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Scelti dai lettori: il post terremoto in Abruzzo, dove sta la verità?
(0 punti) (0 commenti)E’ incredibile il modo in cui è stata distorta l’informazione riguardo al terremoto dell’Aquila. L’allora Presidente della Provincia Pezzopane, oggi assessore per la ricostruzione, ma soprattutto il sindaco Cialente, sono riusciti a portare a termine un’operazione sconcertante, che ha quasi dell’incredibile. Con l’aiuto di una certa stampa e con una stupefacente faccia tosta, sono infatti riusciti a fare passare le loro inadempienze come inadempienze del Governo. Lo stratagemma, in pratica, è consistito nel protestare contro loro stessi, trasformandosi da colpevoli in vittime. Un comportamento talmente irrazionale da suscitare perplessità e confusione anche in chi conosce la verità. Certo tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’appoggio di una fascia di popolazione talmente faziosa e incapace di obiettività da rasentare il patologico. A volte mi sono chiesta, per dirla alla romana, ma questi ci sono o ci fanno? Ma vediamo punto per punto in cosa è consistita la mistificazione della realtà per quanto concerne L’Aquila: 1. “Il Sindaco Cialente guida la rivolta della carriole per protestare contro i ritardi nella rimozione delle macerie” Ma non toccava al comune la rimozione delle macerie? Infatti il comune dell’Aquila, con delibera 154 del 12 giugno 2009, aveva affidato alla T&P le operazioni di deposito e selezione macerie per l’importo di 50 milioni di euro senza gara d’appalto. http://www.youtube.com/watch?v=hVeB4fk6X8k http://www.youtube.com/watch?v=rUNGn_oPR8Y http://www.leditoriale.com/uploads/numeri/n-9-del-10-02.pdf Lettera aperta al Procuratore di Peppe Vespa: “Abbiamo portato avanti in questi giorni alcune nostre inchieste giornalistiche, che hanno messo in luce evidenti reati come nell'ormai famoso affaire macerie, nel quale la Giunta Comunale deliberò, in data 12 giugno 2009, con il sistema dell'affidamento diretto, senza comparazione dei prezzi e senza che fosse stato espresso il benché minimo parere tecnico e di congruità economico -finanziaria. Un affaire di circa 100 milioni di euro, affidato peraltro ad una società (la T&P srl ex Teges), che alla data dell'affidamento dell'appalto, non era in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi. Uno scandalo amministrativo che in una qualsiasi altra Procura, avrebbe portato presto a ben altre conclusioni, non ultimo un provvedimento restrittivo, al fine di evitare la possibilità dell'inquinamento delle prove.” 2. “Il Sindaco Cialente protesta contro i ritardi nella ricostruzione della città” e guida la manifestazione a Roma contro il Governo. Ma la ricostruzione non spetta all’amministrazione locale? L’emergenza è finita! “La ricostruzione spetta agli enti locali, quindi al comune e al sindaco Cialente, e sono proprio loro, ad aver chiesto di potersene occupare” ricordava il commissario Chiodi. “L'Aquila unico Comune senza piano" E così si scopre che L’Aquila è l’unico comune a non aver ancora presentato il Piano di Ricostruzione, obbligatorio per legge e che il Sindaco Cialente ha affidato a un tecnico, Daniele Iacovone, per 25 milioni di euro. De Matteis:”Dove sono i piani di ricostruzione affidati a Daniele Iacovone?” http://www.abruzzo24ore.tv/news/De-Matteis-Dove-sono-i-piani-di-ricostruzione-affidati-a-Daniele-Iacovone/27421.htm "Se il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente non fornira' chiarimenti su Daniele Iacovone, da lui nominato il 30 novembre scorso per redigere i piani di ricostruzione della città, chiederemo l'audizione dello stesso Iacovone nella Commissione Speciale per il Terremoto del Consiglio regionale"…”Per il bilancio, poi, sarà costretto a presentare al Ministero dell'Economia e per essa alla Ragioneria dello Stato, una relazione esaustiva per giustificare i 25 milioni di euro che chiede.". Tra i comuni che hanno deciso di avvalersi della collaborazione delle università non c'è L'Aquila, cui una recente ordinanza ha consentito la possibilità di dotarsi di una propria struttura speciale per la ricostruzione e la riqualificazione del centro storico, formata da esperti di chiara fama in discipline urbanistiche, tecniche, economiche e sociali e di un contingente di personale di cinque persone, per un importo complessivo di 620 mila euro. Fonte: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/terremoto-scatto-dei-piccoli-comuni-si-ai-piani-di-ricostruzione-laquila-no/21585-302/ Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-infinito-dibattere-sui-piani-di-ricostruzione/21624.htm Fonte: http://www.mpl.it/?p=12394 3. "Il sindaco dell'Aquila ha celebrato a modo suo il 150esimo dell'Unita' d'Italia, barricandosi a palazzo Margherita, in segno di protesta per una ricostruzione della città ancora ferma. Chiodi fa notare come poco felice sia stata la scelta del luogo ove attuare la protesta: "Palazzo Margherita che e' uno degli edifici pubblici della città dell'Aquila, sede del Comune, il cui recupero e' già stato finanziato (6 milioni e 700 mila euro a valere sul decreto commissariale n. 24 e 5 milioni di euro dal Credito cooperativo), oggetto di un'intesa siglata il 23 febbraio scorso tra Cialente, Donato Carlea del Provveditorato alle Opere pubbliche interregionale, Fabrizio Mangani della Direzione Beni culturali e paesaggistici per l'Abruzzo, Luciano Marchetti, vicecommissario per la Tutela dei Beni culturali, ed il Commissario, appunto". Ricostruzione, Chiodi bacchetta Cialente: "Faccia autocritica, L'Aquila unico Comune senza piano" Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ricostruzione-Chiodi-bacchetta-Cialente-Faccia-autocritica-L-Aquila-unico-Comune-senza-un-piano/26494.htm "Il Chissa' se Cialente ha avuto modo di riflettere, nel silenzio delle stanze municipali, e fare un po' di autocritica su chi e' effettivamente responsabile della situazione". Cosi' il Commissario delegato per la Ricostruzione, e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, sulle ultime esternazioni del Sindaco dell'Aquila. Anche De Matteis esprime sconcerto: http://www.abruzzo24ore.tv/news/150-Italia-De-Matteis-a-Cialente-Contro-chi-protesta/23095.htm mercoledì 16 marzo 2011, 17:25 "E' ormai giunto il momento di dire basta - puntualizza De Matteis - la citta' non merita di apparire in tutta Italia attraverso l'immagine confusa e distorta del suo sindaco dimissionario che, ricordiamolo affinche' sia nella mente di tutti, si e' dimesso (e sono sue parole) perche' non aveva piu' una maggioranza, ne' un partito. La cieca mancanza di autocritica, il continuo scaricare responsabilita' proprie sugli altri e la manifesta incapacita' della sua amministrazione, sono il peggior viatico per la ricostruzione della citta'. ". 4. Lo scandalo dei puntellamenti. Durante la fase della emergenza il Governo ha provveduto ai primi puntellamenti che sono stati effettuati dai vigili del fuoco. Sono stati molto costosi? Per la messa in sicurezza della gran parte dei monumenti e delle chiese dell’aquilano da parte dei Vigili del Fuoco sono stati spesi in ferramenta e materiale edile circa 329mila e 700 euro. Questa cifra stride in modo evidente con i miliardi liquidati ad imprese e consorzi, per i puntellamenti del centro storico e non solo. Basta infatti confrontare i dati riportati, la Prefettura dell’Aquila ai primi di febbraio documenta liquidazioni ad imprenditori pari a 32milioni di euro, cifra destinata a lievitare enormemente, considerato che alla gran parte delle imprese sono stati pagati solo i primi Sal (Stato avanzamento lavori). E’ stato il Governo ad affidare i lavori? No. La scelta e la distribuzione dei lavori è tutta nelle mani dell'assessorato ai lavori pubblici dell'Aquila, settore emergenza sisma. Spetta all'assessore Ermanno Lisi e al dirigente tecnico, l'ingegner Mario Di Gregorio. A sollevare per primo il problema dei puntellamenti in consiglio comunale è stato il capogruppo di Rifondazione comunista, Enrico Perilli: «Nelle frazioni stiamo assistendo ad una sorta di accanimento terapeutico sui ruderi - spiega - : si puntella tutto con grande spesa (circa il triplo, e con tempi enormemente più lunghi, ndr), inutilmente, e in più bloccando l'accesso a intere zone, abbandonate così dagli abitanti che via via si stabiliranno sempre più definitivamente altrove». «Secondo il settore finanze del comune - ribatte Enrico Perilli - il costo dei puntellamenti di qui a dicembre sarà di 50 milioni di euro». Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Il-grande-e-poco-chiaro-business-dei-puntellamenti/13826.htm PUNTELLAMENTI, I NUMERI: COSTO TOTALE 136 MLN – Gli interventi di sicurezza attuati sino ad oggi nella città dell'Aquila hanno determinato una spesa complessiva di 136 milioni di euro, oltre 112 milioni sono già stati erogati. “Tutti i materiali utilizzati per i puntellamenti e le opere di messa in sicurezza sono di proprietà del comune o sono comunque in corso di pagamento e i dati sui lavori sono stati resi pubblici sul sito del Comune dell'Aquila”. http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2011/01/11/news/puntellamenti-battaglia-legale-3150427 http://www.laquilarinasce.org/documenti-e-downloads/search_result.html 5. Ora tocca alla Pezzopane….e alla famigerata ditta in-house Abruzzo Engineering In una sentenza del TAR dell'Aquila del 24 marzo, numero 162, sulla società Abruzzo Engineering, si ribadisce la natura in-house della società e si invita la Regione ad affidarle le commesse. “Questa sentenza costituisce l’ennesima brutta figura del presidente Gianni Chiodi e del centro destra alla guida della Regione”. Questo il commento dell’assessore comunale Stefania Pezzopane. “Il Tar non solo ribadisce che la società è in-house - ha proseguito l’assessore - ma costringe la Regione ad affidarle i lavori. Abruzzo Engineering esce da questa brutta storia a testa alta e legittimata ulteriormente a proseguire il proprio cammino.” Bene, ma chi dissiperà i dubbi su Abruzzo Engineering? ABRUZZO, 2007: Forse oggi, dopo l’ennesimo scandalo che travolge il gioiello creato da Del Turco è chiaro a tutti che vi siano cose da chiarire, da spiegare, che non vi è stata alcuna trasparenza e che sono stati spesi milioni di euro per fare cose che nessuno conosce. * AUDIO: ABRUZZO ENGINEERING SECONDO IL PRESIDENTE CHIODI Oggi, dopo la notizia dei 12 indagati, tra cui il direttore di Abruzzo Engineering, Vittorio Ricciardi, accusati di truffa e abuso d’ufficio per aver sovrastimato le quote societarie da far comprare alla Provincia, appare come una vera e propria emergenza amministrativa chiarire le responsabilità e gli errori del passato. Si è parlato del problema degli affidamenti diretti, una prassi che sarebbe durata anni: la Regione avrebbe girato direttamente, senza gare, milioni di euro ad Abruzzo Engineering che essendo “solo” un carrozzone di raccomandati per metà (e metà Lsu) non era in grado di svolgere i progetti assegnati. La legge dice che bisogna fare gare europee per affidare gli appalti, ma questo non è stato fatto preferendo affidamenti diretti. Illuminanti a tal proposito alcuni commenti del 30 ottobre 2007, quando si sparse la notizia di due inchieste su Abruzzo Engineering. Sulle quote azionarie l’allora presidente Stefania Pezzopane disse: «E’ stata la società Euroservizi (già Collabora), a cedere quote azionarie, che sono state acquisite da Regione e Selex (Finmeccanica), rispettivamente per il 60% ed il 30%. Successivamente vi è stato un aumento di capitale sottoscritto da tutti i soci, Regione, Selex ed Euroservizi. Poi, in applicazione del decreto Bersani e degli impegni assunti in sede di protocollo d’intesa per la costituzione dell’Abruzzo Engineering, la Provincia ha provveduto ad assumere direttamente la partecipazione del 10% posseduta dalla sua società Euroservizi». Sembrerebbe lo stesso passaggio di quote sanzionato con sequestri dall’inchiesta della procura dell’Aquila. «Tutto quanto è accaduto con procedure amministrative trasparenti», disse la presidente Pezzopane, «e con atti amministrativi collegiali e unanimi del Consiglio provinciale ed è servito a salvare circa 200 persone dal licenziamento, visto lo scadere delle convenzioni al 2006. E’ questo il vero “affare” per il territorio e l’altro “affare” è aver convinto un colosso come Finmeccanica a partecipare a questa straordinaria operazione di rinascita di due società ereditate da precedenti amministrazioni che non avevano più missione, ma che avevano in carico circa 200 lavoratori». Sempre nel 2007 il Messaggero scriveva a proposito delle inchieste su Abruzzo Engineering: «una Fira bis, secondo altri, cioè un importante braccio economico a servizio delle scelte politiche della Regione, il senso del progetto è chiaro: trasferire a una società “in house” competenze e risorse da gestire secondo logiche di impresa. Con enormi ritorni politici e al riparo dal controllo dell’opposizione. Sappiamo poi del clientelismo e della utilità dell’intera operazione. Era chiaro a tutti (tutta la politica) che Abruzzo Engineering serviva per sistemare protetti e lo denunciò anche Mario Amicone, nemico giurato di Del Turco e del suo fido Quarta, sempre in quei lontani giorni. Parole che oggi alla luce di quanto si sa acquistano una valenza incredibile ed aumentano i misteri sul perché di tanto silenzio.
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Il Giornale sui manifestanti aquilani: manovrati dalla sinistra?
(0 punti) (0 commenti)E’ incredibile il modo in cui è stata distorta l’informazione riguardo al terremoto dell’Aquila. L’allora Presidente della Provincia Pezzopane, oggi assessore per la ricostruzione, ma soprattutto il sindaco Cialente, sono riusciti a portare a termine un’operazione sconcertante, che ha quasi dell’incredibile. Con l’aiuto di una certa stampa e con una stupefacente faccia tosta, sono infatti riusciti a fare passare le loro inadempienze come inadempienze del Governo. Lo stratagemma, in pratica, è consistito nel protestare contro loro stessi, trasformandosi da colpevoli in vittime. Un comportamento talmente irrazionale da suscitare perplessità e confusione anche in chi conosce la verità. Certo tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’appoggio di una fascia di popolazione talmente faziosa e incapace di obiettività da rasentare il patologico. A volte mi sono chiesta, per dirla alla romana, ma questi ci sono o ci fanno? Ma vediamo punto per punto in cosa è consistita la mistificazione della realtà per quanto concerne L’Aquila: 1. “Il Sindaco Cialente guida la rivolta della carriole per protestare contro i ritardi nella rimozione delle macerie” Ma non toccava al comune la rimozione delle macerie? Infatti il comune dell’Aquila, con delibera 154 del 12 giugno 2009, aveva affidato alla T&P le operazioni di deposito e selezione macerie per l’importo di 50 milioni di euro senza gara d’appalto. http://www.youtube.com/watch?v=hVeB4fk6X8k http://www.youtube.com/watch?v=rUNGn_oPR8Y http://www.leditoriale.com/uploads/numeri/n-9-del-10-02.pdf Lettera aperta al Procuratore di Peppe Vespa: “Abbiamo portato avanti in questi giorni alcune nostre inchieste giornalistiche, che hanno messo in luce evidenti reati come nell'ormai famoso affaire macerie, nel quale la Giunta Comunale deliberò, in data 12 giugno 2009, con il sistema dell'affidamento diretto, senza comparazione dei prezzi e senza che fosse stato espresso il benché minimo parere tecnico e di congruità economico -finanziaria. Un affaire di circa 100 milioni di euro, affidato peraltro ad una società (la T&P srl ex Teges), che alla data dell'affidamento dell'appalto, non era in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi. Uno scandalo amministrativo che in una qualsiasi altra Procura, avrebbe portato presto a ben altre conclusioni, non ultimo un provvedimento restrittivo, al fine di evitare la possibilità dell'inquinamento delle prove.” 2. “Il Sindaco Cialente protesta contro i ritardi nella ricostruzione della città” e guida la manifestazione a Roma contro il Governo. Ma la ricostruzione non spetta all’amministrazione locale? L’emergenza è finita! “La ricostruzione spetta agli enti locali, quindi al comune e al sindaco Cialente, e sono proprio loro, ad aver chiesto di potersene occupare” ricordava il commissario Chiodi. “L'Aquila unico Comune senza piano" E così si scopre che L’Aquila è l’unico comune a non aver ancora presentato il Piano di Ricostruzione, obbligatorio per legge e che il Sindaco Cialente ha affidato a un tecnico, Daniele Iacovone, per 25 milioni di euro. De Matteis:”Dove sono i piani di ricostruzione affidati a Daniele Iacovone?” http://www.abruzzo24ore.tv/news/De-Matteis-Dove-sono-i-piani-di-ricostruzione-affidati-a-Daniele-Iacovone/27421.htm "Se il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente non fornira' chiarimenti su Daniele Iacovone, da lui nominato il 30 novembre scorso per redigere i piani di ricostruzione della città, chiederemo l'audizione dello stesso Iacovone nella Commissione Speciale per il Terremoto del Consiglio regionale"…”Per il bilancio, poi, sarà costretto a presentare al Ministero dell'Economia e per essa alla Ragioneria dello Stato, una relazione esaustiva per giustificare i 25 milioni di euro che chiede.". Tra i comuni che hanno deciso di avvalersi della collaborazione delle università non c'è L'Aquila, cui una recente ordinanza ha consentito la possibilità di dotarsi di una propria struttura speciale per la ricostruzione e la riqualificazione del centro storico, formata da esperti di chiara fama in discipline urbanistiche, tecniche, economiche e sociali e di un contingente di personale di cinque persone, per un importo complessivo di 620 mila euro. Fonte: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/terremoto-scatto-dei-piccoli-comuni-si-ai-piani-di-ricostruzione-laquila-no/21585-302/ Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-infinito-dibattere-sui-piani-di-ricostruzione/21624.htm Fonte: http://www.mpl.it/?p=12394 3. "Il sindaco dell'Aquila ha celebrato a modo suo il 150esimo dell'Unita' d'Italia, barricandosi a palazzo Margherita, in segno di protesta per una ricostruzione della città ancora ferma. Chiodi fa notare come poco felice sia stata la scelta del luogo ove attuare la protesta: "Palazzo Margherita che e' uno degli edifici pubblici della città dell'Aquila, sede del Comune, il cui recupero e' già stato finanziato (6 milioni e 700 mila euro a valere sul decreto commissariale n. 24 e 5 milioni di euro dal Credito cooperativo), oggetto di un'intesa siglata il 23 febbraio scorso tra Cialente, Donato Carlea del Provveditorato alle Opere pubbliche interregionale, Fabrizio Mangani della Direzione Beni culturali e paesaggistici per l'Abruzzo, Luciano Marchetti, vicecommissario per la Tutela dei Beni culturali, ed il Commissario, appunto". Ricostruzione, Chiodi bacchetta Cialente: "Faccia autocritica, L'Aquila unico Comune senza piano" Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ricostruzione-Chiodi-bacchetta-Cialente-Faccia-autocritica-L-Aquila-unico-Comune-senza-un-piano/26494.htm "Il Chissa' se Cialente ha avuto modo di riflettere, nel silenzio delle stanze municipali, e fare un po' di autocritica su chi e' effettivamente responsabile della situazione". Cosi' il Commissario delegato per la Ricostruzione, e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, sulle ultime esternazioni del Sindaco dell'Aquila. Anche De Matteis esprime sconcerto: http://www.abruzzo24ore.tv/news/150-Italia-De-Matteis-a-Cialente-Contro-chi-protesta/23095.htm mercoledì 16 marzo 2011, 17:25 "E' ormai giunto il momento di dire basta - puntualizza De Matteis - la citta' non merita di apparire in tutta Italia attraverso l'immagine confusa e distorta del suo sindaco dimissionario che, ricordiamolo affinche' sia nella mente di tutti, si e' dimesso (e sono sue parole) perche' non aveva piu' una maggioranza, ne' un partito. La cieca mancanza di autocritica, il continuo scaricare responsabilita' proprie sugli altri e la manifesta incapacita' della sua amministrazione, sono il peggior viatico per la ricostruzione della citta'. ". 4. Lo scandalo dei puntellamenti. Durante la fase della emergenza il Governo ha provveduto ai primi puntellamenti che sono stati effettuati dai vigili del fuoco. Sono stati molto costosi? Per la messa in sicurezza della gran parte dei monumenti e delle chiese dell’aquilano da parte dei Vigili del Fuoco sono stati spesi in ferramenta e materiale edile circa 329mila e 700 euro. Questa cifra stride in modo evidente con i miliardi liquidati ad imprese e consorzi, per i puntellamenti del centro storico e non solo. Basta infatti confrontare i dati riportati, la Prefettura dell’Aquila ai primi di febbraio documenta liquidazioni ad imprenditori pari a 32milioni di euro, cifra destinata a lievitare enormemente, considerato che alla gran parte delle imprese sono stati pagati solo i primi Sal (Stato avanzamento lavori). E’ stato il Governo ad affidare i lavori? No. La scelta e la distribuzione dei lavori è tutta nelle mani dell'assessorato ai lavori pubblici dell'Aquila, settore emergenza sisma. Spetta all'assessore Ermanno Lisi e al dirigente tecnico, l'ingegner Mario Di Gregorio. A sollevare per primo il problema dei puntellamenti in consiglio comunale è stato il capogruppo di Rifondazione comunista, Enrico Perilli: «Nelle frazioni stiamo assistendo ad una sorta di accanimento terapeutico sui ruderi - spiega - : si puntella tutto con grande spesa (circa il triplo, e con tempi enormemente più lunghi, ndr), inutilmente, e in più bloccando l'accesso a intere zone, abbandonate così dagli abitanti che via via si stabiliranno sempre più definitivamente altrove». «Secondo il settore finanze del comune - ribatte Enrico Perilli - il costo dei puntellamenti di qui a dicembre sarà di 50 milioni di euro». Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Il-grande-e-poco-chiaro-business-dei-puntellamenti/13826.htm PUNTELLAMENTI, I NUMERI: COSTO TOTALE 136 MLN – Gli interventi di sicurezza attuati sino ad oggi nella città dell'Aquila hanno determinato una spesa complessiva di 136 milioni di euro, oltre 112 milioni sono già stati erogati. “Tutti i materiali utilizzati per i puntellamenti e le opere di messa in sicurezza sono di proprietà del comune o sono comunque in corso di pagamento e i dati sui lavori sono stati resi pubblici sul sito del Comune dell'Aquila”. http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2011/01/11/news/puntellamenti-battaglia-legale-3150427 http://www.laquilarinasce.org/documenti-e-downloads/search_result.html 5. Ora tocca alla Pezzopane….e alla famigerata ditta in-house Abruzzo Engineering In una sentenza del TAR dell'Aquila del 24 marzo, numero 162, sulla società Abruzzo Engineering, si ribadisce la natura in-house della società e si invita la Regione ad affidarle le commesse. “Questa sentenza costituisce l’ennesima brutta figura del presidente Gianni Chiodi e del centro destra alla guida della Regione”. Questo il commento dell’assessore comunale Stefania Pezzopane. “Il Tar non solo ribadisce che la società è in-house - ha proseguito l’assessore - ma costringe la Regione ad affidarle i lavori. Abruzzo Engineering esce da questa brutta storia a testa alta e legittimata ulteriormente a proseguire il proprio cammino.” Bene, ma chi dissiperà i dubbi su Abruzzo Engineering? ABRUZZO, 2007: Forse oggi, dopo l’ennesimo scandalo che travolge il gioiello creato da Del Turco è chiaro a tutti che vi siano cose da chiarire, da spiegare, che non vi è stata alcuna trasparenza e che sono stati spesi milioni di euro per fare cose che nessuno conosce. * AUDIO: ABRUZZO ENGINEERING SECONDO IL PRESIDENTE CHIODI Oggi, dopo la notizia dei 12 indagati, tra cui il direttore di Abruzzo Engineering, Vittorio Ricciardi, accusati di truffa e abuso d’ufficio per aver sovrastimato le quote societarie da far comprare alla Provincia, appare come una vera e propria emergenza amministrativa chiarire le responsabilità e gli errori del passato. Si è parlato del problema degli affidamenti diretti, una prassi che sarebbe durata anni: la Regione avrebbe girato direttamente, senza gare, milioni di euro ad Abruzzo Engineering che essendo “solo” un carrozzone di raccomandati per metà (e metà Lsu) non era in grado di svolgere i progetti assegnati. La legge dice che bisogna fare gare europee per affidare gli appalti, ma questo non è stato fatto preferendo affidamenti diretti. Illuminanti a tal proposito alcuni commenti del 30 ottobre 2007, quando si sparse la notizia di due inchieste su Abruzzo Engineering. Sulle quote azionarie l’allora presidente Stefania Pezzopane disse: «E’ stata la società Euroservizi (già Collabora), a cedere quote azionarie, che sono state acquisite da Regione e Selex (Finmeccanica), rispettivamente per il 60% ed il 30%. Successivamente vi è stato un aumento di capitale sottoscritto da tutti i soci, Regione, Selex ed Euroservizi. Poi, in applicazione del decreto Bersani e degli impegni assunti in sede di protocollo d’intesa per la costituzione dell’Abruzzo Engineering, la Provincia ha provveduto ad assumere direttamente la partecipazione del 10% posseduta dalla sua società Euroservizi». Sembrerebbe lo stesso passaggio di quote sanzionato con sequestri dall’inchiesta della procura dell’Aquila. «Tutto quanto è accaduto con procedure amministrative trasparenti», disse la presidente Pezzopane, «e con atti amministrativi collegiali e unanimi del Consiglio provinciale ed è servito a salvare circa 200 persone dal licenziamento, visto lo scadere delle convenzioni al 2006. E’ questo il vero “affare” per il territorio e l’altro “affare” è aver convinto un colosso come Finmeccanica a partecipare a questa straordinaria operazione di rinascita di due società ereditate da precedenti amministrazioni che non avevano più missione, ma che avevano in carico circa 200 lavoratori». Sempre nel 2007 il Messaggero scriveva a proposito delle inchieste su Abruzzo Engineering: «una Fira bis, secondo altri, cioè un importante braccio economico a servizio delle scelte politiche della Regione, il senso del progetto è chiaro: trasferire a una società “in house” competenze e risorse da gestire secondo logiche di impresa. Con enormi ritorni politici e al riparo dal controllo dell’opposizione. Sappiamo poi del clientelismo e della utilità dell’intera operazione. Era chiaro a tutti (tutta la politica) che Abruzzo Engineering serviva per sistemare protetti e lo denunciò anche Mario Amicone, nemico giurato di Del Turco e del suo fido Quarta, sempre in quei lontani giorni. Parole che oggi alla luce di quanto si sa acquistano una valenza incredibile ed aumentano i misteri sul perché di tanto silenzio.
1 anno e 1 mese fa