Logo Blogo

1

Elezioni regionali 2010: anche Alleanza Monarchica (stella e corona) pronta a correre!

(0 punti) (0 commenti)

Sono felice di trovare in questa sezione "una voce fuori dal coro" che non si allinea con il tenore dei precedenti commenti. Caro conterio ti ringrazio ed inoltre ti auguro di rimanere sempre una persona consapevole come ora hai dimostrato di essere

2 anni e 3 mesi fa
2

Elezioni regionali 2010: anche Alleanza Monarchica (stella e corona) pronta a correre!

(0 punti) (0 commenti)

L'autore dell'articolo trova strano e oltremodo divertente che i monarchici presentino alcuni candidati alle imminenti elezioni regionali; io dal canto mio trovo strano ma non altrettanto divertente (in verità si potrebbe dire che lo trovo oltremodo penoso) che puntualmente si faccia della facile ironia sugli altrui programmi e sugli altrui propositi ma non si tenga conto del fatto che ormai da molto tempo (voi che vi sentite maggiormente legati a questo sistema politico sicuramente potrete quantificare questo lungo tempo) le elezioni in Italia si sono trasformate in una consuetudine. Nessuno più ormai ha fiducia in questo Paese e i dati lo confermano: Tra questi possiamo citare il sempre più crescente desiderio ed invito ad andare via dall'Italia per "scappare" dall'inciviltà verso una Nazione a scelta ma con una caratteristica comune che manca alla natia terra: la civiltà e la capacità di presentarsi a testa alta in Europa. Oppure si può rimanere in tema di elezioni con numerosi dati che confermano il fatto che ultimamente i cittadini non nutrono più tante speranze e per protesta non votano. Chiediamo ai cassaintegrati, chiediamo alla miriade di persone che per tenere accesa una luce di speranza sono costrette a continui e snervanti braccio di ferro per riavere i posti di lavoro che cosa significa essere italiani e vivere in questa Repubblica. Troppo poco si parla delle vere problematiche e piuttosto si preferisce volgere il proprio sguardo alla politica. Si discute di politica sempre, comunque e dovunque ed è forse per questo che abbiamo cessato di credere nei nostri mezzi. Il popolo ha perso la propria sovranità nel momento stesso in cui si è affidato ad un partito con la speranza di ricevere in cambio tanto e di più di quanto ha dato con il proprio voto. Invece le elezioni passano, i politici continuano ad avere privilegi e il popolo, assopito, aspetta. Noi monarchici potevamo rimanere rintanati, statici a pensare come potrebbe essere migliore lo Stato se fosse una Monarchia ma non certo questi i nostri propositi e aspirazioni. Confidiamo che i valori monarchici, tradizionalmente legati ad un concetto di Stato saldo e unito, possano in qualche modo abbattere i divari e le scissioni che una politica partitica ed insana ha giorno per giorno creato. E' inutile rammentare che ormai da tempo gli unici sviluppi e risultati in campo politico sono quelli che ruotano intorno a riforme fatte da Silvio Berlusconi per sé stesso e ciò ha poco a che vedere con il bene del Paese. E' inutile rammentare che ormai da tempo la sinistra si fa male da sola e cerca disperatamente di giustificare i propri insuccessi affermando che sono tutti dovuti alla politica di Berlusconi. Io onestamente non so (e non ho la presunzione) se la Monarchia possa essere realmente una soluzione ma so con certezza che i monarchici che come me condividono una certa linea di pensiero lavoreranno non tanto per vedere un trono riempito quanto per una figura capace di riempire un vuoto, il vuoto creato dall'assenza di imparzialità e dall'assenza di giuste contromisure per lo strapotere dei partiti e dei personaggi che li rappresentano. Questi monarchici tentano di muoversi non in un terreno "immateriale" fatto di valori fini a sé stessi piuttosto cercano di lavorare sul territorio. Se qualcuno (non monarchico) fosse venuto al Convegno tenuto a Viterbo avrebbe potuto sentire discorsi che riguardavano il tentativo di muoversi cercando di trovare rimedio alle problematiche regionali e all'importanza dei corpi intermedi (quelli sciolti dai vincoli politici e capaci di unire il Paese sotto un progetto ampio e unito). Chiudo riassumendo un pensiero di un uomo illustre e competente (oltretutto uno dei padri costituenti): Scalfaro afferma che la democrazia italiana è da tempo vittima di un'ingiustizia cioè che i parlamentari non possono essere eletti dai cittadini ma sono nominati dai partiti. Ne consegue che, essendo il Parlamento, la voce del popolo in sede di governo se questo è eletto da rappresentanti politici non è più la voce del popolo. Questo governo è una truffa anche come Repubblica.

2 anni e 3 mesi fa