e 2 mesi fa
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Satira: non spariamo “castate”

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Da, Temi Repubblica.it Firme false, a Mantova stoppate cinque listedi Andrea Moglia Non è semplice arrivare al tetto delle mille firme, soprattutto per le piccole formazioni politiche. E c'è chi, al momento di presentare la lista per le elezioni regionali, ha scelto la scorciatoia: ingaggiare sostenitori a loro insaputa creando degli elenchi di firme fasulle. Sono cinque le liste sospette stoppate nel corso dei controlli del Comune. Tra gli elettori vittime della frode la figlia del capoufficio elettorale e due agenti di polizia locale. Una trentina finora le querele di persone finite senza saperlo negli elenchi presentati a sostegno delle liste elettorali. Per ora alla Procura sarebbe arrivata la denuncia di una sola lista provinciale, quella di Forza Nuova, la prima scoperta nel corso dei controlli-filtro eseguiti nella sede dell'anagrafe comunale. Ma la polizia locale starebbe preparando anche la denuncia per altre quattro liste presentate con firme irregolari. Il caso firme false è emerso quando hanno cominciato ad arrivare in Comune le richieste di certificato elettorale. La presentazione delle liste prevede infatti che con le firme venga fornito anche il documento che attesta la capacità elettorale di ogni sostenitore. Ed ecco la sorpresa: il capoufficio elettorale si accorge che nell'elenco di nomi e firme a sostegno della lista c'è anche quello della figlia. «Assurdo» pensa. Immediata la verifica, con una telefonata. «Non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di firmare per quella lista» si sente rispondere. E a quel punto, sfogliando l'elenco dei nomi dei sostenitori, saltano fuori anche quelli di due agenti del comando di viale Fiume e di alcuni impiegati comunali, tutti ignari di essere stati arruolati tra i supporter di Forza Nuova. Il responsabile di zona del movimento che ha presentato la richiesta dei certificati - un quarantenne della provincia di Parma - è stato denunciato per falso, reato che in materia elettorale prevede solo una contravvenzione. Una denuncia potrebbe arrivare anche a carico del coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia che, avvertito dei problemi con la lista a Mantova, ha inviato una nuova richiesta di certificati elettorali. Questa volta le firme erano a posto? Macché, le adesioni erano le stesse, era semplicemente cambiato l'ordine dei nomi in elenco. Non molto diversa l'approssimazione usata nella raccolta firme delle altre quattro liste - tutte di piccole formazioni politiche - i cui elenchi sono stati acquisiti dalla polizia locale in attesa di inviare una denuncia alla Procura. In un caso l'elenco dei nomi dei sostenitori era corredato da firme palesemente false: tutte fatte con lo stesso pennarello nero, erano scritte da non più di tre persone che si erano alternate nel gravoso compito di siglare ad uno ad uno i mille nomi necessari.

2 anni e 2 mesi fa